SANITÀ, IL DOSSIER DELLA 12A COMMISSIONE SENATO: NO TAGLI E LEA DA AGGIORNARE

martedì 7 luglio 2015



PPA0031 4 PEC NG01 083 ITA0031;

LA RELAZIONE DELLA COMMISSIONE DI PALAZZO MADAMA SULLO STATO DEL SSN

(Public Policy) - Roma, 7 lug - Dopo un giro di audizioni
che ha visto gli attori del Servizio sanitario nazionale
riferire al Senato, la commissione Sanità ha approvato
all''unanimità la relazione sullo stato e sulle prospettive
del Ssn, ''nell''ottica della sostenibilità del sistema e
della garanzia dei principi di universalità, solidarietà ed
equità''.
Per la commissione, che oggi in Senato ha presentato
ufficialmente la relazione, ''le politiche per la tutela
della salute sono uno strumento fondamentale per la coesione
sociale, un potente traino per l''economia e l''occupazione
nonché un importante fattore di sviluppo di settori ad alta
tecnologia e intensità di ricerca''.
Il dossier evidenzia come l''Italia, insieme ad altri Paesi
occidentali industrializzati, abbia dovuto fronteggiare ''fin
da subito il problema della sostenibilità economica e del
mantenimento dell''equilibrio tra garanzie ai cittadini,
organizzazione dei servizi, uniformità del sistema e qualità
delle prestazioni offerte''.
''La sfida principale che l''Italia ha dovuto affrontare - si
legge - è quella di rendere la spesa pubblica per la sanità
sostenibile senza pregiudicare la qualità dei servizi
sanitari e l''equità di accesso alle cure''.
La 12a commissione ha però sottolineato come ''anche la
sanità'' stia ''pagando un pesante contributo alle politiche
di contenimento dei costi messe in atto dai governi
succedutisi fino ad oggi, attraverso manovre di particolare
entità per il Servizio sanitario nazionale che se da un lato
hanno favorito una razionalizzazione del sistema dall''altro
stanno mettendo a dura prova i bisogni dei cittadini''.
''Crisi economica e restrizioni alla sanità pubblica - si
legge - stanno pregiudicando le condizioni di accesso ai
servizi sanitari, soprattutto fra le categorie più deboli e
nelle Regioni più in difficoltà, aggravando le già
importanti diseguaglianze sociali e territoriali esistenti
nel Paese''. Per questo ''la prevenzione può contribuire in
maniera significativa non solo alla salute della popolazione
ma anche alla sostenibilità del sistema''. (Segue)

NAF

071216 Lug 2015

PPA0032 4 PEC NG01 455 ITA0032;
SANITÀ, IL DOSSIER DELLA 12A COMMISSIONE SENATO: NO TAGLI E LEA DA AGGIORNARE-2-

 

(Public Policy) - Roma, 7 lug -

IL FINANZIAMENTO DEL SSN: BASTA TAGLI
Secondo la commissione le restrizioni imposte alla sanità
pubblica, in particolare nelle Regioni sotto piano di
rientro, hanno contribuito, dal 2010 ad oggi, a contenere in
modo significativo la spesa sanitaria, ''ma stanno producendo
effetti preoccupanti sul funzionamento dei servizi e
sull''assistenza erogata ai cittadini''. La commissione di
palazzo Madama ritiene quindi ''che, nei prossimi anni, il
sistema non sia in grado di sopportare ulteriori restrizioni
finanziarie, pena un ulteriore peggioramento della risposta
ai bisogni di salute dei cittadini e un deterioramento delle
condizioni di lavoro degli operatori''.
Eventuali margini di miglioramento, sempre possibili,
''possono essere perseguiti solo attraverso una attenta
selezione degli interventi di riqualificazione
dell''assistenza, soprattutto in termini di appropriatezza
clinica e organizzativa, evitando azioni finalizzate al mero
contenimento della spesa, nella consapevolezza che i
risparmi conseguibili devono essere destinati allo sviluppo
di quei servizi ad oggi ancora fortemente carenti, in
particolare nell''assistenza territoriale anche in relazione
all''aumento delle patologie cronico-degenerative''.

