
Servizio civile universale: 1,5 milioni alle Regioni per il programma 2026
venerdì 24 luglio 2026
Roma, 24 luglio 2026 (comunicato stampa) Ammontano a 1,5 milioni di euro le risorse destinate alle Regioni e alle Province autonome per lo svolgimento delle funzioni territoriali nell'ambito del Servizio civile universale per il 2026.
Il Documento di programmazione finanziaria, sul quale ieri la Conferenza Stato-Regioni ha espresso parere favorevole, definisce l'utilizzo delle risorse del Fondo nazionale per il Servizio civile universale e programma un contingente complessivo di 48.851 operatori volontari da avviare nel 2026, tra Italia, estero e programmi specifici.
Le risorse consentono alle Regioni e alle Province autonome di svolgere le funzioni attribuite dal decreto legislativo n. 40 del 2017, tra cui la formazione degli enti del Servizio civile universale, il controllo delle attività svolte, la valutazione dei risultati dei progetti e le ispezioni presso gli enti operanti nei rispettivi territori.
Il riparto delle risorse è il risultato del lavoro svolto nell'ambito del tavolo tecnico tra Regioni, ANCI, UPI e Dipartimento per le Politiche giovanili e il Servizio civile universale, che ha elaborato una proposta condivisa recependo anche i contributi delle Regioni.
Nel definire il riparto, le Regioni hanno inoltre introdotto criteri maggiormente rappresentativi dell’effettivo livello di operatività del Servizio civile universale nei territori, affiancando ai parametri tradizionali indicatori quali il numero di posti offerti dagli enti accreditati, le domande presentate dagli operatori volontari, i progetti attivi e le sedi operative presenti sul territorio.
L'obiettivo è rendere la distribuzione delle risorse sempre più aderente all'effettiva attività svolta dal Servizio civile universale nei diversi territori.
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