IRCSS: Regioni, bene il riordino. Puntare su competenza e innovazione

mercoledì 18 marzo 2026


Roma, 18 marzo 2026 (comunicato stampa) Rafforzare il sistema della ricerca sanitaria e renderlo più competitivo. Con questo intento la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome ha espresso l’intesa sul decreto legislativo che riordina gli Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (IRCCS).
 
Il decreto rappresenta un passo avanti nella modernizzazione degli IRCCS e rafforza il legame tra ricerca, innovazione e cura. Pertanto, sottolineano le Regioni al Governo, sarà importante garantire, a fronte di un eventuale allargamento della platea dei beneficiari, un incremento della quota di finanziamento e definirne i criteri di accesso condivisi oggi in Conferenza Stato-Regioni.
 
Tra le principali novità, l’introduzione della figura del consulente esperto, che è chiamato a supportare il direttore scientifico nello sviluppo di specifici progetti e aree di ricerca, contribuendo a rafforzare la qualità e l’attrattività scientifica degli istituti.
 
Il decreto valorizza inoltre nuove professionalità nella ricerca clinica, prevedendo incarichi di responsabile di ricerca clinica e infermiere di ricerca clinica, con l’obiettivo di riconoscere il ruolo delle competenze tecnico-scientifiche nelle sperimentazioni e nello sviluppo di nuove terapie.
 
Sono rafforzate anche le reti di ricerca degli IRCCS, che potranno operare con una struttura più definita e sulla base di una programmazione pluriennale, favorendo la collaborazione tra istituti, università ed enti di ricerca e rendendo il sistema più integrato ed efficace.
 
Il provvedimento interviene infine per rendere più attrattivo il ruolo di direttore scientifico degli IRCCS pubblici, ampliando la compatibilità con incarichi universitari e attività clinico-assistenziali, con l’obiettivo di favorire la partecipazione ai bandi di profili scientifici di alto livello.