Errani: incontro con Governo su federalismo fiscale, concertazione su politiche economiche

venerdì 15 giugno 2007


Errani: incontro con Governo su federalismo fiscale, concertazione su politiche economiche

 

(regioni.it) Le Regioni chiedono di poter incontrare il Governo per discutere di federalismo fiscale, qualità della spesa, Dpef e Finanziaria. Innanzitutto mercoledì prossimo le Regioni sono già pronte a discutere con il Governo della proposta sul federalismo fiscale. ''Auspico - ha detto il presidente della conferenza, Vasco Errani - un incontro con il Governo mercoledì prossimo per fare il punto. Stiamo attendendo la proposta che l'esecutivo dovra' fare in relazione agli emendamenti proposti dalle Regioni e dalle Autonomie locali''.

Intanto per mercoledì 20 giugno alle 11.30 e' stata annunciata una conferenza straordinaria delle Regioni dedicata proprio al federalismo fiscale.

Nel contempo la Conferenza delle Regioni ha inviato una lettera al premier Romano Prodi, e al ministro dell'Economia, Tommaso Padoa-Schioppa per chiedere un incontro in merito alla qualificazione della spesa pubblica, alla concertazione e stesura del Dpef e quindi della prossima Finanziaria. Si rileva in particolare “la necessità di individuare obiettivi strategici condivisi per le politiche pubbliche in questa fase dell’economia del Paese”.

L’obiettivo è quello di “poter contribuire ad affrontare e a costruire, in sede concertativa, un ragionamento complessivo sulle linee guida per l’emanazione del prossimo D.P.E.F e della successiva Legge Finanziaria, sulle questioni finanziarie ancora aperte tra lo Stato e le Regioni, nonché sul tema più generale della “qualificazione della spesa pubblica”, al fine di renderla più efficace rispetto agli obiettivi che come “sistema Paese” ci proponiamo di realizzare”. Ne consegue la richiesta di un altro incontro con il Governo da parte della Conferenza delle Regioni.

''Vogliamo chiedere un incontro - ha spiegato il presidente della conferenza delle Regioni Vasco Errani - con spirito di concertazione: vorremmo partecipare allo sforzo per la qualificazione della spesa, e per verificare le questioni ancora aperte tra Stato e Regioni, cosi' da dare un contributo cooperativo e concertativo al Dpef prima e alla finanziaria poi, nell'ottica di qualificare la spesa pubblica per il sistema paese''

([file audio] Errani: richiesto incontro a Governo su Dpef e Finanziaria).

Riguardo al confronto sul Dpef e' intervenuto anche l'assessore la Bilancio della Regione Lombardia e coordinatore della commissione Affari finanziari della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, Romano Colozzi. "Se la legge sul federalismo fiscale andasse nella direzione che noi auspichiamo -ha sottolineato Colozzi- gia' quella potrebbe essere la cornice giusta in cui collocare alcune richieste specifiche sul Dpef".

Il presidente della Regione Piemonte, Mercedes Bresso, lancia un appello al Governo perche' chiuda al piu' presto l'accordo sul Federalismo fiscale. ''Non so se il ddl sara' presentato nel prossimo Consiglio dei ministri. Allo stato attuale un accordo le regioni lo hanno raggiunto ed e' del tutto accettabile a livello statale''. Ma restano ancora aperte - ha riferito il presidente del Piemonte - alcune questioni che riguardano comuni e province, i quali secondo la Costituzione devono avere risorse per le loro funzioni fondamentali.

 ''Io credo pero' - ha detto Bresso - che anche questo problema sia risolvibile perche' le funzioni fondamentali possono essere gia' predefinite con un accordo tra Stato e Regioni, ciascuno per le proprie competenze legislative; possono essere anche quantificate subito e da li' le risorse fiscali possono essere attribuite immediatamente''. Per la Bresso ''e' evidente che l'unico accordo possibile e' quello che conferiremo a quote di imposte e non trasferimenti''.

Il problema e' avere una ''vera gestione autonoma delle risorse e delle politiche per evitare ridondanze, confusione e tutto cio' che rallenta un processo di concertazione locale e politiche di sviluppo in grado di produrre risultati in tempi brevi''.

''Nessun si illude che sia possibile tornare a meccanismi come quelli delle regioni a statuto speciale; non si tratta di sottrarre risorse agli altri, ma di usare al meglio le nostre''.  

(gs/14.06.07)

 

N. 950 - 14 Giugno 2007