[Comunicato stampa Giunta regionale Veneto]
CENTRI SOCIALI: ASSESSORE REGIONALE ZANON SU FATTI MONSELICE "BASTA CON LE VIOLENZE DI CASARINI E DEI SUOI. SOLIDARIETA' A COMUNE, CITTADINANZA DI MONSELICE E A FORZE DELL'ORDINE"

martedì 9 settembre 2003


1514-2003

 

 

 

(AVN) - Venezia, 9 set. - "Casarini non può continuare ad agire indisturbato  provocando disordini e violenze nella provincia di Padova, come nel resto d'Italia. I fatti di Monselice, l'occupazione del Comune, le violenze contro le forze dell'ordine, fanno capire in modo definitivo, che è stata tollerata per troppo tempo l'illegalità diffusa di cui si fanno portatori lui i suoi compagni. I membri dei centri sociali pensano di avere acquisito il diritto alla prevaricazione, alla violenza, all'intimidazione. Ebbene si sbagliano. Le forze politiche democratiche, le istituzioni, le autorità di polizia, devono prendere atto che la questione va affrontata fino in fondo se non si vuole mettere in difficoltà seria la vita delle pubbliche amministrazioni e dei cittadini. Esprimo, anche a nome del governo veneto, piena solidarietà all'Amministrazione comunale e alla cittadinanza di Monselice che hanno subito l'ennesimo atto di occupazione del Comune, atto che dimostra quanto sia poco pacifico in realtà quel laboratorio sociale denominato "no war" tanto caro ai centri sociali e tanto lontano dalla non violenza". Questo il commento di Raffaele Zanon, assessore regionale alla sicurezza, sui tafferugli avvenuti a Monselice tra forze dell'ordine e centri sociali che avevano occupato il locale municipio. "E' evidente - ha detto l'Assessore veneto - che la cultura della pace, tanto sbandierata dai centri sociali, non si sposa con la cultura della giustizia e della legalità. A Monselice i centri sociali hanno fatto violenza al sindaco, ai dipendenti comunali, a tutta la cittadinanza, sono incorsi nel reato di interruzione di pubblico ufficio. Manifesto totale solidarietà e sostegno anche alle forze dell'ordine che, ancora una volta, sono costrette ad affrontare questi facinorosi, distraendo tempo, mezzi e risorse alle altre attività di contrasto del  crimine per garantire una migliore sicurezza ai cittadini. Sono invece obbligate a rintuzzare attività illegali che nulla hanno a che fare con attività politiche svolte alla luce del sole, trasparenti, senza passamontagna. Se passasse il concetto che una minoranza militante riesce ad aver ragione di una maggioranza eletta democraticamente sarebbe a rischio l'intero sistema democratico. Per questo  - ha concluso Zanon - va detto basta alle violenze compiute dagli agitatori di Casarini. Per questo va sradicata l'illegalità diffusa portat avanti dai centri sociali che dimostrano di non avere niente di sociale".