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n. 3676 - lunedì 9 settembre 2019

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Nuovo esecutivo Conte: dichiarazioni di Bonaccini, Fontana, Zaia e Toti

(Regioni.it 3676 - 09/09/2019) Le dichiarazioni programmatiche del Presidente del Consiglio Conte (vedi articolo precedente) e le prime uscite pubbliche del neoministro per gli Affari regionali, Francesco Boccia, hanno dato luogo alle prime valutazioni da parte di alcuni presidenti di Regione.
Il Presidente dell'Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, si sofferma sui primi impegni del presidente del Consiglion in materia di politche sociali sottolineando il fatto che la Regione ha fatto da "apripista" anche sui nidi gratis. "Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte - commenta Bonaccini sui social - annuncia l'intenzione di azzerare le rette dei nidi per l'infanzia a partire dal prossimo anno educativo, 2020-2021. L'Emilia-Romagna sta facendo da apripista anche in questo caso, prevedendo gia' da questo settembre un forte abbattimento delle rette: 1.000 euro a bambino per le famiglie con Isee fino a 26.000 euro". Questa, sottolinea Bonaccini, "è la strada giusta ed è estremamente positivo che il nuovo Governo voglia ora estendere a tutto il paese questo intervento: siamo pronti a collaborare da subito perche' il nido diventi un servizio educativo universale e
gratuito per tutti i bambini".
Il Presidente della Lombardia, Attilio Fontana, si concentra invece sul tema dell'autonomia differenziata e riferendosi ad un'intervista del nuominiustro per gloi affri regionali (vedi articolo successivo) dice (a margine della conferenza stampa sull'inizio dei corsi di formazione dei navigator) "Io non ho mai provocato, mi sembra di aver fatto richieste precise, lineari senza nessuna provocazione. Il ministro Boccia ha detto detto che non mi invita, ma si fa invitare allora benissimo il mio ufficio è aperto per incontrarlo. Io non ho voglia di fare speculazioni politiche, voglio tornare a casa con una riforma utile per i lombardi e per tutto il Paese".  "La mia speranza è che venga data una risposta sulla autonomia da chiunque sia al governo. Noi chiediamo un'applicazione della Costituzione e nessuno può sottrarsi a questo obbligo. Parliamo per milioni di cittadini lombardi e veneti che si sono espressi in maniera democratica sulla questione autonomia e quindi, al di là della formazione del governo, una riforma deve esserci". E "Non bisogna fare un gioco a ribasso sulla questione autonomie dove io chiedo 100 e mi viene dato 80. Io chiedo quello che la Costituzione mi consente di fare. Poi loro dimostrino che questa cosa la Costituzione non consente di farlo e sarò io il primo ad alzare le mani, ma dato che le cose che abbiamo chiesto il governatore Zaia e io sono tutte previste dalla Costituzione mi dovranno spiegare perché non vadano bene. Anche sul famoso discorso della scuola, prima di me ha parlato la Corte Costituzione e quindi le loro sono tutte parole al vento". Del resto "Questa forma di autonomia si chiama differenziata perché ogni territorio ha esigenze diverse e si fanno richieste diverse. Perché devo sposare le esigenze del presidente Dell'Emilia Romagna Bonaccini o Bonaccini deve sposare le mie? La costituzione parla di 23 materie, noi siamo nell'ambito delle 23 materie. Mi sembra che siano state fatte una serie di speculazioni, di strumentalizzazioni, siano state dette una serie di bugie e si sia percorsa la strada della guerra tra Nord e Sud che io credo debbano essere abbandonate per il bene di questo Paese".
il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, dal palco della manifestazione indetta in piazza Montecitorio da Fratelli d'Italia contro il governo Conte bis risponde ai tanti che "Dicono che non dovremmo essere qui": "io vedo tanto gente davanti a me che evidentemente non la pensa così. E anche io penso che questa piazza, oggi, è il posto migliore dove poter essere. Quando un Governo si forma dentro ai palazzi, tra gli intrighi di quei palazzi, senza voto degli italiani credo che il modo migliore per fare arrivare il nostro no, sia quello di stare fuori da quei palazzi, nelle piazze dove tutte le persone possono esprimere il loro dissenso.  Dissenso che avrebbero voluto esprimere attraverso il voto ma non hanno potuto. Quindi noi siamo qui per dire, come molti italiani, che siamo contro questo Governo. Un Governo che nasce tra partiti che le urne hanno bocciato alle ultime elezioni, amministrative ed europee, e che storicamente sono contrari su tutti i tempi più importanti e che riguardano lo sviluppo del Paese - ha proseguito -. Un Governo che fara' danni a questo Paese, che gia' litiga su temi fondamentali come le infrastrutture o come la Gronda di Genova, opera importante per la Regione che guido: un ministro ha, infatti, osato dire che bisogna farla e subito e' stato messo dietro alla lavagna con le orecchie da asino cosi' impara a dire qualcosa che ai grillini non va bene".
"Dico due cose: Babbo Natale ne esce come un dilettante dopo aver sentito la lista della spesa  di Conte. Conte ha omaggi e regali per tutti. La seconda è: ma se hai governato per 14 mesi e ti sei dimenticato di far tutte queste cose, perché non le hai fatte prima?". E' il commento del presidente del Veneto, Luca Zaia, al discorso programmatico pronunciato oggi dal premier alla Camera.
"L'autonomia - ha proseguito Zaia - Conte ce l'aveva promessa in una conferenza stampa del dicembre 2018 e aveva detto che avrebbe chiuso la partita per febbraio 2019. Adesso siamo a settembre, qualcosa non mi torna. Il banco di prova saranno i fatti. sull'autonomia siamo preoccupati ma non cediamo". Zaia ha ribadito che "l'autonomia è legale, è prevista dalla legge, e a Roma devono sapere che abbiamo i veneti che sono andati a votare. Noi abbiamo la forza del referendum che loroo non volevano. Conte governerà l'Italia con un partito che si chiama Pd che ci ha impugnato il referendum, e abbiamo dovuto ricorrere alla Corte Costituzionale, poi ci ha vietato l'uso della tessera elettorale. Adesso vorrei capire come farannoa fare l'autonomia i 5 Stelle, che ci hanno preso in giro per 14 mesi, e il Pd che non l'ha mai voluta. Magari si può essere folgorati sulla via di Damasco - ha concluso - e questo potrebbe portarci bene".





( red / 09.09.19 )
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