
Dissesto idrogeologico: ciclo degli interventi pubblici e stato di attuazione - 24 luglio 2026
lunedì 27 luglio 2026
24/07/2026 Roma
Sezione delle Autonomie
La Sezione delle autonomie della Corte dei conti ha approvato, con Delibera n. 14/SEZAUT/FRG/2026, il Referto sulla gestione territoriale della prevenzione, mitigazione e contrasto del dissesto idrogeologico, nel quale si ricostruisce, tramite l'integrazione delle principali banche dati pubbliche disponibili, il quadro degli interventi programmati sul territorio nazionale e il loro stato di avanzamento.
L’elemento innovativo del Referto risiede nella metodologia adottata.
Per la prima volta, infatti, sono state messe in relazione le informazioni provenienti dalla piattaforma ISPRA-IdroGEO, dal Repertorio nazionale degli interventi per la difesa del suolo (ReNDiS), dalla banca dati BDAP-MOP e dalla piattaforma ReGiS dedicata al monitoraggio del PNRR.
È stato così possibile seguire gli interventi lungo l'intero ciclo della politica pubblica, dalla localizzazione del rischio all'avanzamento finanziario e procedurale.
L'analisi conferma che il dissesto idrogeologico è una condizione strutturale del territorio italiano. Oltre la metà dei Comuni - si legge nel documento - è esposta sia al rischio idraulico che a quello da frana. Per la programmazione degli investimenti assume, tuttavia, rilievo non solo l’entità del rischio stesso, ma soprattutto l'intensità dell'esposizione di popolazione, edifici, imprese e beni culturali.
Le elaborazioni effettuate su oltre 28 mila interventi censiti in ReNDiS mostrano un significativo incremento delle opere finanziate negli ultimi anni, cui hanno contribuito anche il programma ProteggItalia e il PNRR.
L'aumento delle risorse disponibili – rileva la magistratura contabile - non si è tradotto, però, almeno finora, in un corrispondente incremento delle opere concluse, mentre permangono criticità nella qualità e nella completezza delle informazioni disponibili.
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