E.ROMAGNA: WELFARE, PIU'' RISORSE PER 2018 PER NON AUTOSUFFICIENZA, OLTRE 437 MILIONI

martedì 4 dicembre 2018


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           Bologna, 4 dic. (AdnKronos) - Più risorse per l''assistenza
domiciliare, gli interventi temporanei di sollievo in strutture, i
posti in centri diurni, gli assegni di cura. L''Emilia-Romagna rafforza
ancora il Fondo regionale per la non autosufficienza, portandolo, per
il 2018, a oltre 437 milioni di euro, 2 milioni in più rispetto al
2017. E arrivato ieri dalla Giunta il via libera all''assegnazione e al
riparto delle risorse tra le Aziende sanitarie locali. Una cifra che
supera i 477 milioni se sommata alle risorse del Fondo nazionale e del
Fondo ''Dopo di noi'' e ai finanziamenti assegnati all''Emilia-Romagna
per i progetti ''Vita indipendente''.
      "La nostra si conferma la Regione con il Fondo regionale per la non
autosufficienza più alto in Italia - sottolinea il presidente della
Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini -. Lo diciamo con orgoglio,
perché per noi è una priorità non lasciare sole le persone in
condizioni di fragilità, chi le assiste e le rispettive famiglie". "E''
una scelta impegnativa, senza dubbio - prosegue -: anche quest''anno
abbiamo alimentato il Fondo regionale con risorse del nostro bilancio,
per aumentare il complesso delle risorse disponibili per le non
autosufficienze. Siamo di fronte a un tema, sanitario e sociale al
tempo stesso, di grande delicatezza e attualità, in un Paese e in una
regione dove la prospettiva di vita si allunga sempre più".
      "Ciò che rende unica l''esperienza dell''Emilia-Romagna - aggiunge
l''assessore regionale alle Politiche per la salute, Sergio Venturi -,
unitamente all''impegno economico che caratterizza il Fondo, è la rete
dei servizi realizzata per rispondere alle diverse tipologie dei
bisogni, attraverso la ricerca e la sperimentazione, negli anni, di
innovazioni che consentano di offrire soluzioni sempre più adeguate". (segue)
      (Pbm/AdnKronos)
ISSN 2465 - 1222
04-DIC-18 12:02
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     (2) =

      (AdnKronos) - Degli oltre 437 milioni del Fondo regionale, ai
territori vengono assegnati più di 303 milioni sulla base della
distribuzione della popolazione residente dai 75 anni in su; oltre 119
milioni vanno a finanziare interventi a favore di persone con
disabilità e gravissime disabilità acquisite, mentre i restanti 14,9
milioni assicurano servizi in presenza di gestioni particolari
pubbliche e private e strutture di piccole dimensioni in zone montanee
disagiate. Del pacchetto complessivo, 90,3 milioni sono destinati a
Bologna, 65 a Modena, 47,6 a Reggio Emilia, 43,3 a Parma, 37 a
Ferrara, 29,6 a Piacenza,12,8 a Imola; i rimanenti 111,7 milioni alla
Romagna (39,7 a Ravenna, 32,6 a Rimini, 19,9 a Forlì e 19,4 a Cesena).
      Nel 2017 sono stati assegnati ai territori finanziamenti del Fondo
regionale per la non autosufficienza per 435,45 milioni. Praticamente
tutti utilizzati: il 64,7% (281,4 milioni) per l''area anziani, il
34,0% (148 milioni) per l''area della disabilità e l''1,3% (5,5 milioni)
per i programmi cosiddetti ''trasversali''. Si parla, in questo caso, di
interventi comuni sia per l''area anziani che per l''area disabili,
come, ad esempio, l''emersione e qualificazione del lavoro di cura e il
contrasto alla fragilità e all''isolamento. Nell''area anziani, le
risorse del Fondo hanno permesso l''offerta-utilizzo di 16.234 posti
instrutture residenziali, 3.330 posti nei centri diurni, oltre un
milione 400mila ore di assistenza domiciliare, 9.168 beneficiari di
assegni di cura. Per l''area disabili, 1.246 gli utenti di centri
socio-riabilitativi residenziali, più di 1.000 quelli distrutture
residenziali e circa 500 in strutture residenziali per gravissime
disabilità acquisite; più di 454mila le ore di assistenza domiciliare
e oltre 2.200 gli assegni di cura. Il Fondo nazionale è stato
istituito nel 2006, con un''apposita legge, per fornire sostegno a
persone con gravissima disabilità e ad anziani non autosufficienti, e
favorirne il mantenimento nel proprio contesto di vita.
      Le risorse del Fondo, che ogni anno vengono ripartite tra le Regioni,
servono per potenziare l''assistenza domiciliare o interventi
complementari al percorso domiciliare. L''Emilia-Romagna nel 2007 ha
avviato il proprio Fondo regionale per la non autosufficienza per
finanziare i servizi socio-sanitari rivolti alle persone in
condizioni di non autosufficienza e a coloro che se ne prendono cura.
"Per mole di risorse impiegate, rete di servizi messi in campo,
professionalità coinvolte ed esperienze acquisite, costituisce un caso
unico in Italia" riferisce una nota della Regione Emilia-Romagna.
      (Pbm/AdnKronos)
ISSN 2465 - 1222
04-DIC-18 12:02
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