[Comunicato stampa Giunta regionale Lombardia]
BACINO PADANO, NUOVO ADP PER L'ADOZIONE DI MISURE COMUNI PER LA QUALITA' DELL'ARIA

venerdì 9 giugno 2017


TERZI SOTTOSCRIVE ACCORDO DI PROGRAMMA DEL BACINO PADANO DOCUMENTO SIGLATO DA MINISTERO AMBIENTE E QUATTRO REGIONI

"Dopo gli accordi del 2005, del 2007 e del 2013, oggi sottoscriviamo, in un contesto di lavoro internazionale, un nuovo e importante impegno, tra le regioni del Bacino padano, per il miglioramento della qualita' dell'aria: un tema di fondamentale interesse per i cittadini delle nostre regioni, per il Paese e per l'Europa".

Cosi' l'assessore regionale all'Ambiente, Energia e Sviluppo sostenibile, Claudia Terzi, a Bologna, in rappresentanza del presidente Maroni, per siglare l'accordo delle regioni del Bacino padano per la qualita' dell'aria con il ministro dell'Ambiente Gian Luca Galletti e i presidenti Stefano Bonaccini (Emilia Romagna), Sergio Chiamparino (Piemonte) e l'assessore regionale Gianpaolo Bottacin (Veneto).

SECONDO ACCORDO, SEGNO DI ATTENZIONE - "Per la Regione Lombardia e' il secondo accordo sottoscritto con lo Stato e con le regioni del Bacino padano, dalla giunta Maroni, segno dell'attenzione e dell'impegno profuso. Il bacino del Po, che con le sue peculiari condizioni orografiche e naturali ha contribuito allo sviluppo economico, sociale e agricolo di questa area del Paese - ha ammesso l'assessore - pone tuttavia delle difficolta' sul fronte del conseguimento degli obiettivi di qualita' dell'aria imposti dalle direttive europee di riferimento".

MOTORI DEL PAESE - "Nelle quattro regioni che firmeranno l'accordo oggi - ha sottolineato la titolare lombarda all'Ambiente - risiede il 40 per cento della popolazione italiana (oltre 23 milioni di persone) e si produce oltre il 50 per cento del Pil nazionale. Questa situazione porta a emissioni complessivamente rilevanti in termini assoluti, anche se comunque inferiori alla media dell'Unione Europea e in linea con quelle dei Paesi piu' avanzati se rapportate al Pil o al numero di abitanti, segno di standard tecnologici e pratiche gestionali comunque tra i piu' avanzati in Europa. D'altro canto, la stessa conformazione orografica e meteoclimatica che ha potuto generare dei vantaggi per le nostre regioni - ha rilevato l'assessore - rende particolarmente difficile la dispersione degli inquinanti e addirittura porta alla formazione di inquinanti secondari, provocando superamenti dei valori limite per polveri sottili, ossidi di azoto ed ozono. Tale condizione costituisce una criticita' gia' in piu' occasioni rappresentata in sede nazionale ed europea".

AL LAVORO CON IMPEGNO E DETERMINAZIONE - "La Lombardia e le nostre regioni non si sono certo fermate di fronte a questa constatazione - ha fatto presente l'esponente della giunta Maroni - e da anni stanno affrontando il problema con impegno e determinazione. Sul fronte delle politiche che Regione Lombardia ha messo in campo - ha ricordato Terzi - va citato il Pria, il Piano regionale per la qualita' dell'aria, che comprende ben 91 misure, suddivise nei tre principali settori sui quali interverra' anche l'accordo che andremo a sottoscrivere: 40 relative al macro settore 'Trasporti e mobilita''; 37 misure al macro settore 'Sorgenti stazionarie e dell'energia'; 14 al macro settore 'Attivita' agricole'.

IMPEGNO CONDIVISO - "Il nostro impegno, tuttavia, non si e' dimostrato risolutivo - ha ammesso Terzi - perche'  necessita di essere ampliato alla partecipazione e alla responsabilita' di altri livelli di Governo nazionale ed europeo in grado di intervenire su aspetti regolamentari, normativi e attraverso la messa a disposizione di risorse dedicate.

Finalmente, con questo accordo le Regioni e il Ministero interverranno in maniere determinante sulla riduzione delle emissioni, anche attraverso una anticipazione di misure rispetto a quanto avverra' in altri Paesi o regioni europee".

