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Turismo: Federalberghi, 12,8 mln in movimento;oltre 80% in Italia

mercoledì 23 dicembre 2015


ZCZC
AGI0067 3 ECO 0 R01 /

(AGI) - Roma, 23 dic. - Tra Natale e Capodanno si muoveranno
complessivamente circa 12,8 milioni di italiani (+7,7%)
dormendo almeno 1 notte fuori casa. A Natale l'86% restera' in
Italia (rispetto all'88% del 2014) ed il 14% andra' all'estero
(rispetto al 12% del 2014) mentre a Capodanno l'80% restera' in
Italia (rispetto al 69% del 2014) ed il 20% andra' all'estero
(rispetto al 31% del 2014). Il giro d'affari determinato da
questo movimento turistico assommera' a circa 8 miliardi di
Euro (+2,6% rispetto al 2014).
E' quanto risulta da un'indagine di Federalberghi. Quanto
alla modalita' di prenotazione a Natale solo il 38% dei
vacanzieri ha utilizzato sistemi elettronici, rispetto al 65%
di Capodanno che ha preferito l'online.
Tra coloro che non faranno alcuna vacanza, pari a 47
milioni di italiani (rispetto ai 48 milioni del 2014),
mediamente quasi 24 milioni (rispetto ai 30 milioni del 2014)
dichiarano di non potersi muovere per motivi economici, a
conferma di un clima economico complessivamente mutato.
Nel dettaglio, per questa festivita' saranno circa di 6,6
milioni (rispetto ai 6,2 milioni del 2014) gli italiani che si
muoveranno dalla propria citta', dormendo almeno una notte
fuori casa, per un incremento del 5,5%.
Tra chi andra' in vacanza l'86% (rispetto all'88% del 2014)
restera' in Italia, mentre il 14% (rispetto al 12% del 2014)
andra' all'estero.
La vacanza preferita sara' in montagna (30,6% rispetto al
39,5% del 2014), seguita da una citta' diversa da quella di
residenza (26,5% rispetto al 24,2%), dalle citta' d'arte
maggiori e minori (22,1% rispetto al 15,8%) e dal mare (12,4%
rispetto al 13,7%). Mentre per chi andra' all'estero le grandi
capitali europee saranno preferite dal 63,2% (rispetto al 69,3%
del 2014). (AGI)
Pit (Segue)
231032 DIC 15

