FEDERALISMO: LETTERA APERTA DI ARMAO (SICILIA) A PRESIDENTE LA LOGGIA

mercoledì 27 ottobre 2010



ZCZC
ASC0171 1 POL 0 R01 / LK XX ! 1 X

(ASCA) - Roma, 27 ott - L'assessore regionale della Sicilia
per l'Economia, Gaetano Armao, ha scritto una lettera aperta
al presidente della Commissione parlamentare per l'attuazione
del federalismo fiscale, Enrico La Loggia, per ''restituire
alla sede appropriata, quella del confronto tra Regioni e
Commissione parlamentare per l'attuazione del federalismo
fiscale, una questione cruciale: l'inveramento di un
federalismo fiscale equo e solidale''.
   ''Le Regioni a Statuto speciale e le Province autonome -
scrive Armao - in queste settimane di aperto confronto con il
governo, nell'ambito della Conferenza delle Regioni e delle
Province autonome, hanno inteso riaffermare quanto previsto
dalla legge delega sul federalismo fiscale (l. n. 42 del
2009) e suffragato dalla piu' recente giurisprudenza della
Corte Costituzionale (sent. n.201 del 2010), ossia che alle
autonomie differenziate si applicano esclusivamente gli artt
15, 22 e 27 della delega legislativa, non potendo le altre
disposizioni trovare applicazione, neanche in termini di
principi generali. Ne consegue che per le Regioni a Statuto
speciale e le Province autonome, per inverare il federalismo
fiscale, occorrera' procedere nel rispetto dei vincoli
discendenti dagli Statuti d'autonomia attraverso la
negoziazione in seno alle rispettive Commissioni
paritetiche.
La disciplina attuativa dovra' per essere contenuta in
specifiche norme di attuazione degli Statuti che terranno
conto della peculiarita' economico-sociale e territoriale di
ogni Regione''.
   ''Le Regioni a Statuto speciale e le Province autonome -
prosegue l'assessore - hanno cosi' formulato puntuali
emendamenti agli schemi di decreto legislativo sui quali va
espressa l'intesa in Conferenza Stato-Regioni; tali
emendamenti specificano la segnalata posizione, richiedendo,
altresi' l'avvio immediato di un tavolo sulla perequazione
infrastrutturale, ''gamba'' che - insieme alla perequazione
fiscale - puo' consentire al federalismo un incedere
spedito.
Questa posizione e' stata recepita pienamente dalla
Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, divenendo
uno dei punti imprescindibili; mentre per il raggiungimento
dell'intesa in Conferenza Stato-Regioni, mentre l'Assemblea
regionale siciliana, con un ordine del giorno approvato
all'unanimita' il 21 ottobre scorso, ha espresso in merito la
propria condivisione alle iniziative del Governo della
Regione sui temi del federalismo fiscale''.
res/sam/rob
271501 OTT 10 

NNNN
ZCZC
ASC0172 1 POL 0 R01 / LK XX ! 1 X

FEDERALISMO: LETTERA APERTA DI ARMAO (SICILIA) A PRESIDENTE LA LOGGIA(2) =
(ASCA) - Roma, 27 ott - ''Ho dovuto rilevare, non senza
stupore, che il senatore Paolo Franco, vicepresidente della
Commissione da Lei autorevolmente presieduta, e certamente
attenta ad inverare un federalismo fiscale equo e solidale,
ha stigmatizzato - continua - quanto sin qui rappresentato
ritenendolo irresponsabile ed iniquo e soprattutto
assimilando la richiesta di avvio delle iniziative per
definire la perequazione infrastrutturale a quelle del
'leader libico Gheddafi' nella rivendicazione di 'refusione
dei danni creati dall'Italia con le compensazioni
infrastrutturali'. Mi spiace aver dovuto ricorrere a questa
precisazione, ma la circostanza che il vicepresidente della
Commissione parlamentare per l'attuazione del federalismo
fiscale, indulgendo in inaccettabili esagerazioni, del tutto
inadeguate rispetto al livello delle istituzioni coinvolte,
ritenga 'irresponsabile e iniqua' la semplice richiesta di
attuazione delle perequazione infrastrutturale va contestata
e rinviata al mittente con gl i stessi termini con i quali e'
stata censurata''.
   ''Lo Statuto siciliano, purtroppo rimasto per troppo tempo
disapplicato - conclude Armao - in materia finanziaria (e non
per responsabilita' della Regione), costituisce un sicuro
riferimento per qualsiasi prospettiva federalista. Non
intendiamo fare alcun passo indietro sul cammino intrapreso
dai siciliani sessantatre' anni fa, ma non vorremmo che
l'insofferenza verso le forme di perequazione essenziali per
rendere il federalismo rispettoso della coesione
economico-sociale del Paese sia il preludio per
l'affermazione di un'applicazione asimmetrica e distorta
della legge delega sul federalismo fiscale''.
res/sam/rob
271501 OTT 10 

NNNN