
Politiche sociali: le Regioni incontrano la Ministra Roccella
mercoledì 25 febbraio 2026
Roma, 25 febbraio 2026 (comunicato stampa) Il rafforzamento della rete dei Centri per la famiglia è il principale tema sul tavolo dell’incontro tenuto oggi, nella sede della Conferenza delle Regioni, tra la Ministra per la Famiglia, la Natalità e le Pari Opportunità, Eugenia Roccella e gli Assessori regionali competenti.
Il progetto, che potenzia i servizi e intercetta i nuovi bisogni delle coppie e delle famiglie, prevede infatti un attivo coinvolgimento del livello regionale. Ad agosto, l’ultimo avviso rivolto alle Regioni ha erogato un finanziamento complessivo pari a 55 milioni di euro destinati alla nascita di nuovi Centri e al potenziamento di quelli esistenti, alla loro diffusione omogenea sui territori, all’articolazione in rete e alla strutturazione delle relative funzioni.
Accompagnamento, empowerment e sostegno sono le parole d’ordine su cui, ha spiegato la Ministra Roccella, vanno orientate le azioni dei Centri per la famiglia. “In passato non c’è mai stata una vera politica familiare in questo Paese; ora che le famiglie sono entrate in sofferenza e di fronte alla crisi demografica, c’è bisogno di un sostegno che non sia soltanto economico, su cui pure siamo impegnati in ogni Legge di Bilancio. Dobbiamo ridefinire le aree di competenze tra sociale e familiare, integrandole ma riconoscendone la specificità. C’è bisogno di remare insieme ed è fondamentale per noi lavorare insieme alle Regioni su programmi concreti, con servizi dedicati”.
Per le Regioni, l’iniziativa dei Centri risponde a un fabbisogno di servizi che riguarda tutte le famiglie, anche quelle apparentemente meno vulnerabili. Nel ringraziare la Ministra per l’impegno profuso su questo tema, così come sul fronte delle pari opportunità e del contrasto alla violenza sulle donne, le Regioni hanno chiesto di riprendere al più presto l’interlocuzione sulla questione dei Centri antiviolenza e delle Case rifugio.
La riunione si è chiusa con il reciproco impegno a ridiscutere l’intesa del 14 settembre 2022 che ha modificato criteri e requisiti per i Centri antiviolenza e le Case rifugio, in modo da giungere a una condivisione finale del testo che renda davvero effettiva la tutela delle donne che chiedono aiuto. Come è stato sottolineato da entrambe le parti, l’obiettivo è scongiurare qualsiasi rischio di chiusura dei centri, e anzi moltiplicarli, mantenendo elevati standard di competenza e qualità e rafforzando la rete di supporto a favore delle vittime.

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