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Tatuaggi, in Italia li hanno 7 milioni di persone

venerdì 18 ottobre 2019

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   (ANSA) - ROMA, 18 OTT - Nel nostro Paese sono circa 7 milioni
le persone tatuate, ovvero il 12,8% della popolazione, mentre in
Europa si stima che siano oltre 60 milioni. Una decisione,
quella di dipingersi il corpo, presa il più delle volte per
motivi estetici, ma che per una piccola fetta di popolazione è
indotta da finalità mediche. E' il quadro che emerge da
un'indagine svolta dall'Istituto superiore di sanità (Iss), che
ha deciso di dedicare ai tattoo una sezione del suo sito
Epicentro.
   Lo studio, realizzato su un campione di 7608 persone dai 12
anni in su, mostra che se si considerano anche gli ex-tatuati,
si arriva al 13,2% degli italiani. I tatuaggi sono più diffusi
tra le donne (13,8%) che tra gli uomini (11,7%): le prime
preferiscono farseli fare su schiena, piedi e caviglie, mentre i
secondi su braccia, spalla e gambe. Il primo tatuaggio si fa
generalmente a 25 anni, anche se la fascia d'età più
rappresentativa è quella tra i 35 e i 44 anni (23,9%), con una
prevalenza quasi doppia rispetto alla popolazione generale. Non
mancano anche minorenni tra i 12 e 17 anni con tatuaggi (7,7%).
   C'è poi uno 0,5% che si sottopone a tatuaggi con finalità
mediche, per esempio sul capezzolo o il tatuaggio endoscopico
(per marcare le lesioni nel colon che vanno controllate), e un
3% che lo fa per finalità estetiche (il cosiddetto trucco
permanente).
   Il 76,1% dei tatuati si rivolge a un centro specializzato, il
9,1% a un centro estetico, mentre il 13,4% lo fa al di fuori dei
centri autorizzati. Poco più della metà (58,2%) è informato sui
rischi e solo il 41,7% sulle controindicazioni. (ANSA).

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18-OTT-19 11:18 NNN