REDDITO. REGIONI: GOVERNO NON VUOLE ACCORDO, MODIFICHE O SARÀ CAOS/VIDEO

giovedì 28 febbraio 2019


ZCZC
DIR0816 3 SOC  0 RR1 R/LAZ / ROM MVD/TXT 


(DIRE) Roma, 28 feb. - "Da parte del Governo e' una chiusura, non
si vuole trovare un accordo". Cosi' il vice coordinatore della
commissione Lavoro della Conferenza delle regioni, Claudio Di
Berardino, commenta la modifica inserita nel decretone per cui
non viene piu' richiesta una intesa con le regioni sulla gestione
del reddito di cittadinanza ma solo un parere.
   "Le regioni hanno cercato un'intesa con il Ministero- ricorda
l'assessore della Regione Lazio- abbiamo sollecitato un accordo
per salvaguardare il ruolo e le funzioni delle regioni che hanno
responsabilita' sui centri per l'impiego e sulle politiche
attive. Per questo abbiamo chiesto un'intesa poi tutto si e'
interrotto e con un emendamento hanno sostituito la parola
'intesa' che chiedevamo con un parere. È chiaro che questa e' una
chiusura, questo e' profondamente sbagliato da parte del governo
di fronte alla disponibilita' delle Regioni di metterci la
faccia, perche' vanno date risposte alle persone che hanno
bisogno e non comprendiamo l'atteggiamento del governo. Se non ci
saranno modifiche al decreto sara' caos nei centri per
l'impiego", avverte Di Berardino.
   L'assessore al lavoro della Regione Lazio ricorda che "non
c'e' ancora la ripartizione tra le regioni per l'assunzione delle
4000 unita' che devono essere inserite nei centri per l'impiego.
Noi avevamo chiesto poi- prosegue- che i Navigator fossero
assunti tramite le regioni per concorso pubblico e non con un
contratto precario. Per questo c'era bisogno di un'intesa che
specificasse ruoli e funzioni per consentire ai cittadini la
massima disponibilita' e tempestivita'".
  (Tar/Dire)
13:01 28-02-19


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