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Vitalizi: in Sicilia gia' aboliti ma costano ancora 18 mln anno

lunedì 5 novembre 2018



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AGI0087 3 POL 0 R01 /

= Vitalizi: in Sicilia gia' aboliti ma costano ancora 18 mln anno =
(AGI) - Palermo, 4 nov. - Un conto da 18 milioni di euro
l'anno, un milione e mezzo al mese, quello dei vitalizi in
Sicilia, dove a goderne non sono solo gli ex deputati
regionali, ma anche i loro eredi piu' prossimi. E questo
benche' il vitalizio a favore degli ex deputati dell'Ars sia
stato abolito gia' da sei anni, il primo gennaio 2012: ma le
casse regionali continuano a pagare gli assegni ai beneficiari
che ne avevano maturato il diritto ai sensi della precedente
normativa. Per esempio l'assegno di reversibilita' raggiunge
oggi anche il figlio di Giuseppe Alessi, il padre
dell'autonomia siciliana, primo presidente della Regione. Il
quadro viene fuori dall'ultimo recente report degli uffici
dell'Assemblea regionale siciliana.

GLI EX E I LORO EREDI
Un istituto che e' vivo e vegeto al di qua dello Stretto,
dunque, anche se c'e' chi prova a dargli una spallata decisiva.
Tenta di farlo da tempo il Movimento 5 stelle, con un disegno
di legge del luglio scorso, ma che stenta a essere esaminato
dall'Ufficio di presidenza di Palazzo dei Normanni. Cosi', e'
la manovra nazionale che potrebbe dare un input decisivo,
prevedendo una corposa sforbiciata dei trasferimenti statali
nei confronti delle Regioni che non salgano sul treno dei tagli
gia' partito a Roma. Sul tema e' intervenuto nei giorni scorsi
il vice premier Luigi Di Maio, a margine della sua visita nel
Palermitano: "E' una battaglia di giustizia sociale sulla quale
non ci fermiamo. Da qui a fine anno ci saranno delle
sorprese...".
Sono 319 le posizioni che pesano sui conti dell'Ars. Nel
dettaglio, sono 156 gli assegni vitalizi diretti erogati agli
ex deputati per 750.224 euro al mese; 126 gli assegni di
reversibilita' agli eredi per 572.419 euro mensili; 30 le
pensioni dirette erogate con il sistema 'pro-rata' per 165.454
euro mensili; 3 le pensioni di reversibilita' "pro-rata" per
9.788 euro mensili; e 4 le pensioni dirette erogate con il
sistema contributivo per 2.832 euro al mese. (AGI)
Mrg (Segue)
041130 NOV 18

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Vitalizi: in Sicilia gia' aboliti ma costano ancora 18 mln anno (2)=
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(AGI) - Palermo, 4 nov. -

L'ATTUALE SISTEMA
Con l'abolizione dei vitilizi siciliani nel 2012, e' stato
istituito un sistema previdenziale contributivo, simile a
quello previsto per i pubblici dipendenti, in base al quale il
deputato cessato dalla carica, riceve al momento in cui matura
il relativo diritto, una pensione commisurata all'ammontare dei
contributi versati. Il nuovo regolamento delle pensioni prevede
a carico del deputato una trattenuta mensile pari all'8,80%
dell'indennita' lorda. Le pensioni calcolate con il nuovo
sistema nonche' gli assegni vitalizi tuttora erogati in forza
della vecchia disciplina sono erogati per 12 mensilita'.

STOP AI CONDANNATI
Le novita' piu' rilevanti introdotte dalla disciplina sono il
requisito minimo effettivo di mandato parlamentare pari a
cinque anni, senza possibilita' di versare contributi per
ricongiungere periodi di legislatura non effettivamente svolti;
eta' minima di 65 anni per conseguire l'assegno vitalizio o
pensione, anche per i deputati cessati dal mandato prima
dell'entrata in vigore dell'attuale Regolamento delle pensioni,
ovvero 60 anni per chi ha svolto il mandato per almeno 10 anni;
sospensione del pagamento della stessa qualora il deputato sia
rieletto all'Ars, o sia eletto al Parlamento nazionale, al
Parlamento europeo o ad un Consiglio regionale o ricopra
determinate cariche pubbliche; sospensione della pensione nei
casi di condanna definitiva per delitti contro la pubblica
amministrazione che comportino interdizione dai pubblici
uffici, fatti salvi gli effetti della riabilitazione.

IN FILA PER L'ASSEGNO
Alla luce della normativa vigente, pertanto, si possono
distinguere la categoria degli assegni vitalizi diretti,
integralmente maturati precedentemente al primo gennaio 2012
con il sistema retributivo e la categoria delle pensioni
dirette "pro-rata", maturate in diversa percentuale con il
sistema retributivo e l'attuale sistema contributivo. A regime
le pensioni future saranno integralmente erogate con il sistema
contributivo. Analoga partizione tra sistema retributivo e
sistema misto "pro-rata", per il regime delle pensioni di
reversibilita', erogate nel caso di morte di un deputato che
abbia esercitato il mandato parlamentare per un periodo non
inferiore a 5 anni, ovvero di un ex deputato titolare di
pensione o in attesa di maturare il requisito di eta' per poter
percepire la pensione, in favore di alcune categorie di
familiari superstiti. (AGI)

Mrg (Segue)
041130 NOV 18

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Vitalizi: in Sicilia gia' aboliti ma costano ancora 18 mln anno (3)=
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= Vitalizi: in Sicilia gia' aboliti ma costano ancora 18 mln anno (3)=
(AGI) - Palermo, 4 nov. -

LA RIFORMA NEL CASSETTO
"In Sicilia si sta facendo di tutto per difendere la logica dei
vitalizi", accusa il leader siciliano M5s, Giancarlo
Cancelleri, vicepresidente dell'Ars. La proposta presentata a
luglio dai pentastellati prevede un risparmio di 9 milioni di
euro, eliminando del tutto le pensioni di reversibilita',
limitandole solo al coniuge e soprattutto si rifa' per intero
al modello indicato da Roberto Fico per la Camera per quanto
riguarda i nuovi coefficienti con cui vengono calcolati
pensioni e vitalizi. Il testo dopo cinque mesi resta chiuso nei
cassetti dell'Ars. "In Assemblea - aggiunge Cancelleri -
va in scena l'ennesima pantomima, con Micciche' che continua a
difendere privilegi medioevali e a subire la storia mentre Roma
la scrive. Il governo nazionale ha previsto nella manovra un
taglio del 30% dei trasferimenti statali alle Regioni che non
tagliano i vitalizi. Quanto messo nero su bianco dal governo
Conte adesso diventa anche un problema di Musumeci, che finora
non ha voluto prendere alcuna posizione e sul tema dei vitalizi
non ha speso nemmeno una parola".
Replica il presidente dell'Ars, Gianfranco Micciche': "Non
siamo di fronte all'abolizione dei vitalizi, gia' avvenuta, ma
a un atto di cattiveria nei confronti di anziani da vent'anni
fuori dalla politica, con cui si punirebbero nomi storici.
Facciano pure i grillini se questa e' la loro idea di equita'
sociale", taglia corto il politico di FI, in attesa delle
"sorprese" annunciate per fine anno da Di Maio. (AGI)
Mrg
041130 NOV 18

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