PIANO STRAORDINARIO INVESTIMENTI EDILIZIA SANITARIA
Per la commissione la carenza di risorse per gli
investimenti costituisce un elemento di grande debolezza per
il Servizio sanitario nazionale: il degrado di molte
strutture sanitarie, il mancato rispetto delle norme di
sicurezza e l''obsolescenza di alcune dotazioni tecnologiche
mettono a rischio la qualità dei servizi oltre che la
credibilità delle istituzioni. ''Un Piano straordinario di
investimenti in edilizia e tecnologie sanitarie,
accuratamente disegnato in modo da evitare i passati
insuccessi di alcune Regioni - si legge - potrebbe
costituire un volano per l''occupazione e la crescita, oltre
che una occasione per ammodernare il patrimonio del Ssn,
soprattutto nelle regioni più fragili''.
''Un aggiornamento dello stato di obsolescenza delle
strutture sanitarie pubbliche e della sicurezza delle stesse
(per gli operatori e per i pazienti) appare fondamentale in
vista di una nuova programmazione degli interventi'', si
legge. La commissione propone inoltre l''inserimento delle
infrastrutture sanitarie fra gli investimenti finanziabili
attraverso i finanziamenti europei, a partire dai fondi
strategici del piano Juncker. (Segue)

NAF

071216 Lug 2015

PPA0033 4 PEC NG01 340 ITA0033;
SANITÀ, IL DOSSIER DELLA 12A COMMISSIONE SENATO: NO TAGLI E LEA DA AGGIORNARE-3-

 

(Public Policy) - Roma, 7 lug -

LA RIDEFIZIONE E IL MONITORAGGIO DEI LEA
La commissione ritiene che ''non sia più rinviabile'' una
revisione dei Lea (Livelli essenziali assistenza), oltre a
una ''robusta revisione degli strumenti di verifica del
rispetto dei livelli essenziali di assistenza, in tutte le
Regioni e in particolare in quelle in piano di rientro,
innovando nei metodi e nei contenuti, anche in relazione
alle nuove evidenze oggi disponibili''.
 
UNA GOVERNANCE PER L''UNIFORMITÀ
''Nella tutela della salute le diseguaglianze fra Regioni e
all''interno di una stessa Regione sono sempre più
inaccettabili, soprattutto in un periodo di grave crisi
economica'', si legge nella relazione. Per la commissione
queste ''sono inoltre almeno in parte evitabili attraverso
l''adozione di specifici programmi di intervento a livello
locale, regionale e nazionale''.
La commissione ritiene opportuno uno specifico sforzo volto
a promuovere un sistema organico di strumenti di governance
per l''uniformità degli standard dell''offerta sanitaria
all''interno del Paese nei diversi aspetti dell''accesso,
della completezza e della qualità dell''offerta, degli oneri
a carico dei cittadini, degli esiti in termini di salute.

LE RISORSE UMANE
''I molteplici vincoli imposti alla spesa e alla dotazione
del personale stanno indebolendo il servizio sanitario in
tutte le Regioni, demotivando e destrutturando la principale
risorsa su cui può contare un sistema di servizi alla
persona'', si legge. Un altro aspetto rilevante riguarda il
rischio di carenza di professionalità mediche, con
conseguenti gravi rischi anche per l''offerta sanitaria: le
piramidi per età dei medici del Ssn mettono in evidenza che
l''età media è salita dal 2001 al 2007 di circa 3 anni, da 47
a 50 anni.
''Preoccupa l''uso intensivo della forza lavoro, con turni
sempre più massacranti, largo impiego di precariato,
penalizzazioni economiche e di carriera'', spiega la
commissione, ritenendo ''urgente la definizione di un piano
di programmazione per le risorse umane, che preveda una
accurata revisione dei vincoli vigenti introducendo elementi
di flessibilità, favorendo l''inserimento di nuove leve di
operatori, rimodulando il turn-over, ipotizzando forme di
staffetta intergenerazionale, superando il blocco dei
contratti (anche solo nella parte normativa)''. (Segue)

