periodico telematico quotidiano a carattere informativo
registrato il 17/03/2003 presso il Tribunale Civile di Roma Sezione Stampa n.106/2003
 
n. 38 - Roma, 17-18-19  maggio 2003

Sommario

Acqua per i paesi più poveri: Montalcini ed Errani da Ciampi Holl: i lander tedeschi e la politica europea
Galan a "Panorama": nel 2005 inizio lavori Pedemontana Lazio: iniziative per i giovani
Nuova legge bilanci enti locali Domani presentazione Osservatorio industria costruzioni
Acqua per i paesi più poveri: Montalcini ed Errani da Ciampi

Il premio Nobel Rita Levi Montalcini, presidente onorario di Green Cross Italia, il Presidente Guido Pollice e il Presidente della Regione Emilia-Romagna Vasco Errani illustreranno oggi,, 19 maggio, al Capo dello Stato Carlo Azeglio Ciampi il documento sull' emergenza-acqua che verrà portato al prossimo G8 di Evian. Si tratta del programma ''Water for life and peace'' a favore dei Paesi poveri proposto da città e Regioni di tutto il mondo. Recentemente il Presidente di Green Cross International Mikhail Gorbaciov e il presidente della Regione Emilia-Romagna  Vasco Errani hanno diffuso una lettera per sollecitare l'adesione  alla piattaforma delle città e delle regioni italiane e del mondo. Il documento verrà poi presentato ai Capi  di Stato riuniti dall'1 al 3 giugno al vertice del G8 di Evian, che avrà proprio nel problema acqua uno dei primi temi in  agenda, con l'auspicio che questo ''impegno pratico, finanziario  e politico'' rappresenti un contributo per favorire ''risultati positivi e tangibili'' del summit. Il documento propone un programma che parte dal ''basso'' - dalle Regioni, dalle province e dalle grandi città europee - e che prevede azioni concrete per affrontare l'emergenza acqua nel sud del mondo. Il primo impegno e' quello di raddoppiare entro il 2007 la spesa che ciascuna regione o città destina annualmente ai programmi di cooperazione decentrata in questo settore.
Sempre nella giornata di lunedì 19 maggio, il Presidente della Repubblica
riceverà i piccoli Comuni. Lunedì mattina salirà al Quirinale una folta delegazione di Sindaci provenienti da tutta Italia con tutto il cartello di associazioni e organizzazioni che hanno aderito a questa scommessa in favore dei piccoli Comuni italiani. Insieme ai promotori della legge e ai suoi relatori, Legambiente e Anci, dunque, ci saranno anche le associazioni del commercio, dei Comuni e delle Comunità montane, dei parchi, degli artigiani, degli agricoltori e dei mezzi di informazione. (Acli, Arci, Cia, CNA, Coldiretti, Compagnia delle opere, Confagricoltura, Confartigianato, Confcommercio, Confesercenti, Federparchi, Maurizio Costanzo Show, Sette – Corriere della Sera, Uncem e Upi). Ma oltre alle sigle infatti saranno ben 91 i Sindaci di piccoli Comuni a salire sul Colle per portare la testimonianza dell’Italia dei “talenti nascosti”. (sm)

Galan a "Panorama": nel 2005 inizio lavori Pedemontana

Prova a tracciare un "timing" delle grandi opere che saranno realizzate in Veneto, il Presidente della Regione Giancarlo Galan, in un'intervista al settimanale Panorama, subito dopo l'inaugurazione del Mose (2,3 miliardi in 8 anni), alla presenza del Presidente del Consiglio. Galan prova così a fare il catalogo dei lavori più importanti: "Il Mose, anzitutto. Poi il passante di Mestre, costo stimato 750 milioni. La Pedemontana, 1.448 milioni. L’autostrada Venezia-Ravenna, la Nuova Romea, 2,0 miliardi, Poi l’alta capacità ferroviaria Padova-Mostre, il nuovo sistema ferroviario regionale..." E per quel che riguarda i tempi, il Presidente della Giunta regionale veneta ha affermato: "Il Mose è partito. Per il passante di Mostre si parte tra gennaio e marzo 2004, con l’entrata in esercizio nel 2008. Per la Pedemontana, inizio nel 2005 ed entrata in esercizio nel 2011. Per la Nuova Romea, entro giugno consegneremo il progetto all'Anas e al Ministero delle infrastrutture, Per la ferrovia regionale sono già aperti 21 cantieri" (gs)

