Cinema: Conferenza delle Regioni, la riforma rispetti le competenze regionali sul settore  

giovedì 10 settembre 2026


Roma, 10 settembre 2026 (comunicato stampa) In un documento dettagliato, approvato oggi dalla Conferenza delle Regioni, le Regioni hanno condiviso le proprie osservazioni al Testo unificato di riforma del settore del cinema e audiovisivo, C. 2360 e abb., evidenziando perplessità e criticità attuative rispetto al riparto delle competenze costituzionali.
 
Il progetto di legge, che dopo l’approvazione dell’Assemblea di Montecitorio di oggi andrà all’esame del Senato, punta infatti a favorire un coordinamento nazionale delle iniziative che, secondo la Conferenza delle Regioni, può essere auspicabile soltanto nella misura in cui gli obiettivi di omogeneità ed efficacia non si traducano nel disconoscimento delle competenze dei territori.
 
Tra le maggiori novità del Testo unificato C. 2360 e abb., l’istituzione della nuova Agenzia per il cinema e l’audiovisivo, che avrebbe tra i suoi compiti anche quello di definire la formazione professionale, competenza residuale delle Regioni. Ma anche la previsione di un ruolo delle Film Commission “altro” rispetto alle Amministrazioni regionali e alla sede di concertazione della Conferenza Stato-Regioni, pur costituendo queste emanazioni delle Regioni stesse e da queste esclusivamente finanziate.
 
In conclusione il documento delle Regioni invita a promuovere gli aggiustamenti necessari a garantire il coordinamento istituzionale e il rispetto del riparto costituzionale anche nella fase di successiva attuazione della riforma, primo tra tutti la previsione di sottoporre tutti i provvedimenti alla previa intesa in sede di Conferenza Stato-Regioni.