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n. 3703 - mercoledì 16 ottobre 2019

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Banda larga: passi in avanti in Friuli Venezia Giulia, Sicilia e Puglia

(Regioni.it 3703 - 16/10/2019) La diffusione della banda larga registra imnportanti novità in Friuli Venezia Giulia, Sicilia e Puglia.
"La montagna del Friuli Venezia Giulia è da oggi sempre più vicina e connessa con il resto del territorio regionale grazie all'avvio dei servizi in fibra ultraveloce che presto raggiungeranno tutti i comuni".  Il Presidente del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, ha espresso così la propria soddisfazione per l'avvio ad Ampezzo della commercializzazione dei servizi in fibra ottica sulla rete Open Fiber che porterà nelle case e nelle imprese la banda larga a una velocità di 1 Gigabit al secondo.  "La Banda larga è la connessione che può colmare le distanze fisiche e dare alla montagna le stesse opportunità delle grandi città o del resto del territorio regionale. Per noi - ha evidenziato Fedriga - la montagna è un'opportunità e non una riserva. È strategica al punto che, poco meno di un anno fa, abbiamo convocato i primi Stati Generali ed oggi la banda larga è realtà".  Ampezzo è il primo comune collaudato nelle aree bianche della regione ed il primo progetto a essere interamente finanziato con fondi del programma di Sviluppo rurale (Psr) 2014-20. Sono stati investiti circa 230mila euro per collegare 784 unità immobiliari alla fibra ottica attraverso una rete di circa 21 chilometri, di cui il 90 per cento realizzata sfruttando infrastrutture esistenti, soprattutto di proprietà di Insiel e che resteranno pubbliche. Nei prossimi giorni la commercializzazione dei servizi sarà disponibile anche nei comuni di Preone, Raveo e Socchieve, collegati alla stessa centrale di Ampezzo, e poi progressivamente in altri comuni del territorio.  Per Fedriga è il momento della svolta per il territorio montano "con la nostra amministrazione c'è stato un cambio di passo:
l'azzeramento dell'Irap per le imprese, la riforma degli enti locali che affida pari dignità a tutte le realtà regionali, un piano di intervento post Vaia che ha dimostrato l'efficienza della Regione in caso di emergenza, superando l'obiettivo di spesa posto dallo Stato per arrivare addirittura al 98 per cento di risorse impegnate per interventi di ripristino".
Il Presidente della regione Friuli Venezia Giulia ha quindi richiamato la necessità di un patto forte tra pubblico e privato; "se la montagna si impoverisce, si impoverisce la regione - ha detto - e il successo dell'azione della Pubblica amministrazione dipende dal protagonismo dei privati, la cui intraprendenza è premessa fondamentale allo sviluppo".
Il piano di cablaggio in Friuli Venezia Giulia coinvolge 316mila unità immobiliari di oltre 200 comuni. L'investimento complessivo è di quasi 130 milioni di euro. Sono già 80 i cantieri aperti e saliranno a 100 entro fine anno. I lavori sono terminati in circa 20 comuni, ma si conta di raggiungere 40 comuni entro il 2019.
In Sicilia è stato presentato, il 16 ottobre, nel corso della Giornata del Digitale 2019, il Piano triennale della Transizione Digitale 2018-2020. L’edizione 2019 della Giornata del Digitale, ha avuto come tema “La transizione digitale nella Pubblica Amministrazione ed il partenariato con le imprese” ed ha visto la partecipazione dei vertici dell’Amministrazione regionale insieme ad un panel di rappresentanti di primarie istituzioni ed imprese, nazionali e regionali. Il piano triennale punta a fare della Sicilia l’area più digitalizzata del Mediterraneo, fornendo ai cittadini siciliani gli strumenti  per interagire con la Regione e gli Enti del territorio attraverso un'esperienza nativamente digitale, "aperta" ed incentrata sulle esigenze dell'utente. “La scelta strategica della Regione di puntare sul digitale – ha dichiarato il Vicepresidente ed Assessore all’Economia, Gaetano Armao - quale elemento di sviluppo per la Sicilia da i primi risultati e proietta l’Isola nella digital transformation con tutte le carte in regola. Ed a questo riguardo l’impegno del Governo regionale si muove nel senso di sostenere l'innovazione digitale collegata alle strategie regionali di specializzazione intelligente.”. Nell’ambito del Piano Triennale 2018-2020, sono attualmente in fase di realizzazione 7 interventi progettuali (con un investimento di 20,8 milioni di Euro) tra i quali si evidenziano  il Progetto Banda Ultra Larga per il notevole impatto infrastrutturale sul territorio ed il Progetto Open Data che garantirà ai cittadini e alle imprese il diritto all’accesso ai dati, ai documenti e ai servizi di interesse.
