
Salute. Oncologia: le Regioni danno l’assenso alle Linee guida sull’integrazione ospedale-territorio
giovedì 11 giugno 2026
Roma, 11 giugno 2026 (comunicato stampa) Espunto ogni riferimento al ddl delega sul riordino e potenziamento del Ssn, le Regioni hanno dato oggi l’assenso al nuovo testo di Linee di indirizzo per l'integrazione ospedale-territorio in oncologia. Dopo quasi due anni di attesa, con il via libera di oggi in Conferenza Stato-Regioni, prende finalmente forma un nuovo modello di assistenza per le persone con una malattia oncologica, pensato per garantire continuità delle cure lungo tutto il percorso assistenziale.
Le Linee di indirizzo servono in particolare ad armonizzare i percorsi del paziente oncologico cronico integrando il setting territoriale nella rete oncologica. Con questo assetto si stringe la collaborazione tra ospedali e servizi del territorio, come Case della Comunità, Ospedali di comunità e Cure palliative.
Le Regioni e le Province autonome recepiranno l'Accordo entro sei mesi, mantenendo la propria autonomia nell'individuare le soluzioni organizzative più idonee alle esigenze dei rispettivi territori.
Nel nuovo modello organizzativo, infatti, il territorio è riconosciuto come un elemento centrale della rete oncologica e assume un ruolo attivo nella definizione dei nuovi Percorsi Preventivi Diagnostico Terapeutici Assistenziali (PPDTA). La governance sarà affidata alle reti oncologiche regionali, insieme alle strutture amministrative regionali, attraverso i Dipartimenti oncologici e in raccordo con la rete delle Cure palliative, secondo il principio delle cure simultanee.
L'Accordo definisce obiettivi strategici comuni, linee di indirizzo condivise, indicatori per monitorarne l'attuazione su tutto il territorio nazionale e un cronoprogramma da completare nell'arco di due anni. Nella prima fase sarà rafforzata la rete dei servizi territoriali e dell'assistenza multidisciplinare ai pazienti oncologici. La seconda fase completerà l’attuazione del modello con la cartella oncologica informatizzata, percorsi di cura sempre più uniformi e un sistema di monitoraggio dei risultati.
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