+T -T


Vitalizi: Giunta Sicilia decide di non impugnare norme Stato

mercoledì 27 febbraio 2019

ZCZC
AGI0023 3 POL 0 R01 /


(AGI) - Palermo, 27 feb. - Il governo della Regione siciliana,
nella seduta di ieri sera "ha ritenuto di non impugnare la
legge di bilancio dello Stato sui vitalizi" che impone anche
all'Isola  di tagliarli entro aprile agli ex deputati e ai loro
eredi: circa 300 posizioni che costano all'Ars 18 milioni
l'anno. Evitato, dunque, lo scontro con lo Stato e il governo
nazionale. Nello stesso tempo e' stato deciso che oggi
pomeriggio, a margine dei lavori dell'Ars, "si affrontera' il
profilo della norma relativa alla illegittima riduzione dei
trasferimenti da parte dello Stato". Lo scrive il presidente
della Regione siciliana, Nello Musumeci, sulla sua pagina
Facebook dopo un dibattito che aveva provocato polemiche e
critiche in particolare da parte del M5s. (AGI)
Mrg
270726 FEB 19

NNNN


 SCHEDA = Vitalizi: Sicilia paga 18 mln ma si adegua a tagli Stato =
ZCZC
AGI0096 3 POL 0 R01 /
23

(AGI) - Palermo, 27 feb. - Un conto da 18 milioni di euro
l'anno, un milione e mezzo al mese, quello dei vitalizi in
Sicilia, dove a goderne non sono solo gli ex deputati
regionali, ma anche i loro eredi piu' prossimi. In tutto,
secondo i dati aggiornati a gennaio, una platea di 319 persone.
E questo benche' il vitalizio a favore degli ex deputati
dell'Ars - emblema dei privilegi di Palazzo dei Normanni - sia
stato abolito gia' da sette anni, il primo gennaio 2012: le
casse regionali continuano a pagare gli assegni ai beneficiari
che ne avevano maturato il diritto ai sensi della precedente
normativa. Per esempio l'assegno di reversibilita' raggiunge
oggi anche il figlio di Giuseppe Alessi, il padre
dell'autonomia siciliana, primo presidente della Regione.
    La Regione adesso sembra pero' pronta a cambiare registro.
Ieri sera la Giunta Musumeci ha deciso di non impugnare la
legge di bilancio dello Stato sui vitalizi che impone anche
all'Isola di tagliarli entro aprile agli ex deputati e ai loro
eredi, pena un colpo di scure sui trasferimenti. Le prossime
settimane serviranno a mettere mano a un nuovo sistema.
Evitato, dunque, lo scontro con lo Stato e il governo nazionale
e spente le polemiche soprattutto con il Movimento cinque
stelle. Nello stesso tempo e' stato deciso che "si affrontera'
il profilo della norma relativa alla illegittima riduzione dei
trasferimenti da parte dello Stato": ma questa e' un'altra
partita. O forse no. Quella sui vitalizi, di certo, e' insieme
simbolica e politica.

GLI EX E I LORO EREDI
Un istituto vivo e vegeto al di qua dello Stretto, dunque,
anche se appare giunto il tempo di una spallata decisiva grazie
alla manovra nazionale che ha dato un input decisivo, avendo
previsto una corposa sforbiciata dei trasferimenti statali nei
confronti delle Regioni che non si adeguano.
    Sono 319 le posizioni che pesano sui conti dell'Ars. Nel
dettaglio, sono 158 gli assegni vitalizi diretti erogati agli
ex deputati per 761.587 euro al mese; 123 gli assegni di
reversibilita' agli eredi per 560.483 euro mensili; 31 le
pensioni dirette erogate con il sistema 'pro-rata' per 171.826
euro mensili; 3 le pensioni di reversibilita' "pro-rata" per
9.788 euro mensili; e 4 le pensioni dirette erogate con il
sistema contributivo per 2.832 euro al mese.

L'ATTUALE SISTEMA
Con l'abolizione dei vitalizi siciliani nel 2012, e' stato
istituito un sistema previdenziale contributivo, simile a
quello previsto per i pubblici dipendenti, in base al quale il
deputato cessato dalla carica, riceve al momento in cui matura
il relativo diritto, una pensione commisurata all'ammontare dei
contributi versati. (AGI)
Mrg (Segue)
271002 FEB 19

NNNN


 
ZCZC
AGI0097 3 POL 0 R01 /
0096
(2)=

(AGI) - Palermo, 27 feb. - Il nuovo regolamento delle pensioni
prevede a carico del deputato una trattenuta mensile pari
all'8,80% dell'indennita' lorda. Le pensioni calcolate con il
nuovo sistema nonche' gli assegni vitalizi tuttora erogati in
forza della vecchia disciplina sono erogati per 12 mensilita'.

STOP AI CONDANNATI
Le novita' piu' rilevanti introdotte dalla disciplina sono il
requisito minimo effettivo di mandato parlamentare pari a
cinque anni, senza possibilita' di versare contributi per
ricongiungere periodi di legislatura non effettivamente svolti;
eta' minima di 65 anni per conseguire l'assegno vitalizio o
pensione, anche per i deputati cessati dal mandato prima
dell'entrata in vigore dell'attuale Regolamento delle pensioni,
ovvero 60 anni per chi ha svolto il mandato per almeno 10 anni;
sospensione del pagamento della stessa qualora il deputato sia
rieletto all'Ars, o sia eletto al Parlamento nazionale, al
Parlamento europeo o ad un Consiglio regionale o ricopra
determinate cariche pubbliche; sospensione della pensione nei
casi di condanna definitiva per delitti contro la pubblica
amministrazione che comportino interdizione dai pubblici
uffici.

IN FILA PER L'ASSEGNO
Alla luce della normativa vigente, pertanto, si possono
distinguere la categoria degli assegni vitalizi diretti,
integralmente maturati precedentemente al primo gennaio 2012
con il sistema retributivo e la categoria delle pensioni
dirette "pro-rata", maturate in diversa percentuale con il
sistema retributivo e l'attuale sistema contributivo. A regime
le pensioni future saranno integralmente erogate con il sistema
contributivo. Analoga partizione tra sistema retributivo e
sistema misto "pro-rata", per il regime delle pensioni di
reversibilita', erogate nel caso di morte di un deputato che
abbia esercitato il mandato parlamentare per un periodo non
inferiore a 5 anni, ovvero di un ex deputato titolare di
pensione o in attesa di maturare il requisito di eta' per poter
percepire la pensione, in favore di alcune categorie di
familiari superstiti.

LA RIFORMA NEL CASSETTO
La proposta presentata a luglio dai pentastellati prevede un
risparmio di 9 milioni di euro, eliminando del tutto le
pensioni di reversibilita', limitandole solo al coniuge, e
soprattutto si rifa' per intero al modello indicato da Roberto
Fico per la Camera per quanto riguarda i nuovi coefficienti con
cui vengono calcolati pensioni e vitalizi. Il testo dopo otto
mesi resta chiuso nei cassetti dell'Ars. Adesso tutto appare
pronto per cambiare. (AGI)
Mrg
271002 FEB 19

NNNN