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Infanzia: Garante, stop a disuguaglianze tra Regioni

mercoledì 19 giugno 2019


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++ Infanzia: Garante, stop a disuguaglianze tra Regioni ++
Più asili nido, mense scolastiche e spazi gioco accessibili
   (ANSA) - ROMA, 19 GIU - Servono più mese scolastiche, più
asili nido, più parchi inclusivi e una banca dati per la
disabilità, ma soprattutto in Italia l'accesso ai servizi per
l'infanzia cambia da regione a regione, mentre "andrebbero
garantiti, quanto meno, standard minimi uguali per tutti". Lo ha
detto l'Autorità garante per l'infanzia e l'adolescenza Filomena
Albano nella sua Relazione annuale al Parlamento, alla presenza
del Presidente Sergio Mattarella ed introdotta dai saluti del
Presidente della Camera Roberto Fico.  (ANSA).

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19-GIU-19 12:07 NNN
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Infanzia: Garante, stop a disuguaglianze tra Regioni (2)

   (ANSA) - ROMA, 19 GIU - Questo risultato si può ottenere
attraverso uno strumento previsto dalla Costituzione e di cui
l'Autorità garante ha sollecitato alle istituzioni la
definizione: i livelli essenziali delle prestazioni (Lep).
   "Definire un livello essenziale - ha spiegato - significa
rendere effettive le prestazioni su tutto il territorio
nazionale e garantire la presenza uniforme di servizi che
rispondono alle esigenze primarie dei minorenni, in attuazione
del principio di pari opportunità previsto dalla Convenzione di
New York".
   Sono quattro le richieste dell'Autorità garante. Una mensa
scolastica di qualità in tutte le scuole, dai poli per
l'infanzia alla primaria. In Italia delle scuole per l'infanzia
statali invece solo il 38% è dotato di mensa, con grandi
differenze tra regioni. Si va dal 13,5% della Sicilia e dal
16,8% della Campania al 95% del Friuli Venezia Giulia.
   Un numero di posti in nidi o micronidi per almeno un terzo
dei bambini tra zero e 36 mesi della regione di residenza.
L'Italia è lontana dal raggiungimento dell'obiettivo del 33% di
copertura definito dal Consiglio europeo a Barcellona nel 2002
in quanto le 13 mila strutture che offrono servizi per la prima
infanzia mettono a disposizione in media il 23% dei posti, pari
a 357 mila posti su un milione e mezzo di bambini tra zero e due
anni
  Spazi gioco pubblici per i minorenni da 0 a 14 anni ogni 10-15
km nelle aree urbane e ogni 20-25 km in quelle rurali, con
caratteristiche di accessibilità e co-progettati con bambini e
familiari residenti. Una banca dati sulla disabilità a livello
nazionale, con dati disaggregati, relativa alla fascia di età
0-17 anni.
  "Sullo sfondo resta in Italia - ha sottolineato Albano -
un'altra criticità di sistema: un minorenne su otto vive in
condizioni di povertà assoluta. Resta valida l'esigenza di
attivare una regia unitaria delle misure pubbliche e private,
nazionali e locali, accompagnata da una capillare rete di
servizi territoriali".(ANSA).

     DE
19-GIU-19 12:08 NNN