
Regioni: bene l’approvazione del Piano Nazionale non autosufficienza. Ora sbloccare i fondi
mercoledì 18 marzo 2026
Roma, 18 marzo 2026 (comunicato stampa) La Conferenza unificata riunita oggi ha dato il via libera al nuovo Piano nazionale per la non autosufficienza 2025-2027. Un’approvazione attesa, che arriva dopo il richiamo delle Regioni per l’adozione un provvedimento importante che consente ai territori di garantire la prosecuzione delle misure assistenziali e dei servizi già previsti e di ampliare l’offerta.
Il Piano è finanziato dal Fondo per le non autosufficienze per circa 3 miliardi per il triennio: oltre 982 milioni per il 2025, 934 per il 2026 e 1 miliardo e 108 milioni per il 2027.
Le Regioni sottolineano l’importanza che sia emanata quanto prima la circolare esplicativa in merito alle anticipazioni che le Amministrazioni regionali hanno già effettuato o che effettueranno a breve per garantire la continuità degli interventi sia per l’anno scorso sia per il 2026. Questo anche attraverso l’attivazione di un tavolo di lavoro con il Governo, utile a evitare che possano essere attribuite alle Regioni criticità di natura finanziaria dipendenti da ritardi delle Amministrazioni centrali. Ciò vale tanto più per l’anno in corso, su cui le Regioni chiedono di vedere erogate le prime quote di finanziamento disponibile.
“Accogliamo con grande soddisfazione l’approvazione, in sede di Conferenza Unificata, del Piano nazionale per la non autosufficienza 2025–2027, un provvedimento atteso e fondamentale per garantire continuità e rafforzamento agli interventi a favore delle persone più fragili”, ha dichiarato Pasqualina Straface, coordinatrice della Commissione Politiche Sociali della Conferenza delle Regioni e Assessore della Regione Calabria, chiarendo che “si tratta di un risultato importante, frutto di un confronto tra Governo e Regioni che deve continuare in modo proficuo per evitare il rischio di interruzione dei servizi e delle misure. Rilevante è la dotazione finanziaria complessiva di circa 3 miliardi di euro nel triennio, risorse che vanno sbloccate in tempi rapidi e che rappresentano un segnale concreto di attenzione verso le persone non autosufficienti e le loro famiglie”.
Le risorse sono ripartite secondo una quota indistinta, che va a supporto delle persone non autosufficienti sia con disabilità sia anziane, e di una quota vincolata all’attuazione dei Livelli Essenziali delle Prestazioni Sociali (LEPS), all’assunzione del personale, e alla realizzazione dei “progetti per la vita indipendente”.
Con l’approvazione di oggi si dà una risposta alla popolazione non autosufficiente sino a 70 anni di età; Governo e Regioni sono al lavoro sul nuovo Piano nazionale per l’assistenza e cura della fragilità e della non autosufficienza che invece è interamente dedicato alle persone anziane e che rientra nella medesima linea di finanziamento.
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