Federalismo fiscale:Lanzillotta, Melilli, Domenici, Bianco

giovedì 21 giugno 2007


Federalismo fiscale:Lanzillotta, Melilli, Domenici, Bianco

(regioni.it) Per il ministro degli Affari Regionali, Linda Lanzillotta, nell'ultima versione del ddl sul federalismo fiscale nella proposta del Governo e' stata approvata ''una soluzione equilibrata che assicura le risorse fiscali o le compartecipazioni ai tributi erariali, per finanziare tutti i livelli istituzionali e garantirne l'autonomia funzionale e finanziaria''.

Lo ha detto, parlando alla platea di sindaci che si sono riuniti a Bari per la 24/ma assemblea annuale dell'Anci, a proposito del ddl sul federalismo fiscale.

''E' un provvedimento molto complesso - ha detto Lanzillotta - c'e' un principio di perequazione, c'e' l'attuazione del federalismo differenziato che consentira' alle regioni piu' ricche, una volta che hanno partecipato alle perequazioni, di avere piu' funzioni e di finanziarle con altri tributi; c'e' infine un finanziamento specifico per Roma capitale''.

In base al nuovo ddl ''ognuno fa una cosa - ha spiegato il ministro - e la fa completamente e si specializza. Questo consente - ha concluso - una semplificazione amministrativa, l'unica in grado di evitare che gli apparati burocratici crescano, in grado quindi di abbassare i costi, e la pressione fiscale. Il contribuente e' uno solo le istituzioni hanno l'obbligo di fare i conti con il cittadino''.

Invece ancora luci e ombre per Fabio Melilli, presidente dell'Unione delle Province Italiane nell'ultima versione del ddl sul federalismo fiscale. ''E' un testo - ha detto Melilli, parlando sempre all'assemblea dell'Anci in corso a Bari - forse troppo complicato e quindi ancora confuso. Va fatta una scelta di campo. Il governo - ha aggiunto - deve decidere se Comuni e Province sono autonomi nel loro finanziamento o se dipendono dalle Regioni''.

Parlando poi dell'incontro in programma in serata con il governo, Melilli ha ostentato una certa cautela sull'esito: ''Non so come potra' andare, sono convinto che comunque ci sara' un dibattito acceso. Ho l'impressione che il governo voglia accelerare e questa accelerazione comporti la presentazione in Parlamento di un testo che ha troppe contraddizioni. Se il governo vuole spostare il dibattito in Parlamento - ha concluso - gli enti locali sono pronti''.

Il Presidente dell’Anci Domenici si augura che “all'incontro di oggi al ministero dell'Economia sul federalismo fiscale non si stabilisca gia' la diversa attribuzione di risorse da attribuire ai comuni in relazione alle funzioni fondamentali tra i comuni ma, come risulta sia scritto nell'ultimo testo di proposta di federalismo fiscale, mi auguro che si approfondisca la questione e la  si veda nella prospettiva dei decreti delegati che dovranno poi concretizzare il disegno di legge sul federalismo fiscale''.

Scende in campo affianco ai comuni anche il presidente della commissione affari istituzionali del Senato, Enzo Bianco, che sostiene sia un errore ''differenziare gli interventi sui Comuni grandi e piccoli mettendo le grandi citta' a carico dello Stato e consegnando i piccoli comuni alle Regioni''. ''E' un grande errore - ha aggiunto - perche' le Regioni non devono avere niente a che fare con i Comuni; devono avere invece una funzione legislativa di indirizzo perche' il centralismo regionale, sia di centrosinistra che di destra, e' molto sgradevole per un sindaco, e il centralismo piu' vicino e' addirittura piu' insopportabile di quello nazionale''.

Bianco ha poi ricordato di essere presidente dell' Associazione Parlamentare Amici dei Comuni: ''Nei prossimi giorni affronteremo insieme con i sindaci delle piccole e delle grandi citta' i problemi piu' urgenti e faremo sentire la voce dei Comuni e dei municipi, chiedendo a loro anche di fare dei salti di qualita' perche' ci sono anche delle cose che non vanno e che possono essere cambiate''.

(red/21.06.07)

 

N. 955 - 21 Giugno 2007