Regioni: LEP, correggere il Ddl delega

giovedì 5 febbraio 2026


Roma, 5 febbraio 2026 (comunicato stampa) Arrivano le osservazioni scritte della Conferenza delle Regioni sul ddl delega per la determinazione dei Livelli essenziali delle prestazioni. Nel documento approvato oggi e inviato alla Commissione Affari costituzionali del Senato, le Regioni richiamano il rispetto dei principi costituzionali e di leale collaborazione tra livelli istituzionali che verrebbe meno qualora non si procedesse all’adeguato coinvolgimento delle Regioni nel processo legislativo.
 
I Lep infatti, pur essendo di competenza esclusiva statale, incidono prevalentemente su materie di competenza concorrente, la cui attuazione grava sulle Regioni. Pertanto, è necessario prevedere che i provvedimenti attuativi della legge delega siano sottoposti al vaglio della Conferenza Stato-Regioni richiedendo lo strumento procedurale dell’intesa - e non del semplice parere - per la relativa approvazione.
 
Un accento specifico va sulla questione del finanziamento. Le Regioni tornano a chiarire, come già fatto in sede di discussione delle Legge di Bilancio 2026, che i Lep, una volta determinati, devono essere integralmente finanziati dallo Stato, non ritenendo ammissibile trasferire funzioni senza risorse, né tantomeno scaricare gli oneri derivanti sui bilanci regionali.
 
Questa posizione, supportata da sentenze di rango costituzionale, si realizza nella consapevolezza che solo attraverso un coinvolgimento pieno delle Regioni, una chiara assunzione di responsabilità finanziaria da parte dello Stato e un rispetto sostanziale del principio di leale collaborazione sarà possibile costruire un sistema dei Lep realmente capace di ridurre i divari.