[Comunicato stampa Giunta regionale Veneto]
APERTURA ANNO SCOLASTICO NEL VENETO. SERRAJOTTO: "UNA SCUOLA ATTENTA ALLE ESIGENZE DEL TERRITORIO""

martedì 9 settembre 2003


 

(AVN) - Venezia, 9 set. - "L'anno scolastico, che nel Veneto si apre domani, assume una connotazione del tutto particolare. Ora c'è la legge di riforma. Una riforma da cui non deriva nessun pericolo di creare tante scuole quante sono le Regioni, ma in cui si è finalmente fatta strada la giusta attenzione per le realtà che esistono in ciascun territorio. Il grosso impegno che attende ora la scuola è dimostrare di sapersi programmare e gestire in termini di sempre maggiore autonomia e qualità". E' fiducioso nelle capacità del sistema scolastico veneto l'assessore regionale alla cultura e all'istruzione Ermanno Serrajotto e lo dice in occasione dell'apertura dell'anno scolastico 2003/2004 rivolgendo ai ragazzi, alle famiglie ma anche ai dirigenti, agli insegnanti, al personale amministrativo e ausiliario, l'augurio di un anno di lavoro positivo e sereno. "Non è più tempo di polemiche. La riforma della scuola era attesa da troppo tempo - aggiunge l'assessore - e andava fatta per dare completezza al processo di riorganizzazione avviato per modernizzare la scuola italiana, puntando alla qualità dell'insegnamento, alla formazione degli insegnanti e al rapporto con il territorio. Certo esistono tuttora dei punti deboli: la stessa riforma per essere compiuta ha bisogno di essere  adeguatamente supportata dal punto di vista finanziario mentre vanno trovate soluzioni al problema degli insegnanti precari". Serrajotto si dice inoltre convinto che la scuola veneta saprà affrontare con il dovuto equilibrio la programmazione delle propria offerta formativa tenendo conto delle domande di istruzione, di professionalità e di lavoro provenienti dal territorio. "Il sistema scolastico non deve puntare sul valore legale del titolo, ma sulle competenze e sui saperi che sa offrire, con un occhio rivolto al quadro europeo che sarà sempre più il punto di riferimento". In questi giorni sono usciti vari sondaggi sul gradimento del federalismo scolastico. "Mi fa piacere - conclude l'assessore - che, in quello più ampio realizzato dall'Istituto Cattaneo di Bologna fra i giovani, la maggioranza (il 56% degli intervistati) si sia dichiarata a favore di una maggiore autonomia delle Regioni in campo scolastico. E' un dato che si contrappone a quello emerso nel sondaggio dell'Eurispes secondo cui il 62,7% di un campione limitato di genitori italiani si dice invece contrario. Sono i giovani quindi ad aver colto meglio la portata di una riforma in senso federalista della scuola. Una strada ormai tracciata, su cui occorre proseguire attuando un vero gioco di squadra perché la scuola sia davvero elemento strategico per la società".