Conferenza delle Regioni: Trasferimento tecnologico, bene l’Atto di indirizzo 2026-2028. Coinvolgere le Regioni nella governance

giovedì 11 giugno 2026


Roma, 11 giugno 2026 (comunicato stampa) L’Atto di indirizzo 2026-2028 che definisce la Strategia nazionale per la valorizzazione delle conoscenze e il trasferimento tecnologico arriva sul tavolo della Conferenza delle Regioni e incassa il suo parere positivo, ma con due condizioni. La prima attiene all’opportuna partecipazione delle Regioni alla Cabina di regia interministeriale MIMIT-MUR e ai connessi processi decisionali, la seconda richiede la presenza di esponenti della Conferenza nell’Osservatorio permanente del Trasferimento tecnologico (TT) e nei Tavoli tematici incaricati di definire le roadmap tecnologiche.
 
Poiché l’Atto di indirizzo mira a rafforzare il collegamento tra ricerca pubblica e sistema produttivo, le Regioni hanno a cuore che siano rafforzata l’integrazione tra i diversi livelli istituzionali e valorizzati i rispettivi ecosistemi territoriali. Ne deriva l’esigenza di una governance multilivello effettivamente operativa, fondata su forme di cooperazione strutturata e continuativa tra dimensione europea, nazionale e regionale.
 
Servono strumenti capaci di sostenere non solo gli ecosistemi industriali più maturi, ma anche i territori con minore densità industriale o con maggiori difficoltà di accesso alle infrastrutture dell’innovazione. Per superare le frammentazioni, inoltre, è importante rendere interoperabili le piattaforme orientando l’azione pubblica verso strumenti più coordinati e capaci di generare impatti concreti e misurabili sul sistema produttivo, nonché garantendo un coerente allineamento tra politiche nazionali, strategie regionali di specializzazione intelligente (S3) e fondi europei.
 
Le Regioni evidenziano l’importanza di promuovere sia l’innovazione incrementale sia lo sviluppo di tecnologie deep tech, riconoscendone il valore complementare nel rafforzamento del sistema produttivo e della ricerca.
Nell’esprimere il parere, previsto dalla Legge sulla Concorrenza, la Conferenza ha dettagliato questi ed altri elementi tecnici sollevati dalle varie Regioni all’interno di un documento unitario che è stato trasmesso al Ministero delle Imprese e del Made in Italy.