Politiche Giovanili, in arrivo l’intesa sulla ripartizione del Fondo Politiche Giovanili 2027-2029

mercoledì 17 giugno 2026


Roma, 17 giugno 2026 (comunicato stampa) Per rafforzare il sistema territoriale delle politiche giovanili bisogna costruire una governance integrata e una programmazione autentica tra Stato, Regioni ed Enti locali. Con questo intento si è riunito il Tavolo tra la Commissione Politiche sociali della Conferenza delle Regioni e il Ministro per lo sport e i giovani, Andrea Abodi, allargato ai rappresentanti di Anci e Upi.

Per la Commissione, coordinata dall’Assessore Pasqualina Straface, è fondamentale proseguire il lavoro con il Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale sullo schema di intesa relativo al riparto del Fondo nazionale per le politiche giovanili 2027-2029. Per il 2026 si era proceduto con uno stanziamento di 48,5 milioni di euro ripartiti per il 47% su progetti nazionali volti a favorire l’inclusione sociale dei giovani, per il 28% tra le Regioni e le Province autonome, mentre il restante 22% è andato ai Comuni e il 3% alle Province.

La nuova Intesa potrà costituire un’occasione per efficientare ulteriormente i meccanismi di trasferimento e utilizzo delle risorse destinate alle Regioni, assicurando al contempo un raccordo tra le politiche individuate a livello nazionale e politiche territoriali.

Il Ministro Abodi ha richiamato il ruolo centrale rivestito dalla collaborazione tra tutti gli attori affinché la sottoscrizione dell’Intesa per il prossimo triennio possa arrivare con qualche mese di anticipo. Quanto all’ammontare delle risorse disponibili, la sfida è lavorare insieme in vista della prossima Legge di Bilancio per fare in modo che cresca la dotazione finanziaria destinata al Fondo e che si creino le condizioni per sostenere trasversalmente i progetti, anche attraverso altri capitoli di spesa, come già sperimentato per il Servizio civile universale.

Il Ministro ha anche sottolineato l’importanza di valutare e misurare l’impatto degli investimenti pubblici già sostenuti, così come di aumentare lo sforzo di programmazione regionale per fare in modo di estendere e rendere omogenee le misure sul territorio.
Le Regioni hanno chiesto di rafforzare gli strumenti necessari a favorire la sinergia ed evitare frammentazioni o sovrapposizioni progettuali sui medesimi territori. Inoltre, hanno posto l’accento sulla necessità di poter investire al meglio e in modo tempestivo le economie accertate e non ancora spese, direttamente all'interno del Piano triennale in corso o nei suoi aggiornamenti annuali.

La riunione si è conclusa con l’impegno a lavorare per arrivare al prossimo incontro il 22 settembre con la sottoscrizione della nuova Intesa triennale.