Il Progetto per la costruzione di una rete di Banda Ultra Larga è nato per fornire una maggiore copertura per i servizi telefonici e internet anche nelle cd "aree bianche" del territorio. “Siamo passati – ha sottolineato Armao - da una copertura di 60 comuni a 142 comuni, più di 1 milione di unità abitative raggiunte a 30 mega per un totale di circa di 2 milioni di cittadini abilitati. Per quanto riguarda le risorse impiegate sono stati chiusi 30 cantieri, restano aperti 80 cantieri e 100 comuni in lavorazione nel 2019”. Nel Progetto Open Data, infine, la Regione si è impegnata a pubblicare in formato aperto le basi dati di interesse nazionale, ottemperando agli obblighi di trasparenza, passando dalla 27° posizione in Italia alla 5° in termini di dati messi a diposizione, con una percentuale di pubblicazione dei dati passata dal 10% al 46% e 40 dataset pubblicati sul progetto di cui 17 solo a maggio 2019.
L’assessore allo Sviluppo Economico della Regione Puglia, Mino Borraccino, ha annunciato che "la Giunta Regionale ha approvato “Puglia Digitale”, che rappresenta la programmazione triennale 2019 – 2021 dell’insieme delle azioni prioritarie e degli interventi attuativi dell’Agenda Digitale pugliese. Si tratta di una strategia finalizzata allo sviluppo di tutto il nostro territorio, mettendo al centro l’innovazione tecnologica quale elemento indispensabile per aumentare la competitività. Ma il tema - ha spiegato l'assessore - è trasversale. La nostra strategia, infatti, mette al centro i diritti di cittadinanza e tende a colmare il divario digitale, il cui superamento è un bisogno culturale centrale per lo sviluppo della democrazia. La digitalizzazione è uno strumento indispensabile a garantire trasparenza, partecipazione e la cosiddetta accountability, cioè l’obbligo etico di “rendere conto” ai cittadini del proprio operato e delle proprie decisioni, garantendo la piena responsabilità dei risultati conseguiti.
Puglia Digitale ha già permesso la realizzazione di ecosistemi digitali a servizio della comunità dei cittadini, degli operatori economici pugliesi e del sistema pubblico locale, compreso il servizio sanitario regionale (SSR), agevolando la semplificazione dei processi amministrativi e connettendo l’amministrazione regionale alla società con strumenti che sono ormai di uso comune. Proprio in tema di sanità digitale, c’è da dire che oggi sono collegati al Sistema tutti i medici di medicina generale e i pediatri (circa 3900), 2000 specialisti, più di 1200 farmacie convenzionate (100%), tutti i dieci sistemi di prenotazione  (CUP) delle Aziende Pubbliche del SSR, più di 540 strutture specialistiche private accreditate, oltre 27.000 fascicoli, che si alimentano con le prescrizioni ed erogazioni (specialistiche e farmaceutiche), con i referti di patologia clinica, le lettere di dimissione, i verbali di pronto soccorso su scala regionale e i patient summary. Il patient summary - ha aggiunto Borraccino- è un documento elettronico di sintesi, firmato digitalmente, il cui scopo è quello di fornire un’istantanea sul quadro clinico di uno specifico paziente. Attraverso il patient summary  vengono documentati  tutti i dati rilevanti dell’individuo e vengono resi disponibili ad altri operatori sanitari autorizzati, al fine di garantire la continuità della cura. In sostanza, l’obiettivo di “Puglia Digitale” è quello di rafforzare il sistema digitale regionale con una più forte integrazione tra infrastrutture qualificate, servizi e contenuti digitali, in grado di garantire efficienza, trasparenza e inclusione.E’ il caso di dire, in questo contesto, che siamo connessi in rete con il nostro sistema pubblico territoriale e con il livello nazionale ed europeo, per raccogliere la sfida dell’innovazione alla quale potrà e dovrà rispondere anche il  sistema delle imprese.
Con “Puglia Digitale” - ha concluso Borraccino - abbiamo delineato il prossimo triennio di programmazione per orientare investimenti che produrranno risultati di avanzamento tecnologico e di miglioramento della qualità dei servizi digitali che offriamo ai cittadini e al nostro sistema pubblico e privato.”


( red / 16.10.19 )
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