Regioni.it

n. 3707 - martedì 22 ottobre 2019

Sommario

+T -T
Reddito di cittadinanza "fase 2": Grieco, urgente agenda condivisa con il Governo

Donazzan: obbligatorietà dell'accettazione del lavoro da parte dei beneficiari

(Regioni.it 3707 - 22/10/2019) Parte la "fase 2" dell'attuazione del provvedimento sul reddito di cittadinanza , quella tesa a facilitare l'ingresso o il reingresso nel mondo del lavoro, fondata su strumenti e meccanismi propri delle poltiche attive. In base alle "prime verifiche parziali, ci sono 200 mila convocazioni, oltre 70 mila colloqui effettuati e 50 mila Patti per il lavoro sottoscritti, che non sono pochi": questo un primo monitoraggio "non completo" delle Regioni sui beneficiari del Reddito di cittadinanza chiamati dai centri per l'impiego per procedere con la cosiddetta fase due, ha spiegato l'assessore al Lavoro della Toscana e coordinatrice della Commissione lavoro della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, Cristina Grieco, al termine dell'incontro con la ministra del Lavoro, Nunzia Catalfo che si è tenuto a Roma il 21 ottobre nela sede del dicastero a via Flavia. "Un grande lavoro, a testimoniare che le regioni si sono mosse", ha sottolineato Grieco.
Una corretta ed uniforme attuazione degli strumenti e delle politiche attive connesse al Reddito di Cittadinanza, in primis per l’erogazione della misura nazionale dell’assegno di ricollocazione, e l’attivazione dei meccanismi di condizionalità, quelli che devono scattare al momento della proposizione di offerte congrue di lavoro. Sono queste, in sintesi, le richieste illustrate dalle Regioni nel corso di un confronto con il Ministro, Nunzia Catalfo, nella sede del dicastero a via Flavia, sulla “fase 2” dell’attuazione del provvedimento sul reddito di cittadinanza
“E’ urgente – ha spiegato Cristina Grieco, Assessore della Regione Toscana e coordinatrice della Commissione Lavoro e Istruzione della Conferenza delle Regioni - definire un’agenda di lavoro condivisa, che costituisca la cornice degli interventi da realizzare per lo sviluppo dell’occupazione. Abbiamo trovato d’accordo il Ministro che ha riconosciuto il protagonismo e il carattere propositivo dell’azione delle Regioni”. Nunzia Catalfo, anche su nostra sollecitazione, “ha poi proposto l’attivazione a breve della prevista ‘cabina di regia’ per affrontare con i Comuni alcune questioni relative alle politiche sociali, alle ore di lavoro utili per alla collettività, ai rapporti con gli enti proprietari delle sedi dei centri per l’impego e alla relazione fra gli CPI e gli uffici dei Comuni.
Una cosa è certa – ha proseguito Grieco - dobbiamo dare gli strumenti ai centri per l’impiego fondati su regole e procedure condivise e su una uniformità di comportamento. Serve un atto interpretativo del Ministero del Lavoro, con particolare riferimento alle conseguenze della mancata presentazione dei beneficiari del Reddito di cittadinanza alle convocazioni da parte dei Centri in assenza di un giustificato motivo.
C’è bisogno di un’attuazione uniforme sui territori delle disposizioni in materia di sanzioni, individuando – ha sottolineato la coordinatrice della Commissione Lavoro e Istruzione della Conferenza delle Regioni - una data unica nazionale per l’avvio dell’attuazione dei meccanismi di condizionalità. Lo strumento dell’Assegno di Ricollocazione deve poi diventare operativo. Occorrono inoltre regole condivise per render applicabili le norme sull’offerta congrua di lavoro, per evitare distorsioni o effetti discriminatori.
Obiettivi che vanno perseguiti – ha spiegato l’Assessore della Regione Toscana - anche attraverso una campagna di comunicazione nazionale rivolta ai beneficiari del Reddito di Cittadinanza, per renderli consapevoli degli obblighi di attivazione connessi alla fruizione del beneficio.
Infine – ha concluso Grieco - le Regioni hanno chiesto una sede unitaria di confronto tecnico e operativo con il ministero del Lavoro, in cui questo ultimo, in raccordo con le sue agenzie, interloquisca in modo più produttivo con le Regioni, ed è poi importante che il ministero dia mandato ai suoi uffici di avviare una interlocuzione con il livello tecnico delle Regioni per l’attuazione del previsto potenziamento dei Centri per l’Impiego”.