APPUNTAMENTO A BRUXELLES - "Ora, per illustrare in modo puntuale gli impegni assunti - ha concluso l'assessore Terzi - auspichiamo che le nostre Regioni, guidate dal Ministro Galletti, possano presto incontrarsi con il commissario Karmenu Vella in Italia o a Bruxelles e intraprendere un percorso condiviso per la soluzione del problema della qualita' dell'aria nel Bacino padano"


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SCHEDA

Il nuovo accordo per il miglioramento della qualita' dell'aria e' stato sviluppato dalle Regioni Lombardia, Emilia Romagna, Piemonte e Veneto con il Ministero dell'Ambiente e riguarda la realizzazione di nuove misure comuni nei tre ambiti principalmente responsabili delle emissioni in atmosfera di polveri sottili (Pm10), biossidi di azoto (NO2) e ammoniaca precursore della formazione di polveri sottili.

STRUMENTO EFFICACE - L'Accordo costituisce, al tempo stesso, uno strumento efficace per la riduzione delle emissioni e una risposta delle Regioni e dello Stato alla Commissione europea per contrastare l'avanzamento delle due distinte ma convergenti procedure di infrazione, per il biossido di azoto NO2 (infrazione 2015/2043) e per le polveri sottili Pm10 (infrazione 2014 /2147), per violazione degli obblighi di risultato di cui alla direttiva 2008/50/CE.

IL PERCORSO - I lavori di predisposizione dell'accordo si sono svolti da luglio 2016 tra gli assessori (e i presidenti) delle regioni e il ministro Galletti e oggi a Bologna, c'e' stata la sottoscrizione tra il ministro Galletti e i rappresentanti delle regioni Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna e Veneto in occasione del G7 Ambiente.

L'Accordo prevede impegni a carico delle Regioni e a carico del Ministero dell'Ambiente per il contenimento delle emissioni dalla circolazione dei veicoli diesel, dal riscaldamento civile a legna, dall'agricoltura e zootecnia.

Di seguito le principali misure previste in ambito urbano (ambito cruciale per le emissioni dei veicoli diesel e con maggiore esposizione della popolazione) e nelle rimanenti aree di superamento dei limiti di qualita' dell'aria (aree sub urbane estese e in aree rurali).

MISURE CIRCOLAZIONE VEICOLI DIESEL COMUNI +30.000 ABITANTI - Per la riduzione (principalmente) di polveri sottili e biossido di azoto.

Limitazione della circolazione dal 1 ottobre al 31 marzo di ogni anno, da applicare entro il 1 ottobre 2018, dal lunedi' al venerdi', dalle ore 8,30 alle ore 18,30, salve le eccezioni indispensabili, per le autovetture ed i veicoli commerciali di categoria N1 (leggeri), N2 (medi) ed N3 (veicoli pesanti) ad alimentazione diesel di categoria inferiore o uguale ad Euro 3.

La limitazione e' estesa alla categoria Euro 4 entro il 1 ottobre 2020 ed alla categoria Euro 5 entro il 1 ottobre 2025 ed Euro 6 pre fase 2 entro il 1 ottobre 2027.

La limitazione si applica prioritariamente nelle aree urbane dei comuni con popolazione superiore a 30.000 abitanti (39 in Lombardia) presso i quali opera un adeguato servizio di trasporto pubblico locale, ricadenti in zone presso le quali risulta superato uno o piu' dei valori limite del Pm10 o del biossido di azoto NO2.

Per la sostituzione dei veicoli diesel il Ministero dell'Ambiente ha messo a disposizione delle 4 Regioni fino a 8 milioni di euro. Le Regioni dovranno contribuire con proprie risorse.

MISURE PER LA LIMITAZIONE D'USO DI IMPIANTI A LEGNA INQUINANTI - Per la riduzione (principalmente) di polveri sottili, biossido di azoto e benzo(a)pirene. Si prevede, secondo un definito calendario di attuazione, di realizzare misure di progressivo divieto di installazione di impianti non performanti ai sensi di un decreto ministeriale di prossima pubblicazione che stabilisce una nuova classificazione ambientale; di utilizzare solo pellet di qualita' superiore (privo di inquinanti presenti in pellet di minore qualita'); di vietare l'installazione di impianti a legna per il conseguimento degli obiettivi di uso del 50% di energia da fonti rinnovabili nelle zone in cui vi siano i superamenti dei limiti di qualita' dell'aria (in queste aree si utilizzeranno maggiormente la geotermia e il solare fotovoltaico). L'ultima misura e' gia' in atto in Emilia Romagna.

