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L.ELETTORALE: ROSSI, 'SENTENZA CONSULTA PERMETTE DI FARNE UNA BUONA' = "E, di fatto, da' un contributo alla durata della maggioranza giallo-rossa"

venerdì 17 gennaio 2020


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      Firenze, 17 gen. - (Adnkronos) - "La sentenza della Corte
Costituzionale che blocca il referendum a favore del maggioritario,
che avrebbe voluto Salvini - il capitano che chiede pieni poteri e che
ora grida al 'furto di democrazia' - consente al Parlamento di essere
libero di fare una buona legge elettorale proporzionale e, di fatto,
dà un contributo alla durata della maggioranza giallo-rossa". Lo
afferma il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, in un post
sul suo profilo Facenook.

      "Il ritorno al proporzionale, anche con una soglia al 5 per cento -
osserva Rossi - avrà molte conseguenze sull'assetto politico del
nostro Paese; a cominciare dal tramonto di una politica tutta basata
sul leaderismo e sui partiti personali nelle mani di un capo.
Difficile quindi pensare ad un proporzionale che non abbia bisogno di
partiti strutturati, organizzati sul territorio e con un profilo
politico e culturale, con una identità e un insediamento sociale di
riferimento. Il congresso del Pd si preannuncia perciò davvero
interessante. Uno dei temi certamente dominanti sarà quello del
lavoro".

      "Il ministro Provenzano ieri in un'intervista alla Stampa - aggiunge
Rossi - si è detto favorevole ad un nuovo Statuto dei lavoratori che
riveda tutta la disciplina del lavoro. Tanto è bastato perché venisse
accusato di essere 'ideologico'. Io penso che uno dei passaggi
necessari per costruire il nuovo Pd, che non può non avere come
riferimento sociale fondamentale i lavoratori, sia proprio la
rivalutazione del lavoro, l'affermazione di nuovi diritti e tutele per
i lavoratori, la riduzione della precarietà e lo stop ai licenziamenti
illegittimi". (segue)

      (Red-Xio/AdnKronos)

ISSN 2465 - 1222
17-GEN-20 09:47

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     (2) =

      (Adnkronos) - "Ciò significa rivedere tutta la legislazione che ha
esteso le forme contrattuali precarie dalla legge Treu fino ai decreti
Gentiloni e il cosiddetto decreto 'dignità' di Di Maio, compreso
ovviamente il Jobs act. Questo - conclude il presidente Rossi - non
per tornare indietro ma per guardare al futuro del mondo del lavoro".

      (Red-Xio/AdnKronos)

ISSN 2465 - 1222
17-GEN-20 09:47

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