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SICUREZZA: BUGLI, 'MENO PORTE BLINDATE E QUARTIERI PIU' VIVI E VIVIBILI'

venerdì 20 settembre 2019


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      Citta' piu' sicure grazie a politiche integrate che prevengano
il degrado

      Firenze, 20 set. - (AdnKronos) - Città più sicure grazie a politiche
integrate che prevengano il degrado e rendano più vivi e vivibili
strade e quartieri. L'assessore alla presidenza della Regione Toscana,
Vittorio Bugli, è intervenuto alla Giornata di polizia locale e
sicurezza urbana a Riccione illustrando i progetti di sicurezza
integrata in attuazione in Toscana. Bugli ha sottolineato che
contrastare degrado e criminalità, e di conseguenza rendere le città
più sicure, necessita di presidi ma anche di studi, di analisi e
soprattutto di politiche integrate. In questo senso la Toscana si è
dotata di un Libro bianco che contiene le linee guida sulla sicurezza
dei cittadini alla luce di un concetto più ampio che guarda anche alla
vivibilità dei centri urbani, alla tutela del decoro, alla corretta
fruizione degli spazi comuni.

      "Più azioni positive e meno azioni negative. E' questa l'equazione su
cui puntiamo - ha sottolineato Bugli - quando parliamo di sicurezza
integrata. Vale a dire interventi che, coinvolgendo anche i cittadini,
preparino un ambiente che prima di tutto previene la criminalità, e
poi la contrasta. E' chiaro che ordine pubblico e sicurezza sono
materia dello Stato. A livello locale possiamo pertanto fare cose
diverse. Anche nella proposta di legge sulla sicurezza urbana e sulla
polizia locale, che stiamo per approvare in giunta, cerchiamo di
chiarire questa equazione, mettendo insieme sicurezza integrata e
lotta al degrado. Noi diciamo: compriamo una porta blindata in meno ma
scendiamo nel quartiere e viviamolo. Sosteniamo il ritorno delle
attività commerciali, aggregative e culturali nelle zone urbane
degradate. A questo approccio siamo arrivati dopo varie
sperimentazioni sui territori e finora c'è stato un ottimo risultato:
la fisionomia dei luoghi si è riaccesa e abbiamo visto un
miglioramento del tessuto sociale oltre che della sicurezza".

      Vari i fronti di intervento già attuati sul fronte della sicurezza
integrata. In tre anni la Regione ha distribuito contributi per quasi
3,3 milioni per finanziare sistemi di videosorveglianza a livello
locale. Ne hanno beneficiato 228 Comuni e 18 Unioni, 172 progetti in
tutto. Un nuovo bando per 477 mila euro è già stato predisposto. Con i
Piu, i progetti di innovazione urbana, la Regione ha finanziato con i
fondi Fesr 2014-2020 anche otto diversi interventi di riqualificazione
urbana per altrettanti Comuni, con un contributo di quasi 44 milioni. (segue)

      (Red-Xio/AdnKronos)

ISSN 2465 - 1222
20-SET-19 17:02

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