Decreto bilanci enti locali
L'Aula della Camera ha definitivamente approvato con il voto favorevole dell'Ulivo e l'astensione di Prc il decreto che riguarda i bilanci degli enti locali. I voti a favore sono stati 362. Gli astenuti 11. Il provvedimento fa slittare dal 30 marzo al 30 maggio il termine per la deliberazione dei bilanci di previsione.
''Dal decreto appena approvato non arriva nulla di risolutivo''. Questo il giudizio espresso sul provvedimento dal sindaco di Torino,
Sergio Chiamparino (Ds): ''E' una misura - sottolinea Chiamparino - che si attendeva da tempo, utile per rendere un pò meno difficile la preparazione dei bilanci, ma ha solo un valore contingente. Non contiene - aggiunge - nulla di risolutivo, nulla che vada a fondo dei problemi della finanza locale''.  Il vice responsabile Enti Locali di Forza Italia, l' on. Osvaldo Napoli, ha definito ''chiaramente strumentali le polemiche'' sul decreto ''votato all'unanimità da tutte le forze politiche''. ''Oltre al decreto - spiega Napoli - sarà introdotta una rinegoziazione dei mutui che avrà per gli enti locali un beneficio che può quantificarsi in una riduzione delle rate di ammortamento, nei prossimi 12 anni, di quasi 500 milioni di Euro all'anno''.
Ecco alcuni punti del provvedimento:
ESERCIZIO 2003 - Per l'esercizio finanziario del 2003 si applicano le norme contenute in un decreto dello scorso anno e con il quale, dopo la soppressione dei Coreco vengono attribuite al prefetto le competenze relative allo scioglimento dei consigli degli enti locali se i bilanci di previsione non sono approvati nei termini stabiliti. La procedura prevista si applica anche alle ipotesi di scioglimento dei consigli per mancata adozione dei provvedimenti di ripiano dei debiti fuori bilancio, del disavanzo di amministrazione, o dei provvedimenti di riequilibrio della gestione in corso.
MOLISE E PUGLIA - Per i comuni di queste regioni colpiti dal terremoto del 31 ottobre dello scorso anno si prevede, entro trenta giorni dall'entrata in vigore del decreto, l'anticipo di un importo pari al 50 per cento di quanto gia' riscosso per l'ICI.
DIRETTAMENTE IN BILANCIO TRASFERIMENTI IN CONTO CAPITALE - I trasferimenti in conto capitale agli enti locali saranno determinati direttamente in bilancio e non confluiranno più in un fondo unico. Una norma esclude dall'applicazione della normativa unica sui fondi unici per gli investimenti gli stanziamenti del bilancio dello Stato , di competenza  del ministero dell'interno e relativi trasferimenti agli enti locali.
PATTO DI STABILITA' INTERNO - Per il 2002: le spese correnti connesse all'esercizio di funzioni statali o regionali, trasferite o delegate, sono escluse dal computo delle spese correnti, ''non solo - ha precisato il relatore Crosetto - ai fini del rispetto dei vincoli relativi all'incremento degli impegni dei pagamenti ma anche ai fini del rispetto del vincolo relativo al saldo''. Una disposizione che che ''permette una valutazione più favorevole dei risultati finanziari raggiunti nel 2002 con particolare riferimento alle province per le quali le spese concernenti le funzioni trasferite o delegate assumono una considerevole entità''. Per il 2003: Si ridefiniscono gli obblighi per quegli enti che nel corso della gestione non riescono a conseguire gli obbiettivi fissati in base alla programmazione trimestrale. Resta fermo l'obbligo di riassorbire lo scostamento ma viene superato il vincolo di limitare i pagamenti correnti entro l'ammontare di quelli effettuati entro la stessa data del 2001. ''Un vicolo sarebbe suscettibile di determinare notevoli difficoltà anche nella gestione ordinaria''. (gs)
Holl: i lander tedeschi e la politica europea