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AGI0068 3 ECO 0 R01 /

Turismo: Federalberghi, 12,8 mln in movimento;oltre 80% in Italia (2) =
(AGI) - Roma, 23 dic. - Per chi restera' in Italia l'alloggio
preferito sara' la casa di parenti o amici (41,2% rispetto al 40,7%
del 2014), seguito dall'albergo (27% rispetto al 28,2%), dalla casa
di proprieta' (10,6% rispetto al 10,1%), dai B&B (6,1% rispetto al
4,5%) e dai rifugi alpini (5,3% rispetto al 7,2%).
A Natale gli italiani in vacanza dormiranno in media 5,4 notti
fuori casa (rispetto alle 4,6 notti del 2014) per una spesa media
pro-capite (comprensiva di trasporto, alloggio, cibo, divertimenti)
di 651 Euro (rispetto ai 657 Euro del 2014) composti in Italia da 531
Euro ed all'estero di 1.487 Euro, per un giro d'affari di circa 4,3
miliardi di Euro rispetto ai 4,1 miliardi del 2014 (+4,5%).
A Capodanno saranno circa 6,2 milioni gli italiani (rispetto ai
circa 5,6 milioni del 2014) che si muoveranno dalla propria citta',
dormendo almeno una notte fuori casa, per un +10,2% rispetto al 2014.
Tra chi partira' in vacanza l'80% (rispetto al 69% del 2014)
restera' in Italia, mentre il 20% (rispetto al 31% del 2014) andra'
all'estero.
Per chi restera' in Italia la vacanza preferita sara' ancora in
montagna (35,7% rispetto al 37,4% del 2014), seguita da una citta'
diversa da quella di residenza (23,9% rispetto al 29,7%), dalle
citta' d'arte maggiori e minori (22,7% rispetto al 17%), dal mare
(7,2% rispetto al 10,3%) e dalle localita' termali e del benessere
(4,5% rispetto al 2,9%). Mentre per chi andra' all'estero le grandi
Capitali europee assorbiranno l'83% (come nel 2014).
L'alloggio preferito sara' l'albergo (32,4% rispetto al 35,6% del
2014), seguito dalla casa di parenti o amici (31,2% rispetto al
29,7%), dai B&B (12,8% rispetto all'11,1%) e dai rifugi alpini (5,7%
rispetto al 9,5%).
A Capodanno gli italiani in vacanza dormiranno in media 4,1 notti
fuori casa rispetto alle 3,7 notti del 2014, per una spesa media
pro-capite (comprensiva di trasporto, alloggio, cibo, divertimenti)
di 596 Euro rispetto ai 660 Euro del 2014 suddivisi in Italia da 484
Euro ed all'estero di 1.060 Euro, pari ad un giro d'affari di 3,7
miliardi di Euro (come nel 2014).
I motivi principali per i quali il resto della popolazione
italiana dichiara che non effettuera' nemmeno un pernottamento fuori
casa a Natale e/o Capodanno sono legati essenzialmente ai motivi
economici, che si attestano al 50% (circa 24 milioni), con un
drastico calo pero' rispetto al 2014 (30 milioni).
Tra le altre cause si evidenziano quelle per motivi familiari nel
18,2% dei casi, per motivi di salute nel 16,9% dei casi, chi dichiara
che fara' vacanze in un altro periodo nell'8,2% dei casi e chi per
impegni di lavoro nel 7,5% dei casi ed appena il 4,5% per motivi
legati alla sicurezza. (AGI)
Pit (Segue)
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Turismo: Federalberghi, 12,8 mln in movimento;oltre 80% in Italia (3)=
(AGI) - Roma, 23 dic. - "E' un ottimistico segnale di
ripartenza e di consolidamento dei consumi turistici degli
italiani quello che emerge dalle previsioni delle imminenti
festivita' di Natale e di Capodanno". E' questo il commento a
caldo del Presidente di Federalberghi, Bernabo' Bocca, alla
lettura dei risultati di un'indagine last minute realizzata con
il supporto tecnico dell'istituto ACS Marketing Solutions. "Che
il 2015 potesse essere l'anno della ripresa del settore
-prosegue Bocca- lo si era capito dai vari appuntamenti clou
disseminati nell'arco dei dodici mesi ed il risultato atteso
per gli ultimi giorni di dicembre rappresenta una gradita
conferma. "Inoltre la circostanza che gli italiani scelgano
maggiormente il proprio Paese, per trascorrere qualche giorno
di meritato riposo, -evidenzia il Presidente degli albergatori-
rappresenta l'ulteriore attestazione di come il sistema
turistico nazionale rappresenti ormai un insostituibile punto
di riferimento. "Certo, -stigmatizza Bocca- il risultato
positivo non cancella gli anni di crisi che sono alle spalle e
per ritornare ai livelli pre-recessione occorrera' almeno un
lustro, ma vogliamo guardare avanti con entusiasmo e
concentrarci sui prossimi risultati. "Confidiamo -conclude
Bocca- che il Governo ed il Parlamento supportino uno dei
settori piu' vitali per lo sviluppo economico del Paese, a
cominciare da un robusto e strategico potenziamento dell'Enit,
un istituto senza il quale difficilmente potremo vincere le
sfide che un mercato sempre piu' polverizzato ed agguerrito ci
offrira' di giorno in giorno".(AGI)
Pit
231033 DIC 15

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