NAF

071216 Lug 2015

PPA0034 4 PEC NG01 507 ITA0034;
SANITÀ, IL DOSSIER DELLA 12A COMMISSIONE SENATO: NO TAGLI E LEA DA AGGIORNARE-4-

 

(Public Policy) - Roma, 7 lug -

LA FORMAZIONE
La commissione Sanità del Senato ritiene opportuno aprire
una fase di verifica e revisione dei percorsi formativi, per
l''accesso alle diverse professioni e per l''aggiornamento
degli operatori della sanità, guardando ai contenuti, ai
soggetti e ai luoghi della formazione, con l''obiettivo di
utilizzare al meglio le risorse disponibili (sempre più
limitate) e di innalzare la qualità della formazione, ''in
un''ottica di programmazione di medio-lungo periodo del
fabbisogno di personale per il sistema di tutela della
salute della popolazione''.
Per questo è necessario una maggiore compenetrazione tra
Università e Sistema sanitario nazionale.

LA RESPONSABILITÀ DEL MEDICO
Serve migliorare la regolamentazione della responsabilità
del medico e ridurre i costi della medicina difensiva. ''La
medicina difensiva, cioè la tendenza dei medici a
prescrivere più esami, visite e farmaci del necessario per
scongiurare eventuali procedimenti giudiziari e richieste di
risarcimento da parte dei pazienti - si legge nel dossier -
costituisce un tema sempre più alla ribalta negli ultimi
anni anche per l''aumento dei costi della stessa''.
Per la commissione ''è indispensabile rivedere la
regolamentazione della responsabilità sanitaria, per
tutelare da un lato il medico nella realizzazione dell''atto
clinico (di per sé rischioso) e dall''altro il paziente nel
diritto ad una informazione completa e chiara e al
risarcimento del danno in tempi brevi''. (Segue)

NAF

071216 Lug 2015

PPA0035 4 PEC NG01 641 ITA0035;
SANITÀ, IL DOSSIER DELLA 12A COMMISSIONE SENATO: NO TAGLI E LEA DA AGGIORNARE-5-

 

(Public Policy) - Roma, 7 lug -

L''INFORMATIZZAZIONE E LA DIGITALIZZAZIONE DELLA SANITÀ Il
Patto sulla sanità digitale in fase di elaborazione e
previsto nel Patto per la salute 2014-2016, può essere
certamente un documento importante di indirizzo strategico
per i sistemi sanitari regionali ''ma occorre mantenere una
regia a livello centrale che possa garantire una
progettazione unitaria su standard condivisi, una
valutazione attraverso indicatori di processo e di risultato
nonché il monitoraggio e il supporto all''implementazione''.

LEGALITÀ E TRASPARENZA
Per la 12a commissione del Senato nonostante la crescente
attenzione, ''il sistema sanitario deve ancora dotarsi, sul
piano culturale ed etico, oltre che tecnico-amministrativo,
di un insieme organico di strumenti volti a promuovere
l''integrità del settore, per sua natura particolarmente
esposto al rischio di contaminazioni da fenomeni di abuso di
potere, frodi, corruzione''.
Per la commissione la valutazione delle performance delle
aziende sanitarie non può prescindere dal monitoraggio di
elementi propri della trasparenza e della legalità.
''Particolare attenzione dovrà essere dedicata, e non solo
nelle regioni sottoposte a piano di rientro, alle
connessioni fra disavanzi di bilancio, disordine
amministrativo, qualità degli apparati tecnici, corruzione
politica e condizionamenti della criminalità organizzata -
si legge - A tal fine si ritiene debbano essere individuati
specifici strumenti per il ''rientro nella legalità'' con
riferimento alle aziende sanitarie interessate da
commissariamento o gravi fenomeni di corruzione''. (Public
Policy)

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NAF

071216 Lug 2015