“La partecipazione dei Lander tedeschi alla politica europea” è il titolo di un intervento di Helmut Holl (Rappresentante del Governo della Bassa Sassonia presso la Repubblica Federale Tedesca) pubblicato nel volume “Le Regioni in Europa. Esperienze costituzionali a confronto" (Giampiero Casagrande editore). Il volume, curato da Beniamino Carovita (Associazione “Osservatorio sul federalismo e i processi di governo”, che fra l'altro ha avviato una newsletter informativa quindicinale), si sofferma, pubblicando gli atti di un convegno, anche sulle esperienze di Austria, Belgio, Francia, Gran Bretagna, Polonia, Spagna e Svizzera. Per quanto riguarda l’esperienza tedesca “I Lander – afferma Holl - hanno propri Parlamenti, una propria legislazione e propri Governi, i quali vogliono essere eletti e confermati per via elettorale”: con l'obiettivo di fornire un quadro sulle possibilità di intervento del governo di un Land per adattare la rigidità di alcune decisioni europee, Holl ricorre a due esempi. Il primo relativo alla navigabilità del fiume Ems e agli interventi per sostenere un cantiere navale, “superando” i limiti europei agli aiuti di stato, l’altro relativo al sostegno all’impresa rispetto ad una fabbrica di sigarette e ai limiti delle direttive europee sul tabacco. “I due esempi – secondo Holl - dimostrano che i Lander tedeschi devono trovare vie autonome per affermarsi nel processo di allargamento delle competenze della Federazione e dell’Unione europea. L’ambizione dei Lander di consolidare la propria posizione, nonché il loro marcato scetticismo nei confronti delle competenze dell’Unione europea trovano fondamento anche nei contrasti tra i Lander stessi e la Federazione nelle rispettive competenze. “Dalla fondazione della Repubblica federale tedesca, infatti, i Parlamenti dei Lander hanno ceduto molte delle loro competenze. I Governi dei Lander, che sono membri del Bundesrat, hanno invece guadagnato peso politico, perché circa i due terzi di tutte le leggi emanate dal Bundestag richiedono, per entrare in vigore, l’approvazione del Bundesrat”. Ma “Nonostante la volontà di difendere il proprio ruolo che i Lander dimostrano nei confronti dell’allargamento di competenze in favore dell’Unione europea, bisogna tener fermi alcuni punti. hanno sempre approvato all’unanimità – precisa Holl -  le leggi di ratifica dei trattati delle Comunità europee e delle modifiche o ampliamenti dei Trattati, come per esempio l’Atto unico europeo, i trattati di Maastricht ed Amsterdam ed il trattato di Nizza. Con la ratifica del Trattato di Maastricht, la Germania ha provveduto anche alla costituzionalizzazione della partecipazione dei Lander alle questioni relative all’Unione europea (Legge per la modifica della Costituzione del 21 dicembre 1992). Non sono pochi in Germania coloro che sostengono che la Federazione sia stata “forzata” a concedere ai Lander una posizione così importante e una partecipazione così forte negli affari europei”.
“Nella Convenzione Europea- afferma Holl - i Lander tedeschi insisteranno sul chiarimento della questione dell’attribuzione delle competenze: chiederanno alla Convenzione un catalogo delle competenze. Pur comprendendo il significato della richiesta di una chiara delimitazione delle competenze, personalmente non condivido la scelta di un catalogo siffatto. Il motivo consiste nel fatto che un catalogo di tal genere non potrà mai tenere il passo dei rapidi sviluppi mondiali e imbriglierà in modo rigido la capacità d’azione dell’Unione europea. L’esperienza in Germania mi porta a ritenere che i Lander avranno più successo se collaboreranno nei processi decisionali relativi a tutte le questioni europee attraverso il diritto di essere consultati, istituzionalizzato a livello nazionale; questa è, in conclusione, anche la via che raccomando a tutte le Regioni che aspirano a rafforzare la loro presenza in Europa. ( per ulteriori approfondimenti si può consultare il sito della
Conferenza dei Ministri, fondata nel 1992 ed è composta dai Ministri per gli affari europei, designati da ogni Land). (sm)

Lazio: iniziative per i giovani

Francesco Storace ha promulgato la legge regionale per la ''Giornata di celebrazione dei valori nazionali della Repubblica''. Il presidente della Regione Lazio ha annunciato che il 3 giugno consegnerà agli alunni delle quinte elementari un cofanetto con la bandiera italiana, un cd con l'inno europeo, quello nazionale ed un libro con la storia dell'Inno di Mameli. Nel corso della cerimonia Storace annuncerà le altre attività in cantiere e indicherà la data individuata per la celebrazione annuale della Giornata dei valori. Il provvedimento, presentato lo scorso gennaio in Giunta su iniziativa dello stesso Storace e dell'assessore agli affari istituzionali Donato Robillotta, è stato approvato lo scorso 16 aprile dal Consiglio, con 43 voti favorevoli e 3 contrari. E' una Giornata di celebrazione indirizzata soprattutto alle giovani generazioni per diffondere il sentimento di appartenenza alla Patria e la valorizzazione dei principi di libertà, democrazia e unità nazionale.
Buono a sapersi  è un'altra iniziativa promossa dalla Regione Lazio e rivolta all'educazione alimentare dei ragazzi. Si tratta di un libro che parla di Alimentazione, Alimenti, Dieta, Patologie e disturbi alimentari, Comportamenti alimentari, Sistemi di produzione e nuove tecnologie alimentari, Qualità, tipicità e biologico. «Con questa iniziativa vogliamo offrire ai nostri giovani informazioni e suggerimenti utili per una corretta alimentazione», ha spiegato  Francesco Storace presentando il volume realizzato dall’Ufficio comunicazione della Regione che sarà distribuito gratuitamente a 50mila studenti delle terze medie del Lazio. (red)
Domani presentazione Osservatorio  sull'industria delle costruzioni

Sarà presentato domani 20 maggio  nel corso di una conferenza stampa l'Osservatorio congiunturale sull'industria delle costruzioni, curato dall'area economia delle costruzioni dell'Ance. la conferenza stampa si terrà presso la sede dell'Ance, in via Guattani, 16 a Roma. Nel corso dell'incontro con il giornalisti il Presidente dell'Ance, Claudio De Albertis farà il punto sulle prospettive del mercato delle costruzioni, cercando anche di riportare sul tappeto alcuni problemi aperti in tema di infrastrutture e politica della casa. (red)

 

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