
Regioni: soddisfazione per la firma del CCNL Funzioni Locali 2025-2027
martedì 21 luglio 2026
Roma, 21 luglio 2026 (comunicato stampa) Arriva la firma sull’ipotesi di contratto per il personale del Comparto Funzioni Locali relativo al triennio 2025-2027. Il contratto sottoscritto oggi in Aran prevede importanti novità economiche e normative per oltre 400mila lavoratrici e lavoratori delle Regioni e degli enti locali, con incrementi stipendiali, rafforzamento dei fondi destinati alla contrattazione integrativa e nuove misure di welfare e tutela sociale.
“Siamo davvero soddisfatti che il nuovo contratto giunga nei tempi di vigenza contrattuale, a pochi mesi dalla firma definitiva del CCNL del triennio precedente. È segnale di serietà di tutte le parti, che desidero ringraziare per il lavoro svolto, ed è esito di una negoziazione che riconosce l’importanza di avere tempi certi e garanzie forti. Lo consideriamo un risultato concreto per il lavoro pubblico che merita di essere valorizzato e di diventare maggiormente attrattivo”, dichiara Marco Alparone, Presidente del Comitato di Settore Regioni-Sanità.
Per il personale regionale si tratta di incrementi retributivi medi mensili lordi di € 141 per tredici mensilità, pari al 5,7% sul monte salari 2023, oltre agli arretrati pari a € 1.136. Dal 1° luglio 2027, il contratto introduce, inoltre, un ulteriore intervento economico attraverso l'incremento dell'indennità di comparto.
Il rinnovo contrattuale combina adeguamenti retributivi, valorizzazione professionale e nuove misure di protezione sociale, con particolare attenzione al rafforzamento della contrattazione integrativa. Il Fondo Risorse Decentrate, dal 2027, sarà infatti alimentato da nuove risorse strutturali che potranno essere utilizzate per progressioni economiche, indennità, premi di performance e interventi di welfare.
Tra le misure di welfare e conciliazione vita-lavoro sono previste maggiori tutele per caregiver e maggiore flessibilità oraria con possibilità di collaborazione tra enti per welfare e formazione. Sul versante delle tutele viene confermata la nuova disciplina dedicata alle patologie oncologiche e croniche invalidanti, vengono introdotti specifici permessi aggiuntivi e si rafforzano i diritti legati alla genitorialità e alla conciliazione tra vita privata e lavoro.
Alcuni interventi riguardano l’ordinamento professionale con l’introduzione del profilo di Social Media e Digital Manager e la revisione di alcuni aspetti delle progressioni economiche e degli incarichi di Elevata Qualificazione (EQ). Per i neoassunti è stato previsto l’adeguamento dei giorni di ferie già previsti per il personale impiegato nelle Amministrazioni da almeno tre anni.
Inoltre, sono state introdotte misure volte a favorire percorsi di inserimento mirato per le persone con disabilità e di formazione accessibili nonché percorsi di mentoring e affiancamento anche tramite la valorizzazione di figure specialistiche che ne agevolino l’inserimento e la valorizzazione delle competenze distintive.
Per la prima volta viene dedicato un capitolo sull’Intelligenza artificiale con obbligo di informativa sindacale, diritto del lavoratore a conoscere i criteri di funzionamento dei sistemi e formazione specifica.
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