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Fumo: Cnb, estendere divieti a spiagge e parchi e aumentare tasse

martedì 15 ottobre 2019

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(AGI) - Roma, 15 ott. - Estendere i divieti di fumo a luoghi
esterni, dove si ritrovano anche bambini e donne in gravidanza,
quali ad esempio: giardini pubblici, luoghi di spettacolo
all'aperto, spiagge attrezzate, stadi, campi sportivi,
ristoranti all'aperto. Lo raccomanda il Comitato Nazionale di
Bioetica (Cnb) in una "mozione contro il tabagismo", approvata
nel corso della Plenaria del 27 settembre scorso e che si
rivolge al Governo e al Parlamento. Il Cnb ha gia' affrontato,
nel dettaglio, la questione bioetica nel parere "Il tabagismo
del 2003". Con la nuova mozione manifesta la propria
preoccupazione e fa presente alle istituzioni competenti come,
nel periodo intercorso da allora (16 anni), la mortalita' e
morbilita' correlate all'uso di tabacco non sono diminuite,
anzi aumentate. "Tutto questo e' avvenuto e continua ad
avvenire, a conferma che le azioni di educazione sanitaria e
prevenzione intraprese non sono sufficienti", dice. "Il
Comitato, pertanto, intende richiamare nuovamente l'attenzione
della societa' sulle conseguenze negative individuali e
collettive che ingenera il consumo di tabacco, tanto piu' in
quell'ottica che, pur muovendo dal rispetto della liberta'
individuale, presuppone che ognuno di noi debba essere ben
consapevole di non recare con i propri atti 'danno ad altri',
considerando in particolare le implicazioni per la salute del
fumo passivo".(AGI)
red/Mld (Segue)
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(AGI) - Roma, 15 ott. - Il Comitato si sofferma in particolare
su alcuni punti. Oltre a chiedere l'estensione dei divieti,
raccomanda di estendere le limitazioni imposte nel nostro Paese
anche alle sigarette a tabacco riscaldato e alle sigarette
elettroniche, considerato che "informare adeguatamente gli
utenti che il preteso beneficio di svezzamento che deriva
dall'uso delle sigarette elettroniche non trova alcuna prova
scientifica e non e' scevro di rischi per il fumatore e per chi
gli sta accanto", scrive il Cnb. Si chiede inoltre che,
"considerato l'utile che lo Stato ricava dalla vendita di
sigarette e affini", venga prevista la possibilita' che il
Servizio Sanitario Nazionale rimborsi i farmaci per il
trattamento del tabagismo e disponga di maggiori risorse per la
cura della dipendenza. Il Cnb chiede anche di agire sulla
tassazione, ma in modo uniforme. "E' importante, che non vi
siano differenze significative di prezzo di diversi tipi di
tabacco. Un aumento della tassazione rischierebbe di fare
semplicemente passare i fumatori - scrive - a consumare il
prodotto piu' economico. E' questo il caso dei tabacchi
trinciati per sigarette rollate a mano, che costano quasi la
meta' rispetto alle sigarette confezionate, e che sono sempre
piu' usate in Italia, soprattutto dai piu' giovani. Tali
politiche fiscali dovrebbero essere attuate anche per le
sigarette a tabacco riscaldato e per le sigarette
elettroniche". (AGI)
red/Mld
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