
Regioni: recepire subito le nuove regole UE per sostenere le imprese in crescita
giovedì 21 maggio 2026
Roma, 21 maggio 2026 (comunicato stampa) - La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, in un atto di indirizzo approvato oggi, chiede al Governo di recepire rapidamente la Raccomandazione europea 2025/1099 sulle “small mid-caps”, la categoria di imprese di dimensione intermedia tra PMI e grandi aziende. Si tratta delle imprese che non superano i 750 dipendenti e presentano un fatturato fino a 150 milioni di euro oppure un bilancio fino a 129 milioni di euro.
Nel rivolgere l’invito al Governo, le Regioni specificano che serve un atto nazionale che recepisca ufficialmente la nuova definizione europea di “small mid-caps” in modo da assicurare un’applicazione uniforme nelle politiche nazionali e regionali di sostegno alle imprese e, al contempo, sottolineano l’esigenza di allineare quanto previsto dalla nuova Raccomandazione a quanto stabilito dalla regolamentazione sugli aiuti di Stato contenuta nel cosiddetto GBER (Regolamento generale di esenzione per categoria), evitando che le piccole imprese a media capitalizzazione vengano trattate al pari delle grandi aziende.
In questo modo, infatti, sarebbe possibile ampliare per questa categoria l’accesso agli strumenti di sostegno oggi previsti soprattutto per le PMI, come contributi, incentivi agli investimenti, misure per innovazione, ricerca, transizione energetica e sviluppo industriale.
“Ci riferiamo a una tipologia di imprese che rappresentano una parte strategica del sistema produttivo italiano perché investono, innovano, creano occupazione e trainano anche la crescita delle imprese piccole e micro”, ha spiegato Giacomo Bugaro , Coordinatore della Commissione per lo sviluppo economico della Conferenza delle Regioni e Assessore della Regione Marche. “Abbiamo formulato al Governo queste richieste perché siamo consapevoli che questa dimensione di impresa sia estremamente importante per il nostro sistema economico. Alla crescita di queste aziende corrisponde anche lo sviluppo di tutta la filiera, che può beneficiarne in una fase di grande complessità economica come quella che stiamo vivendo. Ci auguriamo pertanto che sia avviato un coordinamento nazionale tra Governo e Regioni, anche in vista della comunicazione che dovremo rendere entro fine anno alla Commissione europea sulle misure adottate”.
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