Lavoro. Conferenza delle Regioni: sbloccare 90 milioni di euro per i Centri per l’impiego  

martedì 7 luglio 2026


Roma, 7 luglio 2026 (comunicato stampa) Va individuata una soluzione amministrativa, contabile o normativa per sbloccare i 90 milioni di euro che spettano alle Regioni per attuare le politiche del lavoro sui territori. Le risorse sono attese dal 2025 e riguardano, per 70 milioni, il funzionamento dei Centri per l’impiego e il rafforzamento dei relativi organici, e per altri 20 milioni le politiche attive rivolte ai giovani.

Il ritardo nell’erogazione non è imputabile alle Regioni, che temono di subire conseguenze simili anche per il riparto degli anni successivi, con grave pregiudizio per i servizi ai cittadini.

Viene contestata in particolare la mancata adozione dei decreti di riparto delle risorse 2025 previste ai commi 85 e 86 dell’art. 1 della legge n. 234/2021.

Così la Conferenza delle Regioni ha formalizzato oggi la richiesta al Ministero dell’Economia e al Ministero del Lavoro di verificare se i decreti possano essere comunque adottati oppure se sia possibile inserire nel primo provvedimento utile una norma che salvi le risorse 2025 e ne consenta il trasferimento nel 2026. In generale, la Conferenza chiede di definire per il futuro tempi certi, evitando che la stessa situazione si ripeta.

 

“Il punto è semplice: risorse previste dalla legge per servizi essenziali rischiano di non arrivare alle Regioni per ritardi procedurali interni allo Stato”, ha chiarito il coordinatore della Commissione Lavoro della Conferenza delle Regioni e assessore alla Regione Toscana, Alberto Lenzi. “Le Regioni non hanno causato questi ritardi e non possono subirne le conseguenze. Senza queste risorse, si mette in difficoltà il funzionamento dei Centri per l’impiego e l’attuazione delle politiche attive del lavoro”, ha concluso.