
SANITÀ. NO AI TETTI DI SPESA PER IL PERSONALE DEI DIPARTIMENTI DI PREVENZIONE: SENZA ORGANICI STABILI NON C’È ADATTAMENTO CLIMATICO NÉ GARANZIA PER I LEA
domenica 25 ottobre 2026
La posizione della Commissione Salute della Conferenza delle Regioni al Festival “L’Italia delle Regioni” in corso a Firenze
Firenze, 25 ottobre 2026 (nota stampa) Dal Festival L’Italia delle Regioni, a Firenze, la Commissione Salute pone l’attenzione sulla necessità di investire sulla prevenzione. Dalle arbovirosi, con 754 casi di West Nile in 20 Regioni al 7 ottobre, alle ondate di calore che aumentano gli infortuni sul lavoro, ogni ambito dei Dipartimenti di prevenzione è investito dal clima, ogni anno. “Sul cambiamento climatico la sanità pubblica italiana non ha un problema di consapevolezza - spiegano al Tavolo - ha un problema di capacità stabile, e la capacità stabile sono le persone. Per questo chiediamo di escludere dai tetti di spesa i professionisti della prevenzione, di definire standard di personale adeguati ai rischi territoriali, di stabilizzare il finanziamento della sorveglianza e di armonizzare su base nazionale la tutela dei lavoratori dal rischio termico.”
“Investire nella prevenzione significa proteggere la salute delle persone e rafforzare la capacità del nostro sistema sanitario di rispondere a rischi sempre più complessi, a partire dagli effetti del cambiamento climatico – dichiara Massimo Fabi, Coordinatore della Commissione e Assessore della Regione Emilia-Romagna -. Per farlo, però, servono risorse adeguate e, soprattutto, professionisti in numero sufficiente e con prospettive di stabilità. E' necessario superare i tetti di spesa per il personale della prevenzione, definire standard di organico commisurati ai rischi dei diversi territori e garantire continuità alle risorse destinate alla sorveglianza. Allo stesso tempo, occorre costruire un quadro nazionale omogeneo per la protezione dei lavoratori dai rischi legati alle temperature estreme. La prevenzione non può essere considerata una voce di spesa da comprimere, ma un investimento strategico per la salute pubblica".
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