REGIONI E PROVINCE INSIEME PER IL RIORDINO DELLE FUNZIONI DI AREA VASTA

lunedì 26 ottobre 2026


 

La posizione della Commissione Affari istituzionali della Conferenza delle Regioni al Festival “L’Italia delle Regioni” in corso a Firenze.

 

Firenze, 26 ottobre 2026 (nota stampa) A oltre dieci anni dalla legge 56/2014, Regioni e Province condividono la necessità di avviare un percorso di riordino delle funzioni di area vasta, fondato sulla cooperazione istituzionale e sull’individuazione del livello di governo più adeguato al loro esercizio, assicurando coerenza tra funzioni attribuite, risorse e capacità amministrativa. È questa l’impostazione del documento presentato oggi al Festival “L’Italia delle Regioni”, in corso a Firenze, dalla Commissione Affari istituzionali della Conferenza delle Regioni.

Il documento, che si inserisce nel percorso avviato con la proposta di riordino presentata dall’UPI nell’aprile 2025 e con il documento congiunto del febbraio 2026, conferma la volontà di Regioni e Province di proseguire nel confronto attraverso un metodo di cooperazione istituzionale, rafforzato dalla sottoscrizione di un Documento Regioni-UPI, che sarà firmato oggi dal Presidente della Conferenza Massimiliano Fedriga e dal Presidente dell’UPI Enzo Lattuca, nel corso della seduta straordinaria della Conferenza delle Regioni organizzata a Firenze.

Il Protocollo si presenta come cornice stabile per il confronto sul ruolo delle Province e sul riassetto delle funzioni di area vasta.

Tra le azioni indicate: sedi stabili di dialogo tra i livelli istituzionali, una ricognizione condivisa delle funzioni riallocate dopo la legge 56/2014, l’individuazione di quelle che, per dimensione territoriale, specializzazione tecnica o economie di scala, sono meglio esercitabili a livello provinciale, la valorizzazione delle Province come supporto ai Comuni più piccoli.

Raccomandato anche lo scambio delle buone pratiche maturate nei diversi contesti regionali, affinché sia raggiunta la coerenza che serve tra funzioni attribuite, risorse, personale e capacità amministrativa, anche attraverso strumenti di monitoraggio periodico e il rafforzamento della capacità di governo delle Province.

Il tema della rappresentanza democratica, nota il documento della Commissione, va inserito nella più generale revisione dell’ordinamento provinciale. Con l’obiettivo che la questione delle Province diventi così un terreno concreto su cui sperimentare la leale collaborazione tra tutti i livelli di governo della Repubblica.

“L’Italia ha bisogno che tutte le istituzioni territoriali siano nelle condizioni di decidere, programmare e dare risposte concrete – dichiara Marco Gabusi, Coordinatore della Commissione Affari istituzionali della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome e Assessore della Regione Piemonte. il dibattito sulle Province non è ancora giunto ad una conclusione che consenta agli enti di area vasta la piena operatività ed è per tale motivo che la Conferenza delle Regioni, in un percorso condiviso con le Province, vuole dare un segnale politico importante: siamo pronti a contribuire a una riforma organica, capace di costruire un modello di governo territoriale moderno, capace di accompagnare le trasformazioni economiche e sociali dell’Italia. Perché rafforzare le istituzioni più vicine ai territori significa rafforzare la capacità dell’intero Paese di crescere senza lasciare indietro nessuno.”