
Sanita’: c’è l’intesa sul contratto per i Medici di Medicina Generale
giovedì 15 gennaio 2026
Roma, 15 gennaio 2026 (comunicato stampa) È stato rinnovato l’Accordo collettivo nazionale 2022-2024 della medicina generale. Il definitivo via libera è arrivato oggi in Conferenza Stato–Regioni, dopo l’approvazione dell’ipotesi di accordo lo scorso 5 novembre in Sisac e il benestare della Corte dei conti.
Per i 60mila medici di medicina generale il nuovo contratto prevede un aumento salariale medio del 5,78% per il triennio. Il contratto segna inoltre un passaggio ulteriore verso l’integrazione del personale convenzionato nelle Case di Comunità, con adeguamenti in linea con il processo di inserimento della figura nell’organizzazione delle nuove strutture.
“Ci eravamo ripromessi di chiudere rapidamente questo rinnovo e lo abbiamo fatto” ha dichiarato Marco Alparone, Presidente del Comitato di settore Regioni-Sanità. “La priorità era dare una prima risposta ai tanti medici di prossimità che attendevano un adeguamento salariale, per poi concentrarci sugli aspetti di maggiore complessità nella tornata contrattuale 2025-2027, su cui siamo già al lavoro”.
“Siamo consapevoli che i medici di famiglia rappresentano un punto di accesso fondamentale alla cura: da loro dipende il buon funzionamento e l’efficacia dell’intero sistema sanitario nazionale. Con l’intesa di oggi andiamo verso il riconoscimento di un modello multiprofessionale e multidisciplinare capace di rispondere ai nuovi bisogni di salute in coerenza con il nuovo assetto della sanità territoriale”, ha chiarito Alparone.
La rapida conclusione della trattativa è stata resa possibile da una cornice negoziale snella, concentrata su adeguamento della parte economica e miglioramento di alcuni istituti contrattuali, adeguati anche alle intervenute variazioni normative. “Ringrazio tutte le parti coinvolte per lo spirito di collaborazione con cui siamo arrivati a chiudere questa tornata”, ha concluso Alparone.
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