
Pnrr: revisione del Trasporto Pubblico di Massa, le Regioni chiedono garanzie di finanziamento
giovedì 30 aprile 2026
Roma, 30 aprile 2026 (comunicato stampa) C’è preoccupazione per il futuro degli interventi del trasporto pubblico di massa che, a seguito del decreto che modifica la misura M2C2 I4.2 del Pnrr, oggi all’esame della Conferenza Unificata, usciranno dalla linea di finanziamento PNRR. Si tratta di 6 grandi opere per un valore di circa 750 milioni di euro che, per effetto della rimodulazione, saranno integralmente definanziate, ma che potranno essere parzialmente sostenute con gli oltre 430 milioni di risorse liberate e confluite nel “Fondo unico per il potenziamento delle reti metropolitane e del trasporto rapido di massa”.
Pertanto, la Conferenza delle Regioni, nell’esprimere l’intesa sullo schema di decreto, ha chiesto al Governo di impegnarsi per completare gli interventi attraverso risorse statali, anche aggiuntive.
Pari preoccupazione riguarda anche quelle opere che, pur confermate nel finanziamento della misura Pnrr, sono in stato di avanzamento, con i contratti firmati, ma potrebbero non centrare le tempistiche PNRR con la conseguenza che alcuni costi, in assenza di risorse statali, non avrebbero copertura.
L’obiettivo dell’intesa con richiesta di impegno del Governo, espressa oggi dalle Regioni, è duplice: da un lato, assicurare che il target della misura del trasporto pubblico di massa sia centrato al fine da non compromettere il finanziamento europeo e, dall’altro lato, garantire che gli interventi definanziati o in corso di attuazione non vengano meno nella fase post-Pnrr, ma possano trovare copertura e realizzazione grazie a un impegno congiunto tra livelli istituzionali.
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