
Nasce l’Osservatorio sul Valore Pubblico delle Regioni
martedì 22 settembre 2026

Da oggi esiste un nuovo strumento per misurare l’impatto positivo generato dalle Regioni e Province autonome sulla collettività.
Il nuovo Osservatorio sul Valore Pubblico delle Regioni nasce per valutare la performance delle politiche pubbliche secondo metodo scientifico, adottando obiettivi e indicatori comuni tra tutte le Regioni, e per perseguire il loro miglioramento continuo.
Di fatto, si misurano gli effetti e gli impatti delle decisioni adottate e se ne tiene conto nella pianificazione e nella programmazione di quelle da intraprendere, in un circuito virtuoso basato su rigore scientifico e condivisione di metriche tra tutte le Regioni.
Da un’iniziativa di Conferenza delle Regioni, Cervap e Istat, il neo costituito Osservatorio sul Valore Pubblico delle Regioni si pone proprio l’obiettivo di rafforzare la capacità delle Regioni di orientare le politiche ai risultati, favorire il confronto tra esperienze territoriali e valorizzare le pratiche più efficaci.
Dove punta l’Osservatorio
L’Osservatorio non si ferma a misurare il Valore Pubblico generato dalle politiche pubbliche messe a sistema. La sua ambizione è più alta.
Attraverso la promozione di pratiche di programmazione condivisa, intende supportare lo sviluppo e l’efficacia delle politiche regionali, perseguendo una cultura della sostenibilità e del benessere, in coerenza con i principi SDGs e BES.
La Conferenza delle Regioni è infatti convinta che, grazie al supporto scientifico di Cervap e Istat, il nuovo strumento porterà alla creazione di un linguaggio comune tra le Regioni, favorendo il confronto, l’analisi comparata, la condivisione di buone pratiche e soluzioni. In definitiva, conducendo al miglioramento complessivo delle politiche pubbliche.
I primi due ambiti d’indagine. Più uno.
L’attività dell’Osservatorio si concentra inizialmente su due politiche regionali chiave, individuate per la centrale importanza che rivestono tra le competenze regionali e per la sensibile rilevanza dei servizi connessi al cittadino.
Si tratta di:
Nella successiva fase di analisi verranno osservati gli impatti dell’Intelligenza Artificiale sulle politiche regionali, un tema trasversale alle diverse materie con grandi potenzialità trasformative dell’azione pubblica.
Il metodo di lavoro
La Cabina di Regia composta da rappresentanti della Conferenza, di Cervap e di Istat, sta coordinando le attività propedeutiche all’adozione di obiettivi e indicatori comuni, con il coinvolgimento diretto di tutte le Regioni in ogni fase del progetto.
L’individuazione di obiettivi e di un dataset di indicatori uniformi è un’operazione complessa, che deve tener conto delle specificità di ciascun territorio, dell’adeguatezza della pianificazione in ciascuna realtà e della capacità di muoversi in sincrono, con momenti di follow-up e di confronto interregionale che sono utili alle verifiche intermedie.
Alla fine del processo, si comporrà un framework condiviso per la misurazione del Valore Pubblico territoriale che potrà essere integrato nei documenti di programmazione regionale, come il Piano Strategico, il DEFR e il PIAO, e che restituirà una prima analisi dei risultati conseguiti, valorizzando le esperienze e le buone pratiche sviluppate nei diversi territori.
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