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Regioni.it

n. 3480 - mercoledì 24 ottobre 2018

Sommario
- Cispadana: incontro positivo tra Bonaccini e Governo
- Legge di bilancio: proposte su rafforzamento centri per l’impiego
- Sanità e legge di bilancio 2019
- Presidente Provincia autonoma Trento: Maurizio Fugatti, nota biografica
- "Bando periferie", l'accordo raggiunto in Conferenza Unificata il 18 ottobre
- Codice terzo settore: sentenza delle Corte Costituzionale
- Ue: Rossi, vicepresidente Conferenza Regioni Periferiche e Marittime
- Atti della Conferenza Unificata del 18 ottobre

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"Bando periferie", l'accordo raggiunto in Conferenza Unificata il 18 ottobre

On line l'atto repertoriato

(Regioni.it 3480 - 24/10/2018) Il 18 ottobre è stato raggiunto l'accordo tra governo e Comuni sulle risorse per il bando periferie. L'intesa ratificata in sede di Conferenza Unificata che mette in sicurezza il miliardo e 600 milioni e disposizioni dei Comuni per i progetti di riqualificazione delle periferie.  Per Stefano Bonaccini, Presidente dell'Emilia-Romagna e della Conferenza delle Regioni  è stata "una notizia positiva" il fatto che "il Governo abbia annunciato il ripristino dei fondi per le periferie, inopinatamente cancellati col decreto Milleproroghe un mese e mezzo fa. Avevamo annunciato la nostra intenzione, come Emilia-Romagna, di impugnare il provvedimento dinanzi alla Corte costituzionale" Poi, dopo questa lunga trattativa, finalmente la situazione si è sbloccata, come ha annunciato  l'Anci al tavolo della Conferenza Unificata (Stato-Regioni-Enti locali), sede da cui i Comuni mancavano ormai da diverse settimane a causa dello strappo del Governo". Stefano Bonaccini, oltre ad esprimere la sua soddisfazione per l'accordo raggiunto, ha annunciato che se il Governo darà corso all'impegno assunto. noi desisteremo dal ricorso. Non ci interessa il conflitto, anzi: pretendiamo solo - ha concluso Bonaccini - che gli impregni assunti siano rispettati e che i 120 milioni di euro per i progetti di riqualificazione delle periferie delle città dell'Emilia-Romagna arrivino nei tempi concordati coi sindaci".
Con "l'accordo che sarà recepito nella legge di bilancio - ha detto il Presidente dell'Anci e primo cittadino di Bari, Antonio Decaro - "Abbiamo vinto una battaglia che non era una battaglia dei sindaci ma dei diritti dei cittadini che vivono nelle periferie, abbiamo convinto il governo - ha spiegato Decaro- a tornare indietro, a mettere a disposizione le risorse e cosi' non si interrompono i lavori e i progetti". Si tratta del miliardo e 600 milioni previsti dal bando periferie che saranno "distribuiti in 2 anni e ci saranno i rimborsi dei costi già sostenuti", ha concluso De Caro.
L'atto repertoriato relativo alla riunione del 18 ottobre è stato pubblicato sul sito della Conferenza Unificata. Si riportano di seguito i "passaggi" più significativi realtivi all'accordo.
Accordo concernente il Programma straordinario di intervento per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie delle Città metropolitane e dei Comuni Capoluogo di Provincia
"Condivisa [...] l’opportunità che venga prevista nella legge di bilancio per il 2019 una serie di disposizioni in base alle quali: le convenzioni in essere con i 96 enti successivi ai primi 24, beneficiari delle risorse statali per il “piano periferie” producono nuovamente effetti finanziari dal 2019; tali effetti sono limitati al rimborso delle spese effettivamente sostenute e documentate e dovranno a tal fine essere adeguate le convenzioni esistenti; le risorse relative alle economie di spesa prodotte nel corso degli interventi rimangono nel Fondo di provenienza, per essere destinate a interventi per spese di investimento dei Comuni e delle città metropolitane; le nuove disposizioni trovano copertura negli stanziamenti residui del Fondo sviluppo e coesione, con le stesse finalità; le convenzioni in essere debbono essere conseguentemente adeguate. Le disposizioni risulterebbero pertanto del seguente tenore:
