[Comunicato stampa Giunta regionale Basilicata]
Scuola 2.0, al via la seconda fase con un investimento di 3.700 Meuro

giovedì 29 ottobre 2015


L’assessore alle Attività produttive, Raffaele Liberali: “La scuola rappresenta una delle priorità dell’agenda digitale della Basilicata”. Siamo una delle regioni italiane che investe di più su questo settore

Negli ultimi due anni, dal 2013 al 2015, il progetto “Scuola 2.0” nell’ambito del programma “Agenda digitale nelle scuole della Basilicata” ha coinvolto 62 scuole di cui 14, entro la fine dell’anno, saranno già interamente 2.0 (35 sono in tutta Italia), 201 classi 2.0 (1321 in Italia) e circa 200 insegnati formati con un investimento complessivo di circa 5 milioni e 300 mila euro dei quali 1 milione e 600 mila euro impegnati nella prima fase ormai in dirittura d’arrivo, e 3 milioni e 700 mila per la seconda fase avviata oggi.

La ha riferito l’assessore alle Attività produttive della Regione Basilicata, Raffaele Liberali, presentando ai giornalisti, ai docenti e ai dirigenti scolastici la delibera di Giunta regionale con la quale si da il via libera alla seconda fase del progetto interamente finanziato dai fondi Fesr 2007-2013.

“In un momento particolarmente delicato in cui è al centro di grandi trasformazioni la scuola – ha detto Liberali – è in cima alle priorità del governo regionale perché ha una importanza strategica sia per la formazione dei cittadini sia per lo sviluppo economico del territorio. La Regione Basilicata intende accompagnare la scuola in questo processo per renderlo virtuoso anche legando l’offerta formativa allo sviluppo. Chi vuole investire in Basilicata cerca capitale umano che va formato secondo specifiche esigenze. Regione e ufficio scolastico regionale devono lavorare insieme intorno al duplice obiettivo di avere una scuola moderna e capace di rispondere ai bisogni sempre più complessi del sistema produttivo”.

L’assessore si è quindi soffermato sul percorso che ha portato alla seconda fase dell’Agenda digitale nelle scuole della Basilicata”. “Quando ha cominciato a prendere forma, nel 2012, avevamo un distretto 2.0 a macchia di leopardo che non riusciva a decollare. Fra il 2013 e il 2014 è partita la task force sull’agenda digitale e abbiamo avviato il primo progetto di scuola 2.0 con un finanziamento di 1 milione e 600 mila euro con cui abbiamo sostenuto non solo le spese per le infrastrutture tecnologiche, ma anche quelle per la formazione dei docenti utile a ridefinire un rapporto moderno e più coinvolgente fra insegnanti e alunni”.

Questo ciclo si concluderà domani e ha visto il completamento e l’avvio di una serie di azioni:

Infrastrutture a banda larga e ultralarga: connessione alla Rete Internet in banda larga o ultralarga (fibra ottica o WIFI) di tutte le scuole – in primis del Distretto 2.0 – dell’intero territorio regionale che ne erano prive (circa n.20 interventi): realizzazione o ampliamento dei punti di accesso alla rete Wifi, con potenziamento del cablaggio fisico ed aggiunta di nuovi apparati - hub, switch, etc.) nelle scuole rimaste prive del finanziamento nazionale e dove fosse già in essere una sperimentazione nazionale o regionale; Dotazione / potenziamento hardware e software: individuazione di una nuova Scuol@ 2.0 (I.I.S. “G.Fortunato” di Rionero), potenziamento del Centro Scolastico Digitale dell’I.C. di Senise, 18 nuove cl@ssi 2.0 di Scuola Secondaria di I e II, complete di LIM (Kit completo di videoproietore, LIM e PC), server e n. 28 Tablet/notebook; n. 20 interventi di realizzazione o adeguamento dell’infrastruttura LAN/WLAN di aula o edificio, con potenziamento del cablaggio fisico ed introduzione di nuovi apparati – hub, switch etc) nelle scuole rimaste prive del finanziamento nazionale; dotazione / potenziamento di attrezzature hardware e software (LIM, Tablet, server) di gestione della didattica; Addestramento e formazione docenti per la scuola 2.0, oggetto di un apposito avviso pubblico regionale, a valere su fondi FSE 2014-2020, tuttora in corso. 172 fra docenti e dirigenti scolastici delle scuole di primo e secondo grado delle province di Potenza e Matera partecipano a 48 ore di addestramento e formazione nell’uso di strumenti e metodologie innovative nell’insegnamento, con l’aiuto di Impara Digitale e di Dianora Bardi, esperta di didattica digitale.

Dal canto suo, l’Ufficio scolastico regionale, dopo molte ed importanti iniziative intraprese già a partire dal 2009, seguendo le indicazioni ministeriali, ha avviato nel marzo 2014 il progetto “Distretto Scol@stico 2.0”, una rete di laboratori per l’Innovazione e la Ricerca dove concentrare le risorse e sperimentare nuove pratiche didattiche e organizzative.

E infine, è arriva la delibera del Ottobre 2015, che utilizzando ancora fondi FESR disponibili, completa l’investimento regionale.

I criteri di priorità per la scelta delle scuole da finanziare sono stati concordati nella task force protagonista dell’operazione (l’Assessore alle Politiche di Sviluppo, Lavoro, Formazione e Ricerca Raffaele Liberali, Francesco Berardi, Pasquale Costante dell’Ufficio Scolastico Regionale, l’Autorità di Gestione FESR Antonio Bernardo, Salvatore Panzanaro dell’Ufficio Amministrazione Digitale, il consulente prof. Mario Coviello), e dovevano tener conto di due circostanze: assicurare lo scorrimento di una precedente graduatoria MIUR del 2013, sia con riguardo ai progetti “Scuol@ 2.0” che ai progetti “Cl@sse 2.0”; in seconda battuta, privilegiare gli Istituti scolastici ricadenti nei Comuni aderenti ad Unioni dei Comuni costituite e costituende (Alto Bradano, Lagonegrese, Val Camastra Basento e Terra degli Enotri).

“Ma l’investimento della Regione sulla scuola digitale non si fermerà qui”, ha detto l’assessore Liberali, ed ha aggiunto: “Vogliamo che tutte le scuole della Basilicata siano 2.0 e vogliamo formare tutti i docenti della nostra regione. Il ministero ha annunciato che nei prossimi anni è previsto un miliardo di investimenti sulla scuola digitale, 600 meuro per le infrastrutture e 400 meuro sulla parte immateriale. Le uniche due regioni pronte per accogliere queste opportunità sono la Basilicata e il Friuli Venezia Giulia grazie al lavoro che stiamo facendo. Il Miur sta guardando con grande e positiva attenzione alle azioni che stiamo intraprendendo. Sul fronte dell’innovazione digitale nel mondo della scuola vogliamo essere un modello per il Paese consapevoli come siamo che il futuro della Basilicata riparte da qui”.