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n. 3677 - martedì 10 settembre 2019

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Tutela e fruizione siti Unesco: ministero ha pubblicato avvisi per presentazione progetti

(Regioni.it 3677 - 10/09/2019) Dal 2003 l'Unesco ha stabilito che quando si parla di patrimonio culturale e naturale occorre far riferimeto ai "siti veri e propri", ma anche ad "Elementi" del patrimonio immateriali. Questi ultimi si manifestano, tra l’altro, nei seguenti settori: a) tradizioni ed espressioni orali, ivi compreso il linguaggio, in quanto veicolo del patrimonio culturale immateriale; b) le arti dello spettacolo; c) le consuetudini sociali, gli eventi rituali e festivi; d) le cognizioni e le prassi relative alla natura e all’universo; e) l’artigianato tradizionale.
Il Ministero dei beni e attività culturali e turismo ha pubblicato due avvisi per la presentazione di progetti volti proprio a tutelare e favorire la fruizione sia dei siti Unesco tradizionalmenete intesi che degli "Elementi immateriali".
Nel nostro paese la Legge 20 febbraio 2006 n. 77 - "Misure speciali di tutela e fruizione dei siti e degli elementi italiani di interesse culturale, paesaggistico e ambientale, inseriti nella «lista del patrimonio mondiale», posti sotto la tutela dell'UNESCO” - nella sua attuale formulazione è il frutto delle modifiche apportate con la Legge n. 44 dell’8 marzo 2017, che hanno esteso il campo di applicazione di questa norma agli Elementi del patrimonio immateriale di cui alla Convenzione UNESCO per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale adottata a Parigi il 17 ottobre 2003 (nella sua originaria formulazione, e fino a queste ultime modifiche, le misure della Legge erano rivolte esclusivamente ai Siti iscritti nella Lista prevista dalla Convenzione sulla protezione del Patrimonio Mondiale culturale e naturale del 1972) .

La legge ribadisce che i Siti e gli Elementi iscritti nelle Liste previste dalle due Convenzioni UNESCO, per la loro unicità sono punti di eccellenza del Patrimonio culturale, paesaggistico e naturale italiano, nonché elementi fondanti della rappresentazione del nostro Paese a livello internazionale.
La normativa riconosce formalmente i Piani di gestione e di salvaguardia, richiesti dall’Unesco quali strumenti atti ad assicurare la conservazione rispettivamente dei Siti e degli Elementi e a creare le condizioni per la loro valorizzazione (art. 3). La legge prevede altresì interventi finanziari a sostegno delle attività di valorizzazione, comunicazione e fruizione dei Siti e degli Elementi stessi (art. 4).
Gli interventi e l’ammontare ad essi destinato è stabilito con Decreto del Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, d'intesa con il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, con il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali e con la Conferenza permanente per i rapporti fra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano.
Dal 2006 al 2017 sono stati finanziati 316 progetti, per un totale di 25.434.706,24 euro che, stante il testo di legge vigente fino al 21 aprile 2017 - data di entrata in vigore della legge n. 44 -, riguardano i soli Siti UNESCO culturali e naturali. Oltre quattro milioni di euro sono stati utilizzati dai Siti per elaborare ed aggiornare i Piani di gestione.
Gli adempimenti connessi all’attuazione della Legge sono curati dal Ministero beni e attività culturali e Turismo (specificamente dal Segretariato generale - Servizio I, che offre anche supporto tecnico ed amministrativo).
Le modalità attuative, per quanto attiene ai Siti iscritti nella Lista del Patrimonio Mondiale prevista dalla Convenzione del 1972, sono definite dalla Circolare del Segretario Generale n. 21 del 18 maggio 2016 che individua in primo luogo i soggetti cui si rivolgono le misure di sostegno. La gestione dei Siti Unesco italiani fa infatti capo a diversi soggetti che, nell’ambito delle specifiche competenze istituzionali, sono responsabili delle attività di tutela, conservazione e valorizzazione o che sono soggetti di riferimento per le azioni legate alla conoscenza, alla sensibilizzazione, alla promozione economica. Tra tali soggetti la Circolare individua i possibili “beneficiari” ed i “referenti” dei Siti, cui è demandato il compito di presentare le domande di finanziamento e di effettuare la rendicontazione relativa all’attuazione dei progetti approvati.
I criteri e le modalità attuative delle misure destinate agli Elementi iscritti nelle Liste previste della "Convenzione Unesco per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale" del 2003 sono definiti con Circolare del Segretario generale n. 17 del 3 maggio 2018. Tale Circolare date le differenze e le specificità del patrimonio intangibile individua fra gli enti ed istituzioni competenti per la salvaguardia e fra le organizzazioni e gli organismi rappresentativi delle comunità e dei gruppi di detentori e praticanti i possibili “beneficiari” ed i “referenti” degli Elementi del Patrimonio Culturale immateriale.
Con l'Avviso  riservato ai Siti iscritti nella Lista del Patrimonio Mondiale Culturale e Naturale dell'UNESCO
Convenzione del 1972 sono state  stabilite le modalità e i termini per la presentazione delle richieste
di finanziamento a valere sull'esercizio finanziario 2019, per il quale la disponibilità a favore dei Siti, salvo eventuali modifiche e/o assestamenti di bilancio, è di 1.776.946,11 euro a valere sul Cap. 7305
(interventi per i servizi di assistenza ai siti italiani posti sotto la tutela dell'UNESCO) e di 279.000,00 euro a valere sul Cap. 1442 (somme occorrenti per misure speciali di tutela e fruizione dei siti italiani di
interesse culturale, paesaggistico e ambientale, inseriti nella "Lista del Patrimonio Mondiale" posti sotto la tutela dell'UNESCO).  I punteggi sono attribuiti secondo i criteri individuati nella tabella "criteri di valutazione tecnica delle proposte progettuali", allegata all'Avviso. I criteri con i quali i progetti saranno valutati sono i seguenti:
1. capacità gestionale del proponente; 2. qualità della proposta progettuale; 3. capacità di spesa.
Costituiscono ulteriori elementi di qualità che concorrono alla definizione del punteggio finale:
a. completamento o aggiornamento del Piano di Gestione, sulla base degli esiti del monitoraggio dell'attuazione dello stesso;
b. finalizzazione della proposta all'adempimento di eventuali Raccomandazioni del Centro del Patrimonio Mondiale;
c. innovatività e replicabilità della proposta;
d. elementi di inclu sività/accessibi lità contenuti nella proposta.
Con l'Avviso vengono stabilite le modalità e i termini per la presentazione delle richieste di finanziamento a va lere sull'esercizio finanziario 2019, per il quale la disponibilità a favore degli Elementi, salvo eventuali modifiche e/o assestamenti di bilancio, è di€ 290.773,00 a valere sul Cap. 7305 ("interventi per i servizi di assistenza ai siti italiani posti sotto la tutela dell'UNESCO").

dal sito del Mibact
AVVISI
 


( red / 10.09.19 )
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