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Regioni.it

n. 3429 - venerdì 27 luglio 2018

Sommario
- Conferenza delle Regioni straordinaria per il 1° agosto
- Autonomia: incontro positivo tra Bonaccini e Stefani
- Rossi: Toscana chiede regionalismo rafforzato e differenziato
- Autonomia: Fontana incontra Stefani, individuate prime 15 materie
- Autonomia: Marini, Ceriscioli e Toma incontrano Stefani
- Cassa Ammende-Regioni: Accordo per inclusione sociale detenuti

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Rossi: Toscana chiede regionalismo rafforzato e differenziato

(Regioni.it 3429 - 27/07/2018) Regione Toscana e Ministero degli Affari regionali e delle autonomie designeranno a breve le rispettive delegazioni trattanti che si incontreranno per esaminare concretamente le richieste di maggiore autonomia avanzate al Governo da parte della regione Toscana. Approva il progetto di maggiore autonomia anche il presidente della regione Toscana Enrico Rossi: “credo che dopo 17 anni di battaglie giuridiche, con l'intervento della Corte Costituzionale che ha chiarito molti aspetti, quella riforma" sul federalismo "regga e resista, e quindi mi sembra giusto che si proceda sulla strada dell'articolo 116 della Costituzione".
La Toscana ha chiesto di ottenere maggiore autonomia in 10 materie: salute, governo del territorio, ambiente, tutela del lavoro, istruzione e formazione, beni culturali, accoglienza dei richiedenti asilo, autonomie locali, coordinamento della finanza pubblica e dei porti.
L'assessore regionale alla presidenza, Vittorio Bugli, spiega le richieste di autonomia rafforzata “nelle dieci materie di nostro interesse, a partire dalla sanità, dal Governo del territorioalla cultura e alla gestione dei richiedenti asilo. Confido in una positiva accoglienza da parte dell'esecutivo e sono fiducioso sulla disponibilità mostrata anche oggi dal ministro Stefani”.
La Toscana chiederà tra l'altro, che, considerando che i bilanci delle Aziende sono in pareggio, siano tolti i vincoli che impediscono l'assunzione del personale della sanità. Sicurezza sul lavoro e lavoro nero sono altre due materie sulle quali la Toscana chiede una propria autonomia, per intervenire sulle specificità (cave e lapideo, concerie, tessile, moda) dei propri territori, con l'obiettivo di tutelare i lavoratori e ridurre incidenti e mortalità.
“La Toscana - afferma Bugli - chiede infine di arrivare all'accordo in via prioritaria rispetto alle altre Regioni e subito dopo le tre, Lombardia, Veneto ed Emilia, che hanno per prime intrapreso il percorso dell'intesa”.
"Giudico però fondamentale - precisa Rossi - il mantenimento dell'unità nazionale. Per questo ho chiesto che sia istituito un tavolo vero di monitoraggio continuo, affinché lo Stato possa controllare il rispetto dei livelli di assistenza e dei servizi che devono essere erogati dalle Regioni a tutti i cittadini italiani. Lo Stato deve riservarsi il diritto di intervenire qualora le Regioni non siano capaci di attuare in maniera adeguata l'ulteriore autonomia di cui verranno dotate. É un tavolo di monitoraggio che potrà servire anche a fare il confronto tra le Regioni, perché tutti possano assumere al proprio interno le migliori esperienze attuate".
Rossi ha quindi fatto l'esempio della legge Toscana di governo del territorio. A livello nazionale una proposta di legge che poi non è stata approvata prevedeva di arrivare al consumo di suolo zero entro il 2050. In Toscana la norma che prevede consumo zero sarà cogente dal prossimo anno.
"È per questo - precisa Rossi - che ho chiesto alla ministra che in questo, come in altri casi in cui siamo all'avanguardia, non vengano approvate norme nazionali peggiorative. Adesso, dopo tanti tentativi di riforma andati a vuoto, la strada da seguire è quella prevista dall'articolo 116 della Costituzione. Non per dividere l'Italia, ma per far fare a tutto il Paese un passo avanti".



( gs / 27.07.18 )
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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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