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Vaccini: in Liguria per 1800 bambini a rischio accesso asilo

sabato 14 settembre 2019

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   (ANSA) - GENOVA, 14 SET - Sono circa 1800 i bambini della
scuola d'infanzia che potenzialmente, in Liguria, potrebbero
vedersi negato l'accesso ad asili nido e scuole materne per
violazione della Legge Lorenzin in materia di vaccini. Per
quanto riguarda il numero degli inadempienti per la scuola
dell'obbligo si prevede un numero che si aggira attorno alle 20
mila unità. L'anno scolastico in Liguria comincia lunedì 16
settembre. Secondo le stime dell'azienda sanitaria ligure Alisa
infatti da una media di 6 mila bambini liguri del 2017 (anno di
entrata in vigore della legge Lorenzin) per le tre 'coorti',
ovvero le tre classi di nascita (2012, 2013 e 2014) si è passati
a circa 1800 bambini nati nel triennio successivo che nel 2019
non hanno ancora effettuato la prima dose di vaccino contro
morbillo, parotite e rosolia.  (ANSA).

     CH
14-SET-19 15:42 NNN


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   (ANSA) - GENOVA, 14 SET - "In Liguria - ha detto l'assessore
regionale alla Sanità Sonia Viale - abbiamo raggiunto gli
obiettivi di salute pubblica grazie a un lavoro importante di
prevenzione e accompagnamento delle famiglie con la cosiddetta
'via ligure'. In merito all'attuazione della legge nella parte
relativa alle sanzioni, ho scritto ai miei colleghi della
commissione sanità della Conferenza delle Regioni per
evidenziare la necessità di eliminare la parte sanzionatoria. La
norma infatti prevede una sanzione per ciascun vaccino non
effettuato, con un meccanismo cumulativo: dal momento che
abbiamo raggiunto gli obiettivi di salute pubblica, ritengo si
tratti di una vessazione inopportuna e ingiusta nei confronti
delle famiglie, tanto più che non è stato certo lo spauracchio
delle sanzioni a portare risultati".
Viale ha espresso dubbi anche sulla procedura: "La norma -
spiega - prevede che le Regioni siano esattori per conto dello
stato nei confronti delle famiglie: le Asl dovrebbero elevare la
sanzione senza però poter sapere chi pagherà e chi no. Le
risorse infatti vengono versate allo Stato che tuttavia ne
destinerebbe solo una minima parte alla prevenzione, unico
strumento efficace - conclude Viale - in una materia delicata e
importante come quella dei vaccini".
 (ANSA).

     CH
14-SET-19 15:54 NNN