REGIONI: RIGENERAZIONE URBANA, SERVE UNA LEGGE NAZIONALE CON REGOLE E FONDI CERTI

domenica 25 ottobre 2026


 

La posizione della Commissione Imgt della Conferenza delle Regioni al Festival “L’Italia delle Regioni” in corso a Firenze.

 

Firenze, 25 ottobre 2026 (nota stampa) Recuperare, riqualificare e riutilizzare le aree già urbanizzate per limitare l’espansione delle città e il consumo di nuovo suolo. Questa è una delle principali indicazioni che arriva dalla Commissione Infrastrutture, Mobilità e Governo del Territorio, riunita oggi all’Italia delle Regioni, a Firenze.

Le Regioni, con le proprie leggi, hanno sviluppato strumenti e politiche da mettere a fattor comune per una strategia nazionale organica e di lungo periodo: dalla semplificazione procedurale di Veneto e Liguria al consumo di suolo zero del Friuli-Venezia Giulia, dalla pianificazione flessibile di Campania, Piemonte, Marche e Abruzzo alla visione integrata di Lombardia, Lazio, Toscana ed Emilia-Romagna.

Gli Assessori hanno indirizzato a Governo e Parlamento quattro priorità: l’approvazione della legge nazionale sulla rigenerazione urbana, con principi comuni, certezza delle regole e semplificazione delle procedure; uno stanziamento strutturale e pluriennale che superi la logica dei finanziamenti straordinari e dia continuità agli investimenti oltre l’orizzonte del PNRR e dei PINQuA, integrato da agevolazioni fiscali e partenariato pubblico-privato; l’integrazione tra rigenerazione, contrasto al consumo di suolo, mitigazione del rischio idrogeologico ed efficientamento energetico mettendo al centro le politiche per le bonifiche dei suoli; la qualità dell’abitare, con il rafforzamento delle risorse per l’edilizia residenziale pubblica, oggi insufficienti rispetto ai fabbisogni, e modelli integrati che uniscano sostenibilità ambientale, qualità degli spazi pubblici e inclusione sociale.

“La rigenerazione urbana deve diventare una politica strutturale del Paese, capace di migliorare la qualità della vita, valorizzare i territori e dare risposte concrete ai bisogni delle comunità. Le Regioni hanno maturato esperienze e competenze che devono diventare parte integrante delle future politiche nazionali – dichiara Marco Scajola, assessore della Regione Liguria e Coordinatore vicario della Commissione Infrastrutture, Mobilità e Governo del Territorio della Conferenza delle Regioni -. Per questo chiediamo al Governo e al Parlamento una legge organica sulla rigenerazione urbana, procedure più semplici e risorse certe e pluriennali. È fondamentale garantire continuità agli investimenti oltre il PNRR, riconoscendo alle Regioni un ruolo centrale nella programmazione e nell'attuazione degli interventi. L'obiettivo è trasformare le esperienze sviluppate nei territori in una strategia nazionale condivisa, capace di produrre risultati concreti e duraturi. In questo percorso, la Liguria ha maturato un'esperienza significativa nelle politiche di rigenerazione urbana, grazie a un impegno costante e a investimenti concreti. Dal 2021 abbiamo finanziato 260 interventi per complessivi 116,5 milioni di euro, con particolare attenzione ai piccoli Comuni e ai borghi dell'entroterra. A questi si affiancano i tre importanti progetti PINQuA di Begato a Genova, della Pigna a Sanremo e di Marinella di Sarzana, per circa 66 milioni di euro complessivi, che coniugano recupero del patrimonio edilizio, nuove soluzioni abitative, riqualificazione degli spazi pubblici e servizi per i cittadini”.