Il Veneto ha chiesto di introdurre nelle norme per il Reddito di cittadinanza l'obbligatorietà dell'accettazione del lavoro da parte dei beneficiari, pena la perdita del sussidio. La richiesta - si legge in una nota diffiusa dalla Regioner - è stata avanzata dall'assessore veneta al Lavoro, Elena Donazzan, nel corso dell'incontro. "La commissione che si occupa di lavoro nella Conferenza delle Regioni ha chiesto questo primo confronto con il ministro - afferma Donazzan - ed è stata l'occasione per chiedere l'istituzione di tavoli tecnici al fine di aggiornare l'applicazione del Reddito di cittadinanza alle esigenze di modifica emerse in questi mesi di sua attuazione. Inoltre, è stata avanzata la proposta di rendere effettive le ore di lavoro che il percettore del reddito di cittadinanza deve alla comunità attraverso i progetti definiti dai Comuni".
Nel Veneto sono 16 mila circa i percettori di Reddito di cittadinanza. "Li convocheremo tutti entro il 15 dicembre - annuncia Donazzan - per colloqui e presa in carico con firma del Patto di Servizio. Grazie alle nostre politiche del lavoro, all'impegno e all'efficienza dei servizi svolti dai Centri per l'impiego pubblici e dagli enti privati accreditati dalla Regione sono state convocate già 5.800 persone e oltre 2.000 stanno lavorando con contratti a tempo determinato. Inoltre, abbiamo già programmato la nostra iniziativa regionale denominata 'IncontraLavoro', che si terrà il prossimo 13 novembre e alla quale chiameremo tutti i percettori del Reddito di cittadinanza. Insomma, il Veneto, anche in questa situazione - conclude - offre un modello da seguire".
Per quanto riguarda  più in generale il reddito di cittadinanza l'Inps ha reso noto che ll'8 ottobre sono state 1,5 milioni le domande, di queste, 982 mila sono state accolte, 126 mila sono in lavorazione e 415 mila sono state respinte o cancellate.
L'Inps spiega che il 65% di domande sono state accolte, il 27% respinte e l'8% sono in lavorazione.
Da aprile 2019 ad oggi 39 mila nuclei sono decaduti dal diritto: i motivi di decadenza sono rinuncia del beneficiario (5% dei nuclei), variazione della situazione reddituale del nucleo (10%), variazione della composizione del nucleo ad eccezione di nascita e morte (37%) e infine variazione congiunta della composizione e della situazione economica del nucleo (48%). Analizzando le domande pervenute per canale di trasmissione si evince invece che il 79% viene trasmessa dai CAF e dai Patronati e solo il 21% dalle Poste Italiane; quest'ultima percentuale sale al 32% se consideriamo le domande pervenute dalle regioni del Nord e scende al 16% per quelle pervenute dalle regioni del Sud e delle Isole. Le regioni del Sud e delle Isole, con 849 mila nuclei (56%), detengono il primato delle domande pervenute, seguite dalle regioni del Nord, con 425 mila nuclei (28%), e da quelle del Centro con 249 mila nuclei (16%). L'Inps spiega inoltre che nel primo mese di erogazione del Reddito/Pensione di Cittadinanza (Aprile 2019) sono state pagate 569 mila prestazioni per un importo medio di 498 euro; nei due mesi successivi si sono registrati incrementi rispettivamente del 27% e del 15% (721 mila e 828 mila prestazioni) per un importo medio di 497 euro nel mese di Maggio e 477 euro nel mese di Giugno. Dal mese di Luglio l'incremento del numero dei nuclei beneficiari rispetto al mese precedente risulta mediamente pari al 3% con un importo medio di poco superiore ai 470 euro.

Dal canale Youtube di Regioni.it:
- Reddito di cittadinanza: Grieco, il "punto" dopo il confronto con il ministro Catalfo
dichiarazioni ai giornalisti:
- Grieco (Regioni) al termine del confronto con Catalfo su fase 2 reddito cittadinanza (parte 1°)
- Grieco (Regioni) al termine del confronto con Catalfo su fase 2 reddito cittadinanza (parte 2°)





( red / 22.10.19 )
Regioni.it

Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore responsabile: Stefano Mirabelli
Capo redattore: Giuseppe Schifini
Redazione: tel. 064888291 - fax 064881762 - email redazione@regioni.it
via Parigi, 11 - 00185 - Roma
Progetto grafico: Stefano Mirabelli, Giuseppe Schifini
Registrazione r.s. Tribunale Roma n. 106, 17/03/03

Conferenza Stato-Regioni
Conferenza Stato-Regioni

Conferenza delle Regioni e Province autonome
Conferenza delle Regioni

Conferenza Unificata (Stato-Regioni-Enti locali)
Conferenza Unificata


time
0.187s