[Comunicato stampa provincia autonoma di Trento]
Alla presenza dell’assessore all’ambiente, Iva Berasi AGENDA 21 LOCALE: APERTI AL CENTRO MULTIPOLARE I LAVORI DEL WORKSHOP SULLO SVILUPPO SOSTENIBILE

lunedì 8 settembre 2003


(g.p.) - Amministratori pubblici ed esperti di problematiche ambientali a confronto sui temi dello sviluppo sostenibile in questi giorni al Centro multipolare, struttura realizzata all’interno del Centro di ecologia alpina dove questo pomeriggio si è aperto il workshop dedicato all’ Agenda 21 locale. “E’ un primo momento di bilancio – ha esordito nel suo intervento l’assessore provinciale Iva Berasi - dell’attività condotta in questi anni dall’assessorato all’ambiente, dall’ Agenzia provinciale per la protezione dell’ambiente, dalla Rete Trentina di Educazione Ambientale e dallo stesso CEA per la diffusione di una cultura dello sviluppo maggiormente sensibile nei confronti dell’ambiente”. Tra i risultati citati dall’assessore vi è l’adozione dell’atto di indirizzo sullo sviluppo sostenibile e successivamente di un vero e proprio progetto elaborato assieme all'università degli studi di Trento. Scelte – ha commentato l’assessore che hanno distinto la Provincia autonoma di Trento, fra le prima amministrazioni pubbliche ad introdurre sistematicamente il concetto della sostenibilità nei processi decisionali”. Un obbligo ormai, è stato ricordato questo pomeriggio, se è vero che al mondo l’80 per cento delle risorse disponibili viene bruciato dal 20 per cento degli abitanti del nostro pianeta. Si tratta dunque di favorire quella vera e propria rivoluzione culturale avviata a Rio de Janeiro e poi a Kioto e a Johannesburg, con la consapevolezza che solo un processo che parte dal basso e che è condiviso e partecipato può essere realmente efficace. Ed è qui che si inserisce l’iniziativa di questi due giorni che risponde alle numerose sollecitazioni mosse dalle amministrazioni locali che chiedono di saperne di più su quel particolare strumento chiamato Agenda 21 e sulle possibilità che apre “In Trentino – ha ricordato l’assessore Berasi – sono già 35 i Comuni che stanno percorrendo questa strada con il supporto tecnico delle strutture dell’assessorato e della stessa rete trentina di educazione ambientale”. I campi di progettualità sono molti, anche se tra I denominatori più comuni troviamo il recupero di culture tradizionali, il sostegno all’attività rurale, approcci ambientalmente sostenibili per le proposte turistiche, interventi per frenare lo spopolamento delle montagne che sempre più sono abbandonate, soprattutto dalle donne e dai giovani. Un dato fra tutti quelli offerti dal primo confronto odierno può aiutarci a riflettere. Le previsioni a livello europeo ci avvertono che senza un’ inversione di tendenza entro il 2025 l’87 per cento della popolazione dei paesi sviluppati si ritroverà a vivere in insediamenti superiori ai 2 milioni di abitanti. Certamente il Trentino non raggiungerà cifre così eclatanti, ma la tendenza all’abbandono della montagna è ; comunque un dato di fatto. I lavori del workshop proseguiranno domani mattina, sempre al CEA. Nel pomeriggio è previsto inoltre un convegno che sarà ospitato presso la Facoltà di economia a Trento, occasione per un bilancio conclusivo dell’iniziativa.