
Fondi Fsc: le Regioni scrivono a Foti e Giorgetti. Chiesti correttivi urgenti
giovedì 10 settembre 2026
Roma, 10 settembre 2026 (comunicato stampa) C’è un alto rischio che, cambiando le regole, si comprometta la realizzazione delle opere e si finisca per penalizzare il tessuto economico dei territori. Con questa preoccupazione, la Conferenza delle Regioni ha inviato ai Ministri Foti e Giorgetti un documento che illustra tutte le criticità relative ai profili finanziari annuali di cassa relativi alle assegnazioni del Fondo Sviluppo e Coesione (FSC).
Si tratta di problematiche che accomunano tutte le Regioni e che minano la coerenza tra le tempistiche dei trasferimenti di cassa, i cronoprogrammi (finanziari e procedurali) degli interventi e gli obiettivi di spesa che sono già previsti negli accordi per la coesione e negli altri strumenti di programmazione del FSC.
La ricognizione dei profili finanziari annuali di cassa avviata dal Dipartimento per le politiche e di coesione e per il Sud, insieme al Mef - Ragioneria generale, si inserisce nel nuovo meccanismo di pianificazione della spesa del FSC per il ciclo 2026-2039 ed è propedeutica a stabilire le modalità di imputazione dei finanziamenti alle amministrazioni territoriali o ai singoli programmi di intervento.
Il documento delle Regioni avanza una serie di proposte per evitare che ci siano sfasamenti tra l’avanzamento dei progetti o delle opere e la concreta disponibilità di cassa oppure che si verifichi, a causa dell’asincronia dei flussi, un effetto domino sul sistema delle autonomie locali, sui beneficiari finali e sull’intera filiera produttiva.
Tra le proposte, oltre alla richiesta principale di rivedere i flussi di cassa in sede di definizione della prossima Legge di Bilancio, si segnalano l’eliminazione dei target vincolanti annuali di spesa, l’introduzione di un meccanismo di coordinamento tra performance di spesa e richiesta di rimborso e, infine, la rimborsabilità degli oneri di anticipazione finanziaria eventualmente richiesta alle Regioni.
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