
REGIONI: 5 ASSI PRIORITARI PER PROMUOVERE IL DIRITTO ALLO SPORT
lunedì 26 ottobre 2026
La posizione della Commissione Sport della Conferenza delle Regioni al Festival “L’Italia delle Regioni” in corso a Firenze.
Firenze, 26 ottobre 2026 (nota stampa) Il valore educativo, sociale e di promozione del benessere psicofisico dell’attività sportiva “in tutte le sue forme”, riconosciuto dall’articolo 33 della Costituzione con la riforma del 2023, affida a Regioni e Province autonome responsabilità precise nelle politiche sportive. Da questa consapevolezza nasce la collaborazione consolidata tra la Commissione Sport della Conferenza delle Regioni e il Ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, che ha dato vita al “Tavolo per lo Sport”, riunito oggi a Firenze nell’ambito del Festival L’Italia delle Regioni. Presenti al Tavolo il Presidente di Sport e Salute, Marco Mezzaroma, il Presidente dell’Istituto per il Credito Sportivo e Culturale Beniamino Quintieri e il suo Amministratore delegato Antonella Baldino, il Direttore generale dell’ISTAT, Michele Camisasca, il responsabile Affari legislativi del CONI, Alvio La Face, il Segretario generale del Comitato Italiano Paralimpico, Simone Rasetti, l’Amministratore delegato della G.S.E. S.p.A., Vinicio Mosè Vigilante.
La Commissione, presieduta dal Presidente della Regione Basilicata Vito Bardi, ha consentito agli Assessori regionali di presentare al Ministro Abodi, un documento dal titolo “Di sana e robusta Costituzione. Il ruolo di Regioni e Province autonome nelle Politiche per lo Sport” con osservazioni e proposte.
Cinque gli assi prioritari:
- lo sport come scuola di rispetto delle regole, pari opportunità e prevenzione della violenza di genere;
- azioni mirate per target di popolazione, dall’invecchiamento attivo nelle Palestre della Salute al sostegno dei giovani talenti e all’accessibilità per le persone con disabilità;
- luoghi di prossimità per la pratica, da scuole, oratori e playground agli impianti, con il sostegno alle società dilettantistiche e agli enti di promozione;
- la rimozione degli ostacoli economici e sociali, con investimenti nell’impiantistica e voucher per le famiglie:
- promozione degli eventi sportivi, considerati quali volano di sviluppo e attrattività dei territori.
Secondo le Regioni, prima ancora di un vero “diritto allo sport” da considerare alla stregua di LEP, bisogna occuparsi del deficit economico e strutturale che tutt’oggi esiste. La sfida è quella di allargare la base dei praticanti, a partire dalle situazioni di maggiore difficoltà, e garantire l’accesso a strutture e attività. Pertanto, servono programmazione congiunta, misure per ridurre i costi delle famiglie, soprattutto di quelle con più figli, e sgravi fiscali per associazioni e società sportive.
“Il Tavolo di oggi rappresenta una tappa di un percorso di collaborazione ormai consolidato, fondato sulla continuità della programmazione, sulla conoscenza dei fabbisogni, sul coordinamento delle risorse e sulla verifica degli effetti degli interventi – dichiara il Ministro Abodi. - Stiamo andando esattamente nella direzione che avevamo auspicato fin dal primo incontro. Le proposte presentate dalle Regioni offrono un contributo importante per ampliare la pratica sportiva, superare le barriere economiche e sociali, sostenere le famiglie, valorizzare gli impianti e le società sportive e promuovere inclusione, salute ed educazione. Esattamente quello che stiamo facendo come Governo: stiamo costruendo un modello di collaborazione istituzionale che riconosce allo sport un ruolo strategico per lo sviluppo sociale e la competitività dei territori con progetti come gli 85 Sport Illumina, i 1569 playground nei comuni del Sud sotto i 10mila abitanti, gli interventi dedicati alla riqualificazione degli oratori e il miliardo messo a disposizione dal collega Valditara per le palestre scolastiche. Continueremo a lavorare insieme, nel rispetto delle rispettive competenze e in coerenza con i principi della Costituzione, per trasformare questa visione condivisa in politiche concrete, capaci di rispondere ai bisogni delle comunità, soprattutto dei giovani e delle persone più fragili.”
“Lo sport è uno straordinario strumento di benessere, inclusione e coesione sociale. Con questo documento, che contribuirà al Manifesto del Festival delle Regioni, vogliamo dare continuità al percorso di collaborazione con il Governo e con il Ministro Abodi, avviato con il Patto per lo Sport sottoscritto a Matera nel 2025. L’obiettivo – dichiara Vito Bardi, Coordinatore della Commissione della Conferenza delle Regioni e Presidente Regione Basilicata - è rafforzare una programmazione condivisa delle risorse, attraverso criteri oggettivi ed equi, che tengano conto delle specificità e dei reali fabbisogni dei territori. Vogliamo garantire a tutti, indipendentemente dal luogo in cui vivono e dalle condizioni economiche, le stesse opportunità di accesso alla pratica sportiva. Investire nello sport significa investire nella qualità della vita delle persone e nel futuro delle nostre comunità.”
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