Per la sostituzione dei vecchi impianti sono disponibili contributi del conto termico nazionale per complessivi (circa) 700 milioni di euro.

INTERVENTI IN AGRICOLTURA E ZOOTECNIA - Per la riduzione di emissioni di ammoniaca, precursore della formazione secondarie a di polveri sottili (Pm10).

Si prevede di supportare l'applicazione di pratiche finalizzate a ridurre le emissioni prodotte dalle attivita' agricole e a unificare nel bacino padano e a semplificare le Autorizzazioni integrate ambientali (Aia).

 

Per gli interventi in agricoltura il Ministero Ambiente ha messo a disposizione delle 4 Regioni fino a 8 milioni di euro. Le Regioni dovranno contribuire con proprie risorse.

MISURE EMERGENZIALI TEMPORANEE - Da attivarsi al verificarsi, per piu' giorni consecutivi, del superamento dei limiti di qualita' dell'aria.

Attivazione di misure con criteri comuni su due livelli di criticita':

Il primo da realizzare al superamento dei 50 ug/mc per 4 giorni consecutivi; il secondo al superamento dei 50 ug/mc per 10 giorni consecutivi. Misure sul traffico proposte (sulla base di iniziative gia' in atto in Regione Emilia Romagna):

1 livello: autoveicoli privati limitazione almeno fino all'Euro 4 dalle 8,30 alle 18,30 nelle aree urbane dei comuni con popolazione superiore a 30.000 abitanti presso i quali opera un servizio di trasporto pubblico locale, ricadenti in zone presso le quali risulta superato uno o piu' dei valori limite del Pm10 o del biossido di azoto NO2. Veicoli commerciali almeno fino all'Euro 3 dalle 8,30 alle 12,30.

2 livello: autoveicoli privati limitazione almeno fino all'Euro 4 dalle 8,30 alle 18,30 nelle aree urbane dei comuni con popolazione superiore a 30.000 abitanti presso i quali opera un servizio di trasporto pubblico locale, ricadenti in zone presso le quali risulta superato uno o piu' dei valori limite del Pm10 o del biossido di azoto NO2. Veicoli commerciali almeno fino all'Euro 3 dalle 8,30 alle 18,30 e fino all'Euro 4 dalle 8,30 alle 12.30.

IMPEGNI DEL MINISTERO AMBIENTE -  Contributo economico di 16 milioni di euro complessivi per le misure sui diesel e in agricoltura. Impegni ad attivare le procedure di concertazione o interlocuzione con: il Ministero dell'Economia e delle finanze al fine di individuare ulteriori risorse economiche per la sostituzione dei veicoli e le misure di compensazione per gli operatori soggetti agli obblighi previsti; con il Ministero dell'Economia e delle Finanze al fine di valutare la possibilita' di aggiornare le tasse automobilistiche utilizzando il criterio del bonus-malus; il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti una proposta di modifica del decreto legislativo 285/1992, finalizzata ad includere gli aspetti relativi alla tutela dell'ambiente nelle procedure di determinazione dei limiti di velocita'; il Ministero dello Sviluppo economico al fine di aggiornare gli incentivi del 'conto termico' e assicurarne la compatibilita' con i divieti previsti; il Ministero delle Politiche agricole, Alimentari e Forestali al fine di promuovere presso le competenti autorita' il finanziamento con fondi comunitari delle misure previste in agricoltura; rappresentare alla Commissione europea, con le Regioni del Bacino Padano, le specificita' del Bacino Padano anche al fine di attuare un comune impegno per lo sviluppo di iniziative per il miglioramento della qualita' dell'aria. A promuovere le opportune iniziative, anche di carattere legislativo, al fine di accelerare, nel medio periodo, la progressiva diffusione di veicoli a basse o nulle emissioni, in sostituzione di tecnologie tradizionali, quali ad esempio il diesel. (Lnews).