1. Le risorse finanziarie derivanti dalle eventuali economie di gestione o comunque realizzate in fase di appalto, o in corso d’opera, nonché gli eventuali ulteriori residui relativi ai finanziamenti assegnati per la realizzazione dei progetti inseriti nel Programma straordinario di intervento per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie delle Città metropolitane e dei Comuni capoluogo di provincia di cui all’articolo 1, commi da 974 a 978, della legge 28 dicembre 2015, n. 208, sono revocate e rimangono acquisite al fondo a tale scopo istituito nel bilancio autonomo della presidenza del Consiglio dei Ministri o, se finanziate ai sensi dell’articolo 1, commi 140 e 141, della legge 11 dicembre 2016, n. 232, e successive modificazioni, al Fondo sviluppo e coesione, per essere destinate, nel rispetto dei vincoli di finanza pubblica, al finanziamento di spese di investimento dei Comuni e delle Città metropolitane.
2. Le convenzioni stipulate nell’ambito del Programma di cui al comma 1 e concluse sulla base di quanto disposto ai sensi del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 29 maggio 2017, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 148 del 27 giugno 2017, nonché delle delibere del CIPE n. 2 del 3 marzo 2017 e n. 72 del 7 agosto 2017, adottate ai sensi dell'articolo 1, comma 141, della citata legge n. 232 del 2016, producono effetti nel corso dell’anno 2019 ai sensi del comma 4, con riguardo al rimborso delle spese sostenute e certificate dagli enti beneficiari in base al cronoprogramma.
3. Al rimborso delle spese di cui al comma 2, si provvede mediante utilizzo dei residui iscritti sul Fondo di sviluppo e coesione per le medesime finalità di cui al programma straordinario di cui al comma 1.
4. Entro un mese dalla data di entrata in vigore della presente legge la Presidenza del Consiglio dei ministri e gli enti beneficiari provvedono all’adeguamento delle convenzioni già sottoscritte alle disposizioni di cui al comma 1»;
Visto lo schema di Accordo trasmesso dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri con nota del 18 ottobre 2018, ai fini della prosecuzione degli interventi previsti nelle convenzioni e ai fini dell’erogazione degli stanziamenti relativi al Programma straordinario di intervento per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie delle Città metropolitane e dei Comuni capoluogo di Provincia, diramato con nota prot. DAR 14370 P-4.37.2.13 del 18 ottobre 2018;
Visti gli esiti dell’odierna Seduta, nel corso della quale l’ANCI, anche a nome dell’UPI, ha espresso l’avviso favorevole sullo schema di accordo in esame, chiedendo al Governo di confermare che l’approvazione di esso consentirà di riprendere le attività e di procedere alla riqualificazione delle periferie, rispondendo alle richieste dei Sindaci e delle aziende interessate;
Considerato che il Ministero dell’economia e delle finanze, nel prendere atto positivamente della conclusione dell’accordo, ha sottolineato gli effetti positivi che ne derivano, che consentono di non ritardare la spesa per gli enti beneficiari;
Comnsiderato che l’Anci ha chiesto al Governo, se sarà necessario, di predisporre una circolare interpretativa da tramettere ai 96 enti beneficiari, ai fini di una uniformità di comportamento da parte di tutte le strutture tecniche e amministrative interessate e di trasmettere altresì l’accordo a tali soggetti;
Considerato che le Regioni hanno espresso avviso favorevole alla conclusione dell’Accordo;"
La Conferenza Unificata "Sancisce Accordo nei termini di cui in premessa, ai sensi dell’articolo 9, comma 2, lettera c), del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, concernente il Programma straordinario di intervento per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie delle Città metropolitane e dei Comuni Capoluogo di Provincia".



( red / 24.10.18 )
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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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