[Comunicato stampa Giunta regionale Lombardia]
FANGHI: REGIONE LOMBARDIA RICORRE AL CONSIGLIO DI STATO PER IMPEDIRE EFFETTI SENTENZA DEL TAR

venerdì 3 agosto 2018


CATTANEO: RISCHIO CRITICITA' SU GESTIONE DEPURAZIONE ACQUE

(Lnews - Milano, 03 ago) Regione Lombardia ha approvato, attraverso una delibera di Giunta, di impugnare, con richiesta di istanza di sospensione, al Consiglio di Stato la sentenza fanghi emanata dal TAR Lombardia il 20 luglio scorso. La sentenza ha annullato alcune parti della delibera regionale (n.7076/2017), che definiscono i parametri di alcuni componenti contenuti nei fanghi per il loro utilizzo in agricoltura.

BLOCCO DI 3MILA TONNELLATE DI FANGHI A SETTIMANA - Gli effetti conseguenti a quanto deciso dal TAR hanno portato in questi giorni a una situazione di criticita' per il sistema di depurazione della acque in Lombardia. A seguito della sentenza le aziende che trattano i fanghi hanno cominciato a non accogliere piu' il materiale dai depuratori, bloccando cosi' circa 3mila tonnellate di fanghi a settimana.

REGIONE SI E' SUBITO ATTIVATA, ANCHE CON MINISTRO - Regione Lombardia si e' attivata sin da subito, convocando a Palazzo Lombardia i soggetti coinvolti nel trattamento dei fanghi, i gestori degli inceneritori lombardi e i responsabili dei depuratori lombardi, per valutare le soluzioni tecnicamente percorribili. Regione ha inoltre chiesto al ministro dell'ambiente Sergio Costa l'emanazione di un decreto che possa risolvere questa situazione di stallo.

IN ATTESA DEL DECRETO MINISTERIALE - "La sentenza ha creato in Lombardia una vera e propria emergenza: siamo intervenuti immediatamente per cercare di mettere mano ad una situazione di alta criticita' - ha ribadito l'assessore all'Ambiente e Clima di Regione Lombardia, Raffaele Cattaneo-. Questo problema e' comune anche ad altre Regioni e abbiamo segnalato al Ministero la necessita dell'emanazione nel piu' breve tempo possibile del decreto per riportare la situazione alla normalita'". (Lnews)