Pa, contratti: arriva la firma sulla dirigenza funzioni locali

martedì 11 novembre 2025


Roma, 11 novembre 2025 (comunicato stampa) Dopo l’accordo sul comparto enti locali, è arrivata oggi in Aran la firma sull’ipotesi di CCNL per la dirigenza, che chiude con rapidità la negoziazione per il triennio 2022-2024 e apre la strada alla prossima tornata contrattuale 2025-2027.

“Stiamo andando veloci, più veloci possibile per recuperare il terreno perso nella contrattazione precedente e per avanzare su punti imprescindibili, come quello relativo all’adeguamento retributivo”, ha dichiarato Marco Alparone, Presidente del Comitato di settore Regioni – Sanità.

Il contratto riguarda quasi 13mila dirigenti delle Funzioni Locali, della PTA e Segretari comunali e provinciali. Per i 5459 dirigenti delle Regioni e delle Autonomia Locali e i 5218 dirigenti amministrativi, tecnici e professionali (PTA) si prevede un incremento medio mensile di circa 490 euro per i primi e circa 380 euro per i secondi; si tratta di un +5,78% del monte salari 2021 a cui possono aggiungersi ulteriori incrementi medi mensili pari a circa 19 euro.

Con l’obiettivo di spingere il rinnovamento della Pubblica Amministrazione, il contratto interviene sull’istituto dell’informazione e alla valorizzazione degli attuali organismi paritetici per l’Innovazione, introduce una disciplina per l’age management per la valorizzazione delle persone di maggiore esperienza e per lo sviluppo continuo delle competenze, prevede nuove tutele per chi resta vittima di aggressioni e amplia le fattispecie di welfare aziendale, includendo l'incentivazione alla mobilità sostenibile.

“Siamo consapevoli della specificità della funzione dirigenziale e dell’importanza di avere un contratto che sostenga la professionalità di tutte le generazioni di dirigenti che lavorano fianco a fianco nelle amministrazioni locali. Oggi siamo soddisfatti di aver introdotto tutele e prestazioni che completano la valorizzazione del dirigente all’interno della PA”, ha